Bonafede salvo, sventata crisi di governo

Il Senato ha respinto entrambe le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

La prima mozione, presentata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, è stata respinta con 160 voti contrari, mentre la seconda, a prima firma di Emma Bonino, ha ricevuto 158 no.

Il via libera a una delle due mozioni avrebbe inflitto un durissimo colpo all’esecutivo. Bonafede, capo della delegazione M5s al governo, sarebbe stato obbligato a dare le dimissioni.

Il guardasigilli è finito nell’occhio del ciclone per le polemiche sulla scarcerazione di detenuti condannati per mafia o traffico di droga a seguito di linee guida mirate a evitare contagi di coronavirus in prigione.

Nelle scorse settimane Bonafede, che in aula si è nuovamente difeso dagli attacchi, era entrato in polemica con il magistrato anti mafia Nino Di Matteo per la mancata nomina di quest’ultimo al vertice del Dipartimento amministrazione penitenziaria.

Italia Viva, il partito dell’ex premier Matteo Renzi da sempre critico nei confronti di Bonafede, non ha sciolto fino all’ultimo la riserva sul proprio voto. Stamane, nel corso del suo intervento in aula a Palazzo Madama, lo stesso Renzi ha annunciato il voto contrario di IV alle due mozioni.

Walter Nicoletti
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