Di Vito “Nik Hollywood” Nicoletti

Walter Cerasani – bassplayer.
Musicista con all’attivo collaborazioni live e discografiche con artisti di livello nazionale (Sei come Sei, O.R.O., L. Giordano…) ed internazionale (N.Zaza, S. Skibby, E.G.Davis, P. Staten, N.T. Travis…). Intensa la sua attività concertistica che gli ha premesso e gli permette tuttora di esibirsi su palchi europei (Lituania, Spagna, Italia, Serbia, Polonia…) Americani ( Pensilvania, Ohio…) ed Asiatica (korea, Cina…). Di seguito l’intervista per voi lettori.

Ciao Walter, E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Grazie a voi per l’invito innanzitutto. Beh…da bambino probabilmente non avevo idee molto chiare circa il mio futuro professionale, ma sapevo sicuramente che la musica avrebbe occupato un ruolo fondamentale nella mia vita. Crescendo, quella che era inizialmente una passione (la musica), é divenuta una vera e propria ragione di vita e nonostante io abbia anche intrapreso studi universitari di economia laureandomi nel 1999, da un certo momento in poi ho fatto la mia “faticosa e costosa” scelta dedicandomi completamente al mondo delle sette note.

In te Walter c’è un confine tra la persona e l’artista?

Probabilmente no. Io credo che generalmente l’artista, in quanto tale, abbia la necessitá di esternare quella che é la propria personalitá attraverso gli strumenti della propria arte. Nel mio caso, sul palco o nella vita quotidiana sono sempre io, in contesti diversi, ma sempre con la stessa personalità….e questa cosa per fortuna sembra percepirsi.Non c’è uno stile particolare che mi si adatti credo. Forse perche a me davvero la musica piace a 360 gradi, a prescindere dal genere e dallo stile. Non sono, come si dice in gergo, assolutamente un “purista”, anzi, mi piace confrontarmi con le diverse “sfaccettature” che la musica offre in modo da cercare di carpirne il piu possibile le particolari sfumature. Confesso comunque un certo debole per il funky.

Il tuo rapporto con il basso?

Beh, quello con il mio strumento è semplicemente un rapporto d’amore innato, congenito, indissolubile. Quando all’età di sei anni mi fu regalata la prima chitarra, non facevo altro che pizzicare le tre corde più gravi a mo di basso.

La tecnica non è nulla se non senti dentro di te la “vocina” che ti ispira. Confermi?

Io sono dell’avviso che nelle cose occorre ricercare sempre un certo equilibrio. Rischio di essere banale ma non credo ci sia altra alternativa al fatto che la tecnica vada messa a servizio della “vocina” a cui accennavi. Non si puo parlare di musica senza ispirazione. La tecnica aiuta ed esprimersi meglio ovviamente, ma senza un “contenuto” è inutile cercare di esprimersi.

A Walter cosa piace di più di se e cosa, invece, piace di meno?

Quello che apprezzo di me, musicalmente parlando, è l’atteggiamento assolutamente mai discriminatorio nei confronti dei vari generi musicali. La musica la concepisco come una unica entità che può presentarsi sotto varie forme, tutte significative e comunque degne di considerazione. Conoscere e suonare più generi e stili è fondamentale per la formazione della propria personalità musicale. La cosa che invece non amo di me è l’incapacità di riuscire a dedicare il tempo che occorrerebbe allo studio dello strumento, pur essendo giustificato da diverse motivazioni legate soprattutto alla frequente attività live ed organizzativa di tour ed eventi.

Raccontando i sogni gli si da un’anima, raccontaci, se c’è, il tuo più ricorrente.

Come potrebbe un musicista o artista in generale vivere senza sogni? Ai sogni ovviamente occorre affiancare un certo grado di consapevolezza di come funziona il mondo e trovare quindi un giusto equilibrio. Questo è almeno ciò che penso. Ad ogni modo, un desiderio che vorrei davvero si realizzasse sarebbe quello di poter vedere finalmente riconosciute sotto il profilo istituzionale, l’attenzione e la considerazione che la figura del musicista merita e che finora sono restate lettera morta.

Quali sono i momenti speciali della vita che porti con te?

Il momento più speciale della mia vita è sicuramente legato alla nascita di mia figlia. Dal punto di vista musicale, invece, ogni volta che si sale sul palcoscenico, ogni nuova esperienza musicale condivisa con straordinari artisti internazionali, ogni viaggio verso luoghi anche lontanissimi, costituisce una moltitudine di momenti speciali che danno importante significato alla mia esistenza facendomi, per altro, sentire una persona fortunata.

Quanto c’è di Walter nel lavoro che svolgi?

Nel lavoro che svolgo c’è sempre e necessariamente tutto me stesso. Non credo sia consentito fare le cose a metà nel nostro mestiere e se questo dovesse accadere poi si finisce per pagarne le conseguenze… spesso in maniera drastica e/o irrimediabile. Nel mio piccolo cerco sempre di dare il meglio, anche in caso di condizioni non ottimali e alla fine questo atteggiamento premia.

Walter vorrai suonare fino a quando?

Domanda impietosa la tua. Suonerò fin quando fisico e mente me lo consentiranno….ancora per lungo tempo, spero.

Senza i sogni non si può…(continua tu)

Senza i sogni non si vive…..tristemente si sopravvive.

 

…..Buona Serata A Tutti… :)..

Con Walter Cerasani bassplayer

Pubblicato da Walter Cerasani su Martedì 26 luglio 2011

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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