Abbiamo incontrato… Paolo Sorrentino!

di Emanuela Del Zompo.

 

Incontro con Paolo Sorrentino alla Festa del Cinema di Roma. Tutto il suo cinema in cinque sequenze.

 

C’è il pubblico delle grandi occasioni alla Festa del Cinema di Roma per il regista de “La grande bellezza”. Lui arriva in ritardo perché doveva vedere la partita del Napoli, ma questo lo scopriremo solo alla fine dell’incontro. Il pubblico lo applaude con calore. Paolo Sorrentino per l’incontro diviso in cinque sequenze (da lui selezionate) presenta il suo cinema.

Da Ang Lee a Sam Mendes, passando per Tim Burton e David Lynch. Ecco a voi la storia del cinema Paolo Sorrentino.

Tempesta di Ghiaccio è il film che a detta del regista, gli ha insegnato molto sulla sceneggiatura. Gli piaceva anche che parlasse di famiglia e che coniugasse il bello con il vero, cosa che succedeva molto nel cinema degli anni ’90. Molto meno al tempo d’oggi. Segue uno dei capolavori di Antonioni “La notte” con un Mastroianni d’annata. Del resto per Sorrentino sono Antonioni, Fellini e Bertolucci i maestri.

Sceglie proprio “La notte” perché “è un film che racconta come è disagevole stare al mondo”. Lo ama molto insieme a Professione Reporter. La terza sequenza è a nostro parere la più bella e forte. Si tratta di “Era mio padre” di Sam Mendes, un vero trattato di storia del cinema, in meno di dieci minuti. “Quasi stile western, ma gangster: c’è una sola battuta, la perfezione. Una perfetta sintesi di ciò che é cinema” dichiara il regista napoletano. E si continua alla grande con “Una storia vera” di Lynch. La ragazzina fuggitiva e il vecchio parlano della vita e della famiglia davanti al fuoco in un bosco. “Un film anomalo per Lynch”,La scena potrebbe essere inquieta ma non lo è”. E poi parla di famiglia, la sua fissa. La cinquina si chiude con una scena spettacolare di “Mars Attack” di Tim Burton con un’affascinante aliena che entra alla Casa Bianca con un perfetto idiota che ne resta incantato. Sorrentino la definisce erotica e la cosa è innegabile. Come sorpresa finale viene mostrata una clip di “Il divo” con un uso della musica senza paragoni, al pari della fotografia e della interpretazione dell’attore Toni Servillo.

L’incontro si chiude con un inedito tratto da un film collettivo chiamato “Rio, I love you”, realizzato per il progetto Cities of Love. Un vecchio, sposato con una giovane donna, sogna che lei muoia… Un piccolo gioco surreale in cui c’è tutto il cinema del nostro regista preferito.

Walter Nicoletti
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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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