Amedeo Fago porta in scena POUILLES – LE CENERI DI TARANTO

POUILLES, texte et conception Amedeo Fago, dans le cadre du festival Le standard ideal (programmation MC 93 hors les murs) au TGP de saint denis du 4 au 13 mars 2015. Avec: Amedeo Fago, Giulio Pampiglione. (photo by Pascal Victor/ArtComArt)

Dall’8 all’11 febbraio al Teatro India Amedeo Fago ripercorre

un secolo di “storia” italiana attraverso le “storie” di una famiglia: dalla disfatta di Caporetto a oggi

per un viaggio dentro la propria esistenza, le ceneri della propria famiglia, con sullo sfondo le polveri dell’Ilva

POUILLES – LE CENERI DI TARANTO

testo, ideazione e regia Amedeo Fago

con Amedeo Fago e Giulio Pampiglione

e,in ordine di apparizione nei video Malvina Missio, Gisella Burinato,

Serena D’andria, Jacopo Maria Bicocchi, Gabriele Geri, Giuseppe Sillitto,

Eugenio Durante, GretaAgresti, Simone formicola, Luca Scapparone, Valentina Fago

musiche Franco Piersanti – costumi Lia Francesca Morandini
montaggio video Daniele Carlevaro – effetti speciali Davide Ippolito, Luca Di Cecca

PRODUZIONE TEATRO DI ROMA – TEATRO NAZIONALE

 

Dall’8 all’11 febbraio al Teatro India Amedeo Fago con POUILLES – LE CENERI DI TARANTO intreccia le proprie radici familiari con due secoli della grande storia, dall’Europa in guerra alla Taranto dei nostri giorni, schiacciata dall’industria siderurgica, una produzione Teatro di Roma –Teatro Nazionale. Viaggio nel racconto di una famiglia, dalla ricostruzione delle sue origini, per descrivere storie e fondamenta della nostra nazione: un’autobiografia poetica che smuove le “ceneri” del passato proiettandole verso il futuro. Tutto inizia nel 24 ottobre 1917, data della disfatta di Caporetto, e da una foto ritraente una festa di famiglia avvenuta proprio in quel giorno. Uno alla volta i personaggi che appaiono nella fotografia prendono vita e si raccontano componendo il quadro di una borghesia di provincia che vive con passione e impegno la costruzione sociale e culturale della Nazione. Fino all’incontro dell’autore con lo sconosciuto giovane padre, che ribalta la prospettiva del racconto, coniugando il passato al futuro. Così, attraverso una dialettica feconda tra immagini reali e immagini virtuali, Amedeo Fago – autore e regista, anche interprete con Giulio Pampiglione – fonde sulla scena cinema e teatro, tempo reale e tempo narrativo, per un racconto affidato alla voce fuori campo dell’autore-narratore che mescola il romanzo familiare alla storia passata e recente con l’ausilio di video e nuove tecnologie.

 

Walter Nicoletti
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