A STAR IS BORN: La Recensione del Direttore

E’ proprio vero. E’ nata una Stella. Ma questa volta è Lady Gaga attrice.

E’ uscito anche in Italia l’attesissimo A STAR IS BORN presentato in anteprima mondiale a Venezia75. La pellicola segna il debutto alla regia (e che regia!) di Bradley Cooper e quello sul grande schermo di Lady Gaga. Un remake di un remake di un remake che fa sold out al Samuel Goldwyn Theatre. Si, perchè i bookmaker lo danno già come titolo per la notte delle stelle e la proiezione organizzata sabato scorso per i membri dell’Academy of Motion Picture Arts è stata presa d’assalto tanto che alcuni membri non sono riusciti a partecipare. Le 1010 poltrone del Samuel Goldwyn Theatre sono state occupate in tempi record con gente in fila dalle 5 per la proiezione delle 7.30. Christine La Monte, una dei membri storici dell’Academy, ha dichiarato: “Non ho mai visto niente di simile”. Per noi ha già vinto l’Oscar.

Ma veniamo alla storia. Jack, è un musicista di successo che riempie gli stadi, ma in costante lotta contro i suoi demoni: alcol e depressione. Ma come nelle migliori storie scritte dal destino, incontra per caso  lei, Ally, che scrive la sua musica ma non la canta. Una Lady Gaga inedita: «Ho sempre amato trasformarmi, ma quando Bradley è venuto a casa mia e io stavo scendendo le scale, lui aveva in mano una salviettina per struccarmi e mi ha detto subito: “Non voglio vedere make-up sul tuo volto». Ha scoperto questa nuova vulnerabilità in me, in qualche modo era come se recitassi nuda. È un visionario, ha realizzato il mio sogno, ho sempre voluto fare l’attrice. Basta che anche solo una persona nel mondo creda in te per cambiare tutto». C’è stato un grande scambio, lui mi ha accettato come attrice e io l’ho accolto come artista».

Nella pellicola ci sono curiosità che solo i veri cinefili sanno apprezzarne il significato: recita il migliore amico di Bradley Cooper, il suo cagnolino Charlie, oltre agli amici di una vita tra cui Ron Rifkin e Greg Grunberg (che hanno recitato con Cooper in Alias), Gabe Fazio (suo compagno dell’università), l’amico di sempre Dave Chapelle e Drena De Niro già con Bradley in Silver Linings Playbook. Infine il suo vero medico, il dr William Slattery III. Anche i festival sono veri. Nessun playback è stata la scelta di Miss Germanotta. Al Coachella 2017, infatti, Gaga (che era anche headliner del Festival)  e Cooper si sono esibiti davanti al pubblico dell’evento a cui è stato chiesto di indossare un look country. Gli altri festival che hanno giocato il ruolo di location sono stati lo Stagecoach e il Glastonbury. Per finire Ally e Gaga hanno entrambe avuto problemi con il loro naso (tema ricorrente nel film) così come Bradley Cooper ha dovuto fronteggiare, proprio come il suo personaggio, una dipendenza da alcool e antidolorifici.

In fin dei conti un film potente con un epilogo non scontato. Gli 8 minuti di applausi strameritati a Venezia75 hanno decretato la partenza per la corsa agli Oscar. E’ appena iniziata, certo, ma noi siamo già posizionati al traguardo in attesa della vittoria… potete contarci!

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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