Intervista con la modella. Paola Tofanini

di Walter Nicoletti.

 

Ciao Paola! Benvenuta su Voce Spettacolo. Incominciamo dalla prima domanda, quali erano i tuoi sogni ed aspirazioni da bambina?

Da bambina sognavo di essere un’attrice del cinema, passavo le ore davanti allo specchio a creare scenette e dialoghi, interpretato vari personaggi! allo stesso tempo avevo già la passione per le macchine ed i cavalli… a cinque anni ho avuto il mio primo cavallo!

Attraverso la moda si può raccontare la vita?

Attraverso la moda credo che in base al proprio stile una persona può raccontare se stessa. Può raccontare anche il proprio umore! Per esempio, ci sono dei giorni in cui mi sento un po’ giù di tono e poco motivata. Ecco, quelli sono i giorni in cui esco in tuta! Se invece mi sento bene e sono felice, mi piace avere un outfit un po’ più chic!

C’è un lavoro o un momento a cui sei più legata?

Amo entrambi i miei lavori, essere una fotomodella mi è sempre piaciuto. Mi piace esser truccata e vedermi cambiare in base alla scenografia dello shooting e soprattutto adoro il rapporto che a volte si crea tra la modella e lo staff, mi fa star bene per giorni quella sensazione. Sono molto emotiva. Però, in primo luogo, metto il mio lavoro con le auto, nel Motorsport. Ho scelto una carriera non facile, una carriera in un mondo maschile, dove la donna ha poca credibilità, perché viviamo ancora con la convinzione della “donna oggetto”. Sto lavorando in un Team Lamborghini di Roma, si chiama Ratòn Racing e so che posso crescere molto con loro, siamo come una famiglia. E’ veramente stupendo svegliarsi la mattina e andare ai box e vedere meccanici e ingegneri che lavorano sulla macchina e la tensione dei piloti prima della gara. Per avere una vita felice, bisogna fare l’impossibile per far diventare la tua passione, il tuo lavoro.

Quando si parla di donne, di cosa si dovrebbe parlare? E perché?

Domanda difficile… ci sono donne e donne. Alcune sono femmine… e altre son Donne! E una donna sa essere mamma, sorella, amica. Le donne hanno una gran grinta e astuzia, sanno come ottenere quello che vogliono. Allo stesso tempo, sono di una sensibilità estrema, molto riflessive e hanno rispetto per se stesse e dignità. Amano scoprire nuovi sapori, luoghi, lavori. Credo che la donna sia un essere completo!

Se la tua vita fosse una canzone, quale sarebbe?

Dipende dai periodi! Solitamente sono molto romantica con le canzoni. Non ce n’è una in particolare sulla mia vita! Ancora non l’hanno scritta.

Una cosa che non sopporti e alla quale ti ribelli?

Non sopporto le persone che ti giudicano senza sapere davvero come sei dentro e ti descrivono con gli altri. E’ una cosa che non sopporto, anche perché tutte le volte sento nuove storie sul mio conto. Mi infastidisce perché ognuno deve pensare per se. A guardare troppo gli altri finisci per restare fermo dove sei… tutta la vita.

Obbedisci più al tuo cuore o alla sua testa?

Al mio cuore, sono molto istintiva… e l’amore non è una cosa che va gestita troppo con la razionalità!

Un tuo pregio ed un tuo difetto?

Un mio pregio… So dare tutta me stessa alle poche persone che riescono ad entrare nel mio cuore, non parlo di uomini. Può essere anche un’amica o mia madre.
Difetto? Sono molto, molto permalosa.

C’è ancora un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

In questo momento sono felice per come mi stanno andando le cose, la strada è lunga…  ma già camminarci, mi fa sentire fortunata. Mi è rimasto un po’ nel groppo il fatto di non avere trovato il canale giusto per la strada del cinema, ho fatto cinque anni di teatro e ho smesso perchè mi ero persa d’animo. Però, chissà… “quei sabe…en la vida todo puede pasar!”. Ciò che desidero molto, oltre all’aspetto lavorativo, é di trovare una persona speciale al mio fianco per sostenerci a vicenda ogni giorno, avere accanto una persona che ti ama, ti motiva in tutto. Ogni cosa esce meglio se si è felici!

Quali sono i tuoi progetti futuri o per i quali stai già lavorando?

Sto studiando marketing e comunicazione d’impresa allo IULM, successivamente mi aspetta il master in Sport Management e, contestualmente, lavoro nel Team. Per diventare un buon Manager è fondamentale stare a contatto con l’atleta e le imprese già da subito, stare con persone da cui hai molto da imparare. Credo che ti prepari con una marcia in più. Nel frattempo andrò avanti anche con il mio lavoro da modella, spot pubblicitari… finché l’età me lo concede.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Walter Nicoletti
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