Intervista con l’attrice. Federica Quaglieri

Di Nik Hollywood

Ciao Federica! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao, piacere mio essere vostra ospite. Per quanto riguarda la tua prima domanda, purtroppo la mia risposta apparirà piuttosto scontata. Da quando ho memoria, ed ero piccolissima, dico di voler fare l’attrice.

Chi è Federica Quaglieri?

Ecco, a questa invece proprio non saprei rispondere. Forse bisognerebbe chiederlo a chi mi conosce. La domanda appare semplice, ma in realtà è molto complessa. Davvero non sono in grado di rispondere. Sono molte cose insieme, ma penso che bisognerebbe vivermi per comprendere. Descrivermi così, non renderebbe. Perciò, come dire, mi appello al V emendamento e mi astengo dal rispondere …( sorride).

Federica attrice nasce per caso o per destino?

Per destino, direi.

Cosa significa essere attrice, oggi.

Non so come fosse anni fa, l’ho solo sentito raccontare. Io ho cominciato quando già c’era una forte crisi. Credo che se non si hanno “ santi in Paradiso” , come nel mio caso, che vengo dalla provincia, e senza nessun tipo di raccomandazione o aiuti, fare l’attrice sia davvero una vocazione. Nel mio caso è vitale, fa parte di me e non potrei vivere senza. O meglio, forse sì, ma non mi sentirei viva. Essere attrice significa lottare ogni giorno con un mondo lontanissimo dalla meritocrazia, fronteggiare l’insicurezza del futuro e affrontare le proprie di insicurezze. Significa rialzarsi, continuare a lottare e avere il coraggio di non mollare mai.  Forse è una follia, ma se non non lo fossi ( e vi assicuro che lo sono ) avrei probabilmente scelto altro. Invece sono e faccio ciò che più mi appartiene : recito !
Recitare è un modo per sentirsi liberi?

Recitare è un modo di essere, di cominciare, di sentire la vita e restituirla al pubblico attraverso le emozioni. Che siano risate o pianto di commozione, non fa differenza. Ciò che conta è l’empatia che si crea con chi ci guarda, con noi prende vita il personaggio e la storia che stiamo raccontando.

Sei stata in scena al Teatro Roma fino al 22 novenbre 2015 con la commedia di Giovanni Ribaud “CLONAZIONE DA TIFFANY”, con la regia di Vanessa Gasbarri. Raccontaci il tuo personaggio.

Ho interpretato Pia. Un personaggio molto lontano da me fisicamente e per età, oltre che per carattere. Pia è una professoressa di latino e greco, bigotta , molto cattolica e …anziana e del sud . Vanessa mi ha affidato un personaggio che è stato divertentissimo interpretare. Sfidante, proprio perché diversissimo da come sono io. Avevo parrucca di capelli bianchi, ero truccata da brutta e parlavo con una cadenza del sud. Mi sono divertita tantissimo ad interpretarla…e il pubblico con me, con noi tutti. Lo spettacolo è stato un vero successo e ne siamo felicissimi.
Quali emozioni lascia dentro di te un personaggio una volta finito di interpretarlo?

Mi dispiace sempre quando un lavoro termina. Mi affeziono ai personaggi che interpreto e, lasciarli andare anche solo per un po’ o anche per vestire i panni di nuovi, mi lascia un po’ di malinconia.

Quanto c’è di Federica nel lavoro che svolgi?

Moltissimo. Non potrebbe essere diversamente. Noi scopriamo cose che abbiamo anche grazie ai ruoli che andiamo ad interpretare. Moltissimo c’è di nostro. Se non possedessimo delle caratteristiche, e se senza riserve non le regalassimo al pubblico, non potremmo mai essere in grado di essere credibili.

I sogni hanno sempre un prezzo?

Sì, e anche molto alto. Ma del resto ogni cosa che abbia un valore ha un prezzo.

Tre cose che non possono mancare nella tua vita.

La mia famiglia, il mio lavoro, e le persone che amo.

La felicità per Federica?

La mia felicità è fatta di piccole cose e dell’essere grata per tutto quello che già ho. Il Cielo mi ha fatto molti doni che vedo e per i quali ringrazio sempre.

Progetti futuri?

Ci sono nuovi progetti teatrali con Vanessa Gasbarri a cui stiamo già lavorando. Poi ci sono altri progetti in settori diversi dal Teatro che stanno per arrivare. Non posso ancora parlarne perchè non ancora definiti… e le cose quando le dici prima, poi si rovinano. 

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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