Intervista con l’attore. Salvio Simeoli

Di  Vito “Nik Hollywood” Nicoletti

Ciao Salvio! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Ciao. Da bambino, come quasi tutti i miei coetanei, sognavo di fare il calciatore, visto che ci ho giocato fino a 21 anni. Poi la mia strada calcistica si è interrotta facendo spazio all’arte.
Chi è Salvio Simeoli?
Salvio Simeoli è un ragazzo ormai cresciuto… un uomo semplice e sempre pronto a mettersi in discussione.

Cosa pensi di questo mondo? è un mestiere facile o difficile quello dell’attore?

Io credo che tutti i mondi lavorativi abbiano qualcosa di magico e di negativo. In merito a quello dello spettacolo, posso dirti che non mi piace la mondanità che c è intorno…l’arte è un altra cosa. Sono pochi gli amici attori in questo mondo.

Le emozioni che provi quando reciti, sono le stesse che provi quando vivi?

Quando recito, recito e basta. La vita è un altra cosa, il mestiere dell’attore si costruisce dalle emozioni della vita percorsa. Poi, dopo uno spettacolo o un film, finisce tutto. La vita è reale con pregi e malesseri.

Sei in scena al Teatro Ambra Garbatella di Roma con lo spettacolo “LUI CHE AMA MIO MARITO un disperato bisogno d’amore”, regia di Maria Pia Liotta, ed interpreti il ruolo di Carlo Mazzi. Chi è Carlo Mazzi?

Sì, dal 21 al 31 gennaio sono in scena al Teatro Ambra Garbatella di Roma. Il  mio personaggio Carlo Mazzi è un chirurgo plastico di successo, malgrado venga dalla provincia. E’ innamorato pazzo di una pop star… anche se poi dovrà fare i conti con la sua vera natura. Per il resto è tutto top secret. Venite a teatro a scoprire il resto.

“Un disperato bisogno d’amore”. Il significato di questa frase per te?

Tutti hanno disperatamente bisogno d’amore, anche chi non lo ammette. L’amore smuove le corde anche dei più crudeli. In quanto a me… sono appagato da 2 anni, ho una figlia meravigliosa che mi ha cambiato la vita.

Il teatro racconta la nostra vita?

Il teatro, per me, è la forma migliore per raccontare la nostra vita. Il pubblico si emoziona non solo ascoltando la tua voce, ma guardandoti negli occhi… e se ad uno spettatore scappa un brivido, allora hai raggiunto lo scopo. Questo e il teatro: dare i brividi.

Quali sono i momenti speciali della vita che porti con te?

I momenti speciali che porto con me sono tanti… ma il più bello in assoluto è stata la nascita di mia figlia Viola. In quel momento erano due i bambini che venivano al mondo.
Oggi è molto difficile dire grazie. Diresti grazia a chi e per cosa?
Senza essere presuntuoso, son napoletano e quindi la galanteria e l’educazione è insita nel nostro sangue, sono uno che ringrazia sempre. Mi sento di ringraziare mia mamma per l’educazione e i valori che mi ha insegnato e Mariateresa per avermi donato mia figlia Viola.

Raccontando i sogni gli si da un’anima, raccontaci, se c’è, il tuo più ricorrente.

Quando si diventa genitori si diventa più fragili. Sogno un mondo per i bambini senza “terra dei fuochi”, senza guerre.
I bambini non devono pagare per colpa di stupidi adulti.
Salvio Simeoli
Vito
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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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Vito "Nik H." Nicoletti

Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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