di Gianfranco De Cataldo

 

Paolo Radi nasce a Fano, si diploma all’Istituto d’Arte “A.Apolloni” di Fano e successivamente si Laurea in Lettere con una tesi dedicata la cinema dei telefoni bianchi e al neorealismo. Dal 2007 insegna letteratura e storia all’Istituto Tecnico Commerciale “Donato Bramante” di Pesaro.

Nell’ambito delle varie attività scolastiche che è possibile esercitare nell’anno scolastico 2008/2009 realizza un cortometraggio “The Temple” che è stato premiato nell’ambito del concorso indetto dall’Associazione culturale OSA di Siena – Penne sconosciute Video sconosciti. E’ possibile vederlo andando su youtube, bisogna scrivere itcbramante, poi alla fine di alcune finestre c’è scritto the temple part 1 e the temple part 2
Nell’anno scolastico 2009/2010 ripete l’esperimento forte dell’entusiasmo che il primo corto mi aveva suscitato. Il secondo Corto Metraggio si chiama The Five Dragons ed affronta in chiave mistery l’origine dell’eversione. Ha avuto la piena collaborazione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, esterni girati a: Roma, Pesaro, Sardegna, Interni: Scuola Ufficiali Carabinieri, Comando Legione Lazio di Piazza del Popolo (stesse locations di Angeli e Demoni), Comando Provinciale Carabinieri e Tribunale di Pesaro. Ha partecipato a diversi concorsi ottenendo buoni apprezzamenti.
E’ risultato finalista al Concorso Internazionale del Cortometraggio di Rocca Longobarda Film Festival e ha avuto un riconoscimento onorifico al Concorso Internazionale Corto Galp 2011.

Inoltre grazie a questo corto è stato ricevuto il 9 maggio (Giornata della memoria delle vittime del terrorismo) al Quirinale dove il Presidente della Repubblica . Si è congratulato di persona per il modo in cui ha saputo avvicinare i giovani alla strategia della tensione. Nel corto offre la sua verità sullo stragismo la quale è stata apprezzata dai parenti delle vittime del terrorismo.

Sono stato intervistato a l’ 8 di maggio nel 2015 nella trasmissione Diritto di Cronaca inerente alla vicenda di Aldo Moro (Brigate Rosse e Aldo Moro diritto di Cronaca

Il figlio del caposcorta di Aldo Moro, Giovanni Ricci ha apprezzato il mio corto, inviandogli una lettera in cui si congratula con il regista e per il modo in cui ho cercato di scavare a fondo su quegli anni così tragici.

Nell’anno scolastico 2010-2011, realizzata un nuovo corto, The Software un giallo ambientato nel mondo della polizia e dei servizi segreti, è stato girato a Pesaro, interni presso la Questura e l’Alexander Palace Museum – Esterni: Piazza della Repubblica – Nel corto recitano dei veri poliziotti. Nel corto c’è un leggero riferimento all’agente Gladio G71.
Nel 2012 dirige e produce il suo primo documentario : Le ali di un soldato un documentario su El Alamein dove i suoi alunni interagiscono con diversi paracadutisti, nella docufiction c’è la testimonianza di un paracadutista classe 1921 che ha vissuto in prima persona il dramma di El. Alamein, il Col. Emilio Ratti, affronta il ventennale della battaglia del pastificio Pasta, Mogadisho 1993, inoltre è presente la testimonianza del Generale B. Loi e di altri paracadutisti.
Questo lavoro è stato presentato a giugno all’UNUCI Bruxelles il 29 di giugno del 2013.

Nel 2013 realizza Pollice Verde, tra gli attori l’avocato Giorgio Carta nella parte di se stesso. Il corto affronta le tematiche del terrorismo internazionale e dei reparti speciali (Il corto ha avuto l’approvazione della Marina Militare). Nell’ambito della Rassegna annuale del cortometraggio e mediometraggio di Padova tale opera ha ricevuto la I Menzione Speciale.
T.V. centro Marche il 2 di settembre del 2015 ha dedicato un servizio in apertura del telegiornale a questo lavoro e al premio che ho ricevuto.

Sempre nel 2014 ha prodotto e diretto un documentario su El Alamein: Il deserto della memoria, con Attilio Rognoli classe 1921.

Nel 2014 dirige un documentario scolastico sulla Somalia, operazione Ibis 1993, dal titolo I Ragazzi di Mogadiscio, il documentario è corredato da un’intervista al Ten. Col. Gianfranco Paglia e da numerose fotografie mai viste sulla Missione. Ha collaborato al documentario il Generale di C.A Bruno Loi e il Generale di C.A. Carmine Fiore. E’ Stato presentato in prima nazionale al 51°Stormo di Istrana – Treviso

Nel 2014 dopo due anni di riprese ho terminato l’ultimo documentario: Storia/E. Gli intervistati, ci sono diverse persone note e altre non conosciute, rilasciano in video una loro testimonianza sul concetto di memoria e dell’importanza del passato. Hanno aderito fra gli altri: Gherardo Colombo, Giovanni Ricci (suo padre Domenico era il caposcorta di Aldo Moro), Alessandro Astrologo (sfuggì per un soffio alla deportazione nei lager) e altre personalità del mondo culturale e sportivo.

Nel 2015 produce e dirige: Lagunari: Una giornata con i lagunari della serenissima. Il documentario illustra le attività di questo glorioso reggimento. E’ stato girato a Venezia e Mestre nell’estate del 2014, con la collaborazione dello S.M.E.

Sempre nel 2015 ha scritto una sceneggiatura per un film giallo: Semaforo Rosso. Un thriller ambientato nella Roma di oggi. L’omicidio di un antiquario invita a far collaborare un giovane capitano di Polizia con un Capitano dei Carabinieri.

Paolo Radi è iscritto alla pagina Web: www.italiandoc.it,
alcuni corti sono presenti nel database: www.cinemaitaliano.info,
altri sono presenti nel database: www.cinemaitaliano.info.

 

Ciao Paolo! La prima domanda. Un tuffo nel passato. Da bambino dicevi… “da grande farò”…?

Dicevo che mi sarebbe piaciuto visitare il Polo Nord, sul serio! Volevo fare l’esploratore.

Tanti pensano che fare il regista sia fare solamente soldi, in realtà è soprattutto passione con tanti sacrifici, raccontaci come nasce la tua…

Il cinema mi è sempre piaciuto sin dall’infanzia, mi attiravano le locandine, ero attratto dai disegni e dai colori, visto che vicino a casa mia mettevano sempre le pubblicità di alcuni film. Poi ovviamente in televisione quando parlavano di determinate opere io ero, ovviamente, attratto, perché conoscevo l’argomento. Mi ricordo le polemiche riguardo a Ultimi tango a Parigi, L’esorcista, Salò, tanto per citare qualche esempio, tutti film che io non potevo vedere, erano vietati ai minori di 14 anni o 18 anni. E quei fim suscitavano in me una strana curiosità.
Mi sono poi laureato in Lettere con una tesi sul cinema del ventennio e del neorealismo, e ho sempre lettto e approfondito qualiasi argomento inerente a questo mondo.
Nel 2007 ho avuto il trasferimento all’I.T.E. “Bramante/Genga” e un giorno mi sono detto: “Perché non realizzare un piccolo laboratorio cinematografico con i miei alunni?”Ho fatto richiesta al Dirigente Scolastico, Paolo Barhiesi, lui mi ha appoggiato ed è sin da allora che dirigo cortometraggi e documentari sia coinvolgendo gli alunni che per mio conto.

Secondo te come è possibile scrivere ancora cinema di qualità?

Certamente, è possibile, solo che è difficile trovare i fondi, non sempre i produttori non hanno voglia di mettersi a cercare dei finanziamenti per un film che non potrebbe andare in pareggio. Le storie ci sono, bisogna tener conto che il pubblico italiano non ama particolarmente il cinema italiano di oggi, a parte certi attori, ovviamente.

Il lavoro del regista oggi.

Non è semplice, ho la fortuna di avere un caro amico che è un professionista che mi cura il montaggio e il montaggio del suono, così i costi sono ridotti, la scuola a volta mi finanzia, altre volte mi finanzio io con la mia società Linea Rossa Immagine. Certo se uno ha una bella storia deve trovare un produttore, forse all’estero ci sono maggiori possibilità, ma vedi anche all’estero non è facile. Io cerco di dirigere dei cortometraggi e dei documentari che mi piacerebbe vedere e che ovviamente non vedo, è questo è il mio segreto.

Come nascono le tue idee?

Da quello che vedo e sento nei telegiornali, oppure alla radio, così alla mattina quando sento una notizia, sopra inizio a pensare a che storia ci potrei realizzare, poi a casa, scrivo qualche breve sinossi e se mi piace quello che scrvio, elaboro.

Per quale tuo lavoro nutri maggiormente affezione? Quale invece ti ha dato filo da torcere?

Direi il secondo cortometraggio The Five Dragons, un corto di 20 minuti dove spiego la strategia della tensione, illustro l’origine dell’eversione, nel laovor, rectano i miei alunni, inoltre il Comando dell’Arma dei Carabinieri mi ha permesso di utilizzare alcune location inedite, come la Scuola uffiiciali dell’Arma dei Carabinieri di Roma, il Comando Legione Lazio di Piazza del Popolo, dove hanno girato Angeli e Domani, mentre a Pesaro il Comando Provinciale mi ha messo a disposizione tutto quello di cui avevo fatto richiesta. Per questo lavoro ho avuto un invito nel 2011 da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata della Memoria per le vittime del terrorismo e dello stragismo. Filo da torcere, nessuno, forse l’ultimo documentario Storia/e, ho dovuto girare l’Italia per intervistare diverse persone (scrittori, giudici, calciatori, poliziotti ex generali etc…) e far scaturire da loro il concetto e l’importanza della memoria e del passato nei riguardi del tempo presente, due anni di lavoro.

Un film che avresti voluto dirigere.

Sai ce ne sono talmente tanti, ti posso dire che Shame di Steve McQueen con Michael Fassbender è un film che avrei voluto dirigere, un capolavoro sulla solitudine dell’uomo moderno.

Semaforo rosso : Raccontaci qualcosa a riguardo !

Questa sceneggiatura sta riscuotendo molti consensi da parte degli addetti ai lavori, è la storia di un rapporto che si viene ad instaurare tra un Capitano dei Carabinieri con un altrettanto giovane ispettore di Polizia. La vicenda è ambientata a Roma in seguito all’omicidio di un antiquario i due decidono di collaborare assieme per scoprire l’omicida solo che il giovane ispettore non è come sembra e neppure il Capitano dei Carabinieiri è cosi integerrimo come vuol apparire, mi fermo qui…

Raccontaci qualche aneddoto o retroscena dei tuoi lavori e delle tue esperienze passate.

Quando abbiamo girato The Five Dragons, una scena era prevista al Tribunale di Pesaro, due miei alunnni erano vestiti da Carabiniere, e ad un certo punto dovevano scendere dal piano superiore all’ultimo piano, ad un certo punto mi sono detto: “ Ma cosa aspettano a scendere”. Qaundo sono arrivati mi hanno detto: “ Ci scusi prof. Una signora ci ha fermato, ci ha detto che era stata derubata mezz’ora fa del portafogli, noi gli abbiamo spiegato che non eravmo solo degli attori, la signora non ci ha creduto e ha detto che racconterà tutto ai giornali dicendo che i carabineri di Pesaro sono dei bugiardi”.
In effetti i miei alunni erano molto credibili!

Riesci a trovare del tempo libero per i tuoi hobby?

Ti posso dire che di tempo libero ne ho poco, alla mattina insegno, al pomeriggio correggo i compiti e alla sera scrivo qualcosa oppure sono al montaggio di qualche documentario. Arrivi alla sera che sei veramente stanco. Credimi!

Cosa consigli agli aspiranti registi?

Di leggere molto, di vedere ogni tipo di film, persino il film più insignificante può contenere una bella inquadratura da cui predere ispirazione, ecco il consiglio, leggere libri sul cinema e vedere ogni tipo di film.

Progetti futuri?

Devo inziare a girare un giallo con i miei alunni di IIC, abbiamo scritto assieme la sceneggiatura di questo corto, e marzo iniziamo a girare. Il titolo lo dobbiamo ancora scegliere.

Manda un saluto ai nostri lettori.

Inseguite i vostri sogni, inseguite i vostri sogni !

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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