Domenica 19 febbraio, alle ore 17.30, per la “Stagione d’Opera e Concerti” firmata dal direttore artistico Dinko Fabris, il Teatro Mercadante propone uno spettacolo che abbina la lirica ed il jazz in un omaggio inedito alla “divina” Maria Callas. S’intitola “Callas in Jazz” ed è un racconto musicale della vita e della carriera di un’artista che ha segnato la storia.

Sul palcoscenico “The Opera Jazz Orchestra”, diretta e fondata dal maestro Agostino Ruscillo in collaborazione con il maestro Leonardo Lozupone.
Protagonisti: voce solista Mara De Mutiis; tromba e flicorni Leonardo Lozupone; voce narrante Ugo Sbisà. Arrangiamenti originali di Silvano Mastromatteo. Maestro concertatore e direttore Agostino Ruscillo.

Per abbonamenti, prenotazioni ed informazioni: Box Office, via dei Mille 159, Altamura – tel. 080.3101222.

NOTE SULLO SPETTACOLO. CECILIA SOPHIA MARIA ANNA KALOGEROPOULOS per tutti MARIA CALLAS! La “divina” è stata la voce per eccellenza, una donna unica, la cantante lirica più grande del secolo scorso. Il colore della voce, l’estensione e la vibrazione, l’intensità sono tra le caratteristiche più particolareggiate delle sue interpretazioni, che le hanno fatto conquistare le platee di tutto il mondo segnando la scena lirica del Novecento.

Il conflitto con la madre, la separazione dei genitori, il matrimonio con il suo Pigmalione, ma soprattutto l’unico amore, immenso e impossibile, quello per il magnate Onassis, suo connazionale, segnano l’arte della cantante.

Maria Callas ha vissuto il melodramma nella sua vita reale, una vita di sacrificio, dedizione, lotta e passione riservata nella musica e nelle sue eroine, specchio della sua anima.

Callas in Jazz non è un semplice omaggio alla grandiosità di quest’artista, alle meravigliose melodie che la sua voce ha fatto brillare di luce nuova: è un nuovo e diverso punto di vista su Maria Callas. Ed è proprio uno strumento, la tromba (e con essa il flicorno sopranino in mib e il flicorno soprano in sib) del maestro Leonardo Lozupone che con straordinaria abilità espressiva interpreta la divina.

Lo spettacolo si caratterizza per l’interessante contaminazione del linguaggio lirico con quello jazz e viceversa grazie agli originali arrangiamenti di Silvano Mastromatteo, che nel recente passato si è cimentato, sempre eseguito dalla Daunia Jazz Orchestra, con un Requiem in jazz. L’inedito incontro tra jazz e lirica è dunque palesato dalla splendida voce di Mara De Mutiis, oramai una componente imprescindibile del nostro Festival.

L’obiettivo dello spettacolo è quello di valorizzare uno degli strumenti solistici per eccellenza dell’antica tradizione bandistica pugliese, il flicorno, che si contamina e si giustappone alla voce, passando dallo stile originale classico all’arrangiamento di stampo afroamericano, con le sue continue improvvisazioni, creando una nuova visione sonora.

Walter Nicoletti
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