Intervista con l’attrice. Simona Falconi

Di Nik Hollywood

Ciao Simona! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Simona e i suoi sogni da bambina.

Ciao Vito e un saluto a tutti i lettori. Il ricordo più nitido che ho da bambina è di quando, all’età di 8 anni circa, accompagnavo mio padre alle prove di teatro e di quanto mi divertissi nel farlo. Mi mettevo seduta, spesso, a lato del proscenio sulle travi e zitta zitta mi immergevo nella storia come se fosse una favola. A volte ricordo che prendevo dei pezzetti di legno o delle viti ritrovate qua e la’ e riproducevo sul pavimento quello che volevo succedesse al protagonista… ecco probabilmente da quelle fantasticherie è nata la mia passione per il teatro e per il cinema. La fantasia, quando si è piccoli, ci aiuta a cancellare il negativo e uscire dall’ordinario. Quindi, il teatro era il piccolo nascondiglio segreto, quel posto dove tutto è possibile, dove si viaggia nel tempo e nello spazio e dove possiamo essere chiunque…eccolo il sogno.

Cosa è rimasto di quella bimba oggi in Simona?

E’ Rimasta la voglia di cambiare, di avere la possibilità di esternare la mia personalità variegata, magari anche di lottare contro i mulini a vento, di non rassegnarsi e sperimentare… e di continuare a sognare perchè sono i sogni che fanno la realtà.

Il destino ha deciso per te sul fatto di voler essere un’attrice oppure l’hai deciso tu?

Diciamo che ci stiamo mettendo d’accordo io e il destino.

Qual è la tua idea di attrice, cosa deve avere o fare un’attrice per esserlo nel miglior modo possibile?

Per me la chiave è la curiosità. Non si può essere attori se non si è curiosi.  Siamo dei grandi recettori di notizie e apprendiamo da chiunque, da situazioni e da qualsiasi cosa, anche vedendo persone, leggendo libri, riviste, poesie ed avendo la capacità di fermarci a riflettere sulle emozioni provate in ogni circostanza. Riusciamo a trasmetterne di vere a chi c’è davanti a noi quando ne è richiesta l’intenzione. Tutto questo non prescinde dallo studio e dalla tecnica… ma ne è una parte per me essenziale.

Cosa lega un attore al suo personaggio?

La propria anima. Ogni personaggio è scritto da un autore che lo immagina a proprio modo. Il regista da le direttive e le impostazioni, ma è l’anima dell’attore che fa vivere il personaggio…per questo tutte le interpretazioni sono diverse.

Cosa lascia dentro di te un personaggio una volta finito di interpretarlo?

Ci vuole un pò. Prima che si metta da parte, a volte, ti accompagna fino a casa anche dopo gli spettacoli e quando pensi che sia andato via, rimane e ti fa compagnia.

Grazie al lavoro di attrice hai avuto la possibilità di osservare dentro te stessa. Chi è oggi Simona?

Sono ancora work in progress…non nascondo che finalmente amo quello che faccio! E’ tutto questo ha sempre fatto parte dei disegni che facevo sul pavimento del palcoscenico quando accompagnavo papà. Oggi penso di essere una persona che ha voglia di vivere tutto al meglio e di creare qualcosa di buono.

Recitare è un modo per sentirsi liberi?

Non deve essere una domanda…ma una affermazione!

Attraverso le arti (cinema, teatro, letteratura) si può cambiare il mondo?

…è l’unico modo che abbiamo per salvarci e per fermare le idiozie legate alle false ideologie.

Il mondo visto con gli occhi di Simona?
A volte Simona non riesce a guardare questo mondo. Gli occhi si abbassano sconfortati e scendono lacrime incredule e rabbiose.
Ma le lacrime si asciugano e gli occhi devono riaprirsi perchè la speranza non deve fare il gioco di chi vuole annullare la bellezza di ciò che abbiamo. Si riparte e si lotta cercando di far aprire gli occhi anche agli altri.

I sogni hanno sempre un prezzo?

No…se non glielo diamo. Può esserci il prezzo del sacrifici che bisogna fare per raggiungerli, questo si, ma non dei compromessi ai quali non siamo obbligati a cedere.

Le emozioni che provi quando reciti, sono le stesse che provi quando vivi?

Beh la recitazione fa parte della vita. E’ già di per se un’emozione. Quando si è sul palco spesso si devono richiamare alla mente dei ricordi e delle sensazioni che prendono un’intensità forte in breve tempo. Cambia l’intensità e la concentrazione, ma le emozioni, se vere, sono le stesse.

Le cose belle della vita si abbracciano. Cos’è un abbraccio per Simona?

Significa accogliere qualcuno nella tua vita o confortarlo quando ha bisogno di te.

I nostri futuri sono predestinati, ognuno di noi recita la parte che il destino ci ha scritto?

No, il destino lo creiamo con le nostre mani…quindi cerchiamo di crearcelo buono.

In ogni azione, vera o falsa che sia, c’è sempre un pò del nostro cuore?

Se le azioni sono false che cuore vuoi che ci sia?

Simona, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

 

Vito
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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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