Auditorium Parco della Musica: programmazione 4-11 marzo 2018

Prima della settimana in cui i libri invaderanno l’Auditorium per la nona edizione di Libri Come, in arrivo un 8 marzo dedicato alla canzone al femminile insieme a Levante e al suo“Caos in Teatro tour 2018”, uno spettacolo più raccolto, più adatto all’atmosfera elegante dei teatri.  Sempre l’8 marzo, con “50 anni e sono ancora mia”, si ricorderà attraverso la canzone femminile il grande cambiamento operato dalle donne nella coscienza collettiva e nella percezione del loro ruolo sociale.

Si prosegue il 9 marzo all’insegna del Tex – Mex con gli specialisti del genere e vincitori di un Grammy Award, Los Texmaniacs e il 10 con l’originale canzone d’autore diGiacomo Lariccia. Infine domenica 11 all’insegna delle lezioni di Storia, di Jazz e Rock. Per quest’ultima lezione speciale si esibirà in concerto Enzo Pietropaoli e il suo Wire Trio con un bellissimo Omaggio a Woodstock.

Ricordiamo che il concerto di Paolo Benvegnù previsto il 9 marzo è stato annullato

Le prevendite saranno rimborsabili fino al 31 Marzo nel punto di
acquisto, i titoli online vengono rimborsati d’ufficio

 

MUSICA PER ROMA

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

APPUNTAMENTI 4 – 11 MARZO 2018

 

Giovedi’ 8 Marzo

“50 Anni e Sono Ancora Mia”

​Sala Petrassi ore 21

Biglietto unico: 20 euro

 

Giovedì 8 marzo

Levante

Sala Sinopoli

Biglietti da 30 a 35 euro

 

Venerdì 9 marzo

Los Texmaniacs

Sala Petrassi ore 21

Biglietto unico 15 euro

 

 

Sabato 10 marzo

Giacomo Lariccia

Ricostruire Tour

Teatro Studio Borgna ore 21

Biglietto unico 15 euro

 

Domenica 11 marzo

Lezioni di Storia

Emilio Gentile

ITALIA – Fascisti e Antifascisti

Sala Sinopoli ore 11

Biglietto 14 euro

 

Domenica 11 marzo

Lezioni di Jazz a cura di Stefano Zenni

La breve parabola di Eric Dolphy

Teatro Studio Borgna ore 18

Biglietto unico 8 euro

 

Domenica 11 marzo

Speciale Lezioni di Rock

Enzo Pietropaoli Wire Trio

Omaggio a Woodstock

Sala Petrassi ore 18

Biglietto unico 15 euro

 

     MOSTRE

 

Fino al 18 marzo

Mostra fotografica

Valentina Vannicola

Eravamo terraferma

Spazio AuditoriumArte

 

50 Anni e Sono Ancora Mia

GIOVEDI 8 MARZO SALA PETRASSI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietto unico 20 euro

Uno spettacolo musicale per ricordare attraverso la canzone femminile il grande cambiamento operato dalle donne nella coscienza collettiva e nella percezione del loro ruolo sociale. Un viaggio divertente che non vuole essere assolutamente paludato o intellettuale; viene raccontato attraverso un vivace ed emblematico percorso canoro che va da “Noi le donne noi” a “Gianna”, da “Quello che le donne non dicono” a “Gli uomini non cambiano”. Sul palco una cantante cinquantenne che racconta di sua madre anche lei musicista che cinquanta anni prima, incinta di lei, partecipava alle prime kermesse femministe cantando vecchie canzoni di protesta delle mondine. Lo spettacolo con musicisti dal vivo si snoda in una sorta di flash-back tra la serata della cantante dei nostri giorni e sua madre con il pancione che in una sera dell’autunno del 68’ canta accorata: “…sebben che siamo donne paura non abbiamo…”

Scritto e diretto da Pino Ammendola, si avvale della interpretazione e della voce di Maria Letizia Gorga che sarà lei stessa e sua madre, accompagnata sul palco da quattro musicisti in una formazione pop-rock con gli arrangiamenti di Stefano De Meo.

 

LEVANTE
Caos in teatro tour

GIOVEDI 8 MARZO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietti da 26,50 a 30,50

Dopo un anno straordinario all’insegna del successo dell’ultimo lavoro discografico “Nel caos di stanze stupefacenti”, del suo primo romanzo “Se non ti vedo non esisti”, due tour da tutto esaurito e il debutto televisivo a X Factor, la cantautrice torna dal vivo in tour nel 2018 con un nuovo spettacolo. Con “Caos in Teatro tour 2018”, Levante porterà in giro un concerto più rock, con uno spettacolo più raccolto, più adatto all’atmosfera elegante dei teatri. Dal vivo Levante porterà i brani del suo ultimo lavoro discografico e le canzoni che hanno segnato la sua carriera artistica. Levante è un fenomeno sui social, migliaia di dischi venduti, concerti sold out e un libro arrivato già alla quinta ristampa.

Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, è una cantautrice e scrittrice di origini siciliane ma di stanza a Torino. Dall’esordio esplosivo con il singolo Alfonso (2013), che ha scalato le classifiche, non si è più fermata: i suoi primi due album Manuale Distruzione (2014) e Abbi Cura Di Te (2015) le hanno fatto conquistare i cuori di un pubblico crescente e i più importanti palchi d’Italia.
Il 2017 è l’anno della consacrazione: l’esordio come scrittrice porta direttamente in classifica il suo primo romanzo “Se Non Ti Vedo Non Esisti”. In aprile pubblica il suo terzo album “Nel Caos Di Stanze Stupefacenti” acclamato da critica e pubblico e subito in cima alle classifiche di vendita. I suoi spettacoli live sono strepitosi e sempre affollati di persone felici e in adorazione per la sua voce, l’energia, il dominio del palcoscenico e l’empatia, doti in una parola stupefacenti. In maggio accetta di ricoprire il ruolo di giudice a XFactor 11. Ormai è evidente: Levante è l’unica artista nel panorama italiano attuale in grado di tracciare la nuova strada del pop.
Info 06-80241281
www.auditorium.com

 

Los TexManiacs

Max Baca – voce / bajo sexto
Josh Baca – fisarmonica
Noel Hernandez- basso/seconda voce
Danny Martinez – batteria

VENERDI 9 MARZO SALA PETRASSI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietto unico 15 euro

Vincitori di un Grammy Award, Los Texmaniacs sono i nuovi re del Tex-Mex. Ispirandosi a Flaco Jimenez, leggendario fisarmonicista Tex-Mex, i Texmaniacs propongono ad un pubblico sempre più vasto il meglio della musica che “vive” al confine tra Texas e Messico. Fondati da Max Baca (voce solista e suonatore di bajo sexto, uno strumento simile ad una chitarra a dodici corde), i Texmaniacs sono il frutto della sua vasta esperienza in fatto di tour e collaborazioni musicali con Skinny Jimenez, gli originali Texas Tornadoes, i Super Seven e persino i Rolling Stones. Max ha partecipato a ben undici progetti vincitori di Grammy ed è Il primo suonatore al mondo di bajo sexto.

 

GIACOMO LARICCIA
Ricostruire
Giacomo Lariccia: voce, chitarre acustiche ed elettriche
Marco Locurcio: basso e chitarra elettrici, synth, organo, violoncello, violino, tromba, voci
Jennifer Scavuzzo: voci
Fabio Locurcio: batteria e percussioni
Alessandro Gwis: piano
Nicolas Kummert: sassofono

SABATO 10 MARZO TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietto unico 15 euro

Ricostruire è un viaggio nella fragilità di cui Giacomo Lariccia ha osservato le sfumature, colto e trascritto alcuni frammenti, per restituire in musica una metafora della vita degli ultimi anni. Anni in cui la natura ha mostrato il suo lato oscuro, anni di terrorismo che ha colpito la metro e gli aeroporti di Bruxelles, anni in cui il sogno europeo sembra aver invertito la marcia: non attrae ma respinge. Il crollo di queste sicurezze si trasmette anche nelle relazioni fra le persone, nell’amore, nella percezione della vita che sembra soffrire dello stesso identico male: la fragilità.
“Le canzoni di Ricostruire sono impronte lasciate in un cammino introspettivo e la voce che le ha cantate riflette lo spirito di questo percorso: è una voce delicata, mai piena, spesso spinta ai limiti ma che spero riuscirà a proteggere e a consegnare integre le emozioni che l’hanno ispirata.
Accanto alla parola ho cercato una musica che fosse sempre carica di energia. Un’energia calma, questa volta, misurata. Dopo due dischi molto apprezzati dalla critica, entrambi finalisti al Premio Tenco, concerti in tutto il mondo, Giacomo Lariccia con Ricostruire compie il suo viaggio immobile. La leggerezza e la positività restano sullo sfondo e lasciano il posto ad una ricerca interiore.

 

Lezioni di Jazz

Ritratti di jazz
Un profeta. La breve parabola di Eric Dolphy

DOMENICA 11 MARZO TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ORE 18
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietto unico 5 euro

Scomparso a soli 34 anni, presto dimenticato, Eric Dolphy è tornato da pochi anni ad essere una figura centrale. Da solista “minore” è ora assurto all’olimpo dei grandi del jazz, in virtù della sua eccezionale originalità e versatilità (polistrumentista, in bilico tra classica e jazz) che feconda tanto jazz contemporaneo.

Le Lezioni di jazz, giunte alla sesta edizione, si confermano l’occasione ideale per avvicinarsi ad uno dei generi musicali più importanti e sorprendenti del nostro tempo, per approfondire le sue figure più significative, i capolavori memorabili, gli strumenti, le connessioni con i grandi temi della cultura. Ogni lezione è condotta con un linguaggio accessibile anche al non specialista e procede con ascolti, filmati, grafici nonché esempi al pianoforte. Dalla sesta stagione, le Lezioni si tengono in un nuovo orario, alle 18.
Nella nuova edizione si esplora il rapporto con le molteplici manifestazioni della spiritualità, si approfondiscono capolavori come West End Blues e Fables of Faubus o la musica di Eric Dolphy, si tracciano i ritratti di grandi pianisti come Bill Evans, Art Tatum e Franco D’Andrea, il quale – novità di quest’anno – sarà al centro di un incontro-intervista. E ancora si guideranno gli ascoltatori alla scoperta della big band, del trombone e dei paradossi del disco di jazz, tra filosofia della musica e aneddotica produttiva.

 

EMILIO GENTILE
ITALIA
FASCISTI E ANTIFASCISTI

DOMENICA 11 MARZO – SALA SINOPOLI ORE 11
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
biglietti 14 euro
Una tragedia italiana durata trent’anni, dal 1915 al 1945. La più grave nella storia degli italiani uniti in uno Stato indipendente e sovrano. E sfociata in una delle più sanguinose stagioni di guerra e di morte, vissute nel corso di una storia millenaria dalle popolazioni della penisola. Fu la guerra civile fra gli italiani dell’Italia unita. Non può essere definita altrimenti la radicale e violenta lotta politica, combattuta anche con le armi, le persecuzioni, le repressioni, le vendette, fra militanti politici nati cittadini dello stesso Stato e diventati nemici a morte per concezioni incompatibili della nazione, della cittadinanza, della società e della comune convivenza sotto le stesse leggi. Fu una guerra civile scandita da fasi successive, con aggressività crescente, fra interventisti e neutralisti, fra rivoluzionari internazionalisti e rivoluzionari nazionalisti, e infine fra fascisti e antifascisti. Una guerra fra italiani che ha lasciato una impronta non ancora cancellata nei successivi settant’anni.
Emilio Gentile è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza.

Le Lezioni saranno introdotte dallo scrittore Paolo Di Paolo.

Il conflitto sociale e politico è comune ad ogni società, del passato e del presente. Ci sono momenti, però, nella storia di un paese in cui non si riesce più a risolvere i conflitti e a contenere le tensioni in un quadro condiviso. È allora che uno stesso popolo si divide in fazioni avverse, che hanno il solo scopo di annientarsi l’un l’altra. I cittadini della stessa comunità prendono le armi e si scontrano in nome di differenze politiche, religiose o etniche. A queste lotte fratricide è dedicata la dodicesima edizione delle Lezioni di Storia, il cui tema è, appunto, Guerre Civili.
Nove appuntamenti, dall’antichità a oggi, per analizzare con lo sguardo dello storico il come e il perché di conflitti intestini prodotti da fratture che appaiono ormai insanabili. Nove lezioni per comprendere meglio, dall’Atene del IV secolo a.C. alla Siria dei nostri giorni, come dietro quei conflitti ci sia la lotta per il potere, l’intolleranza ideologica o, talvolta, l’aspirazione al cambiamento.

Il ciclo Lezioni di Storia. Guerre Civili ideato dagli Editori Laterza, organizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma è realizzato grazie al sostegno di Unicredit.

Prossimi appuntamenti:
25 marzo 2018
Pietro Veronese
RUANDA
HUTU CONTRO TUTSI

8 aprile 2018
Franco Cardini
ISLAM
SUNNITI CONTRO SCIITI

 

Speciale Lezioni di Rock “in Jazz”

Speciale Woodstock
Enzo Pietropaoli Wire Trio

Enrico Zanisi pianoforte – tastiere
Enzo Pietropaoli basso elettrico
Alessandro Paternesi batteria

DOMENICA 11 MARZO SALA PETRASSI ORE 18
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Primo appuntamento con Speciale Lezione di Rock “in Jazz”, tre appuntamenti speciali dedicato alla musica afroamericana con concerto dal vivo. La madre di tutti i festival sta per compiere 50 anni. Ernesto Assante e Gino Castaldo ripercorrono i momenti più belli della più grande festa di “pace, amore e musica”.
L’appuntamento coincide con l’uscita del nuovo album di Enzo Pietropaoli che ha deciso di riproporre in chiave contemporanea alcune tra le pagine più significative di un evento epocale e irripetibile come quello che nell’agosto 1969 ha rappresentato l’apice della cultura hippie, e non solo nella sua accezione musicale.
“Woodstock reloaded” non vuole essere solo una proposta di “cover” ma una rilettura originale, appunto una sorta di “aggiornamento” di quelle lontane emozioni che tenga in considerazione tutto ciò che è successo in musica da allora, dunque una sorta di contenitore all’interno del quale dovranno armonizzarsi il tributo a quell’avvenimento e l’evoluzione del linguaggio musicale da allora ad oggi.Gli artisti presi in considerazione rappresentano, nell’immaginario di Pietropaoli, le punte più significative di quei quattro giorni, a volte per ragioni musicali, a volte di costume, a volte per come hanno rappresentato quel movimento culturale, tra gli altri : Santana, The Who, Janis Joplin, Joan Baez, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival, Sly And The Family Stone, Jimi Hendrix.

 

VALENTINA VANNICOLA

ERAVAMO TERRAFERMA

Una produzione Fondazione Musica per Roma
A cura di Anna cestelli Guidi

DA GIOVEDI’ 1 DOMENICA 18 MARZO 2018
AUDITORIUMARTE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Ingresso libero

La Fondazione Musica per Roma è felice di presentare il nuovo progetto di Valentina Vannicola, Eravamo terraferma, in mostra in AuditoriumArte dal 1 al 18 marzo.
Nota per un lavoro fotografico di grande potenza visionaria che traduce in immagine alcuni dei capolavori della letteratura universale quali il Don Chisciotte o L’Inferno, l’artista presenta ora una nuova produzione fotografica inedita e appositamente realizzata in occasione di Libri Come – Felicità (dal 15 al 18 marzo).
In questo nuovo lavoro l’artista abbandona la trasposizione visiva di capolavori letterari e si addentra in un nuovo territorio, quello della ricerca storica, quasi del reportage, dove la fotografia sembra essere usata per le sue caratteristiche di documentazione “veritiera” e “autentica” di una storia realmente accaduta.

La storia è quella degli abitanti di un’isola del Mar Adriatico, una terra bagnata dalle acque un tempo appartenute alla ex Jugoslavia ed oggi croate. L’isola è situata all’interno di un’area petrolifera ormai abbandonata di proprietà Star Oil, una società che vide i suoi fasti all’epoca del Maresciallo Tito e la sua fine con la morte di questo e lo scoppio delle guerre balcaniche negli anni ’90. Allora tutti gli operai, che provenivano esclusivamente dall’ex Jugoslavia, abbandonarono le piattaforme petrolifere per imbracciare le armi. Tutti, tranne un piccolo gruppo che decise di disertare, di non combattere quella guerra e di stabilirsi su quell’isola verso cui nessuno aveva mai nutrito grande interesse.
Su questo piccolo gruppo di idealisti e di sopravvissuti si concentra lo sguardo dell’artista che accompagna le loro testimonianze con ritratti fotografici estremamente suggestivi, nei quali ognuno dei personaggi è fotografato immerso nell’atmosfera rarefatta ed immobile del paesaggio isolano. Nella sospensione atemporale che ricorda il tempo incantato delle fiabe, l’isola silenziosa sembra così diventare la vera protagonista di questa narrazione, metafora di un fuori dal tempo e dalla storia. Il confronto con l’apparato di documenti, fotografie famigliari e cartoline che caratterizzano ulteriormente le identità dei nove abitanti dell’isola, amplifica quel senso di ambiguità che sottende alla narrazione visivo-testuale in un gioco sottile che unisce le storie personali con la grande Storia e si muove in equilibrio tra finzione e verità.
L’immagine dell’isola ingigantita a tutta parete domina la sala esterna, ed è in relazione con la mappa geografica dell’Adriatico a 1:1.000000 dove è segnata la sua posizione esatta. All’interno invece la storia si snoda in un percorso visivo e testuale di 16 grandi fotografie dove i ritratti dei nove personaggi, accompagnati dal materiale di documentazione relativo ad ognuno di loro, si alternano ai grandi ritratti del paesaggio dell’isola, leitmotiv dell’intero racconto.
La delicatezza dei paesaggi e dei personaggi ritratti, la maestria compositiva di ogni singola immagine e la straordinaria costruzione della ricerca sul campo rendono il lavoro di questa giovane fotografa estremamente raffinato per originalità ed invenzione, e ribadiscono la centralità e l’importanza della narrazione, del raccontare storie, come stimolo e pretesto per un’interpretazione visiva di grande forza poetica.

Valentina Vannicola è nata a Roma nel 1982. Dopo essersi laureata con una tesi in Filmologia presso La Sapienza di Roma si è diplomata alla Scuola Romana di Fotografia. Il suo lavoro è stato esposto in diverse gallerie e Festival come l’Istituto Italiano di Cultura ed il Festival Head On di Sydney, Australia; Il Bellaria Film Festival, Italia; Espace André Malraux Herblay, Francia; Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, Australia; Gallery Central di Perth, Australia; Festival Circulation(s), Parigi; Vision Lab/Triennale di Milano presso la Mediateca di S. Teresa, Milano; Arte Fiera Bologna; Vienna Fair, Vienna; Galleria Wunderkammern, Roma; Urban Center di Rovereto; Mia Art Fair; Triennale di Milano; Fotografia Festival, MACRO Testaccio, Roma; Centro italiano della fotografia d’autore, Bibbiena; s.t. Galleria, Roma. Il suo lavoro “L’Inferno di Dante” è stato presentato da Fondazione Musica per Roma nel 2011. www.valentina.vannicola.it

 

 

Vito
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