CATERINA MILICCHIO, UN VIAGGIO IN FONDO AL CUORE

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Caterina! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Caterina, da bambina, voleva fare l’attrice,nel senso più puro del termine ( i bambini non conoscono che la purezza ). Caterina non sapeva che aspetto avrebbe avuto da grande, non era importante, e per recitare aveva bisogno solo della sua  anima. A 10 anni il primo film per il cinema americano,un ruolo ottenuto con la testardaggine che ha sempre avuto. Capelli scuri,frangia che scopriva leggermente occhi curiosi, un dentino spezzato (rimasto uguale ad allora) e un inglese scolastico da quinta elementare. Quella Caterina conquistò completamente regista e produzione americana. Caterina bambina inseguiva gli aquiloni tra le valli della campagna dove è cresciuta e si isolava da tutto ciò che la circondava, per esplorare nuovi mondi nella sua mente che le apparivano straordinari.

Chi è Caterina Milicchio?

Caterina è prima di tutto una madre, madre della creatura più straordinaria mai immaginata prima (neanche nei sogni più belli). Claudia è il dono più bello che Dio avesse potuto farmi per i miei 25 anni, nel pieno della mia gioventù. Caterina è una donna indipendente, forte, libera, che non si fa schiacciare da inutili stereotipi. Va dritta per la sua strada, col cuore aperto a chi non le chiede di interrompere il suo viaggio e non cerca di metterle il guinzaglio… perché un lupo non potrà mai essere trattato come un cane domestico. Caterina è una donna che ha dovuto combattere per difendersi da un aspetto fisico invadente, in una societa in cui apparire è più importante dell’essere, Caterina ama e lo fa senza riserve e chi cerca di farne un soprammobile da salotto ha i minuti contati accanto a lei. Da Caterina non si torna indietro perché non è migliore o peggiore di nessun’altra donna sulla faccia della terra,è unica nel suo genere. Caterina, a 16 anni, lascia la sua casa di campagna in Calabria per approdare nella grande Roma, città che la accoglie tra accademie,corsi di recitazione,audizioni,amici,passioni e amori.

 

Caterina attrice, interpretare vuol dir anche esplorare se stessi?

Nella varietà di ruoli, interpretati in tv e a teatro, Caterina ha sempre trovato un spunto per scoprire un nuovo lato di se, per chiedersi cosa avrebbe fatto al posto del personaggio interpretato, come avrebbe reagito ad un determinato evento, se si sarebbe innamorata anche lei di quel tipo di persona. Interpretare dei personaggi ci da la possibilità di essere più persone, di vivere più vite, di vivere più a lungo. Esplorare se stessi attraverso gli altri. Questo è recitare per Caterina.

L’anima di Caterina è nascosta anche in un personaggio che interpreta?

L’anima di Caterina non è nascosta solo in un personaggio, l’anima di Caterina è ovunque. L’anima di Caterina viaggia, annusa, osserva, cercando quello che possa colpirla di più e lì si ferma, solo per il tempo necessario, per poi ripartire ancora.

Se dico “La Governante” tu cosa mi rispondi?

Se dici “La Governante” ti rispondo, innanzitutto Ornella Muti. Lei è la protagonista (la Governante ) ed io sono onorata di lavorare a fianco di una vera diva, in una società dove non si sente parlare altro che di “influencer”. Poi ti rispondo teatro, cultura, passione, dedizione. Siamo in tournée per tutta Italia da Maggio, ormai, (tolta la pausa estiva ). La Governante è uno spettacolo che mi sta dando davvero tanto. Io interpreto Elena (la padrona di casa ), un personaggio che posso definire meryliniano. Non vi dico altro così venite a vedermi 😃!

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Le proposte di lavoro che rifiuterei, in maniera tassativa, sono tutti quei programmi “trash” che mi farebbero dimenticare di essere un’artista.  Mi piacerebbe tantissimo avere un ruolo, alla Sofia Loren, nei film cult che l’hanno resa un’icona della bravura e della bellezza italiana nel mondo.

Sia a livello professionale che personale quanto è importante essere onesti con se stessi?

Essere onesti con se stessi è alla base della vita personale e lavorativa di ognuno di noi, anche se non sempre si ha il coraggio di farlo.

Una cosa che non rimanderesti mai a domani?

Una cosa che non rimanderei mai a domani è un bel viaggio. Viaggio continuamente e viaggiare, è a mio avviso, è il modo più bello per conoscere. In ogni viaggio che faccio mia figlia è sempre insieme a me, si imaparano tante cose in questo modo. Da ogni viaggio che ho fatto sono tornata sempre con qualcosa in più e mai in meno, come invece capita in certe relazioni personali.

La vita è sempre più bella di un bel film?

La vita non è sempre più bella di un film. La vita, a volte, colpisce davvero molto duramente. Come quando è morto mio padre. Era il 15 marzo del 2017, un giorno in cui il mio cuore ha cessato di battere. Il dolore è una bestia che ci divora il cuore e lo fa a brandelli. Ci trasciniamo in questa vita cercando di recuperarne i pezzi, sparpagliati un po’ di qua un po’ di la. Ho visto il nero più profondo, ma avevo una responsabilità che mi ha riportata alla vita: mia figlia Claudia che si è rivelata la mia fortuna più grande. Insieme a lei ho portato mio padre a spasso in questa vita (in cui ha smesso di esistere solo materialmente) ed abbiamo anche fatto un patto suggerito da lei: “Mamma se nonno non ha più gli occhi, le gambe e le braccia per poter vivere, allora possiamo prestarglieli noi!  Ho capito subito cosa intendesse comunicarmi ed ho iniziato a reagire. E allora salta su papà, non ci avranno mai…e le sue risposte sono arrivate. E con esse è tornata la mia gioia di vivere.

Preferiresti sorridere sempre o non piangere mai più?

No, non preferirei nessuna delle due cose. Sarebbe come vivere sempre di giorno o sempre di notte, sempre d’estate o sempre d’inverno. Abbiamo bisogno di entrambe le cose per sentirne la bellezza, abbiamo bisogno di guardare in faccia il dolore. “Le stelle non brillano se non c’è il buio…”

Di cosa è fatta Caterina?…di tanti sogni?…di oro e di argento?…o semplicemente di un cuore che batte e si emoziona?

Caterina è fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni, per citare qualcuno. L’oro e l’argento non l’hanno abbagliata mai. Ma il cuore… quello sì che ha fatto da abbagliante, facendomi andare a volte fuori strada e, altre volte, salvandomi. Le persone che ringrazio di più sono proprio quelle che mi hanno portato fuori strada, perché mi hanno dato modo di ingegnarmi, di reinventarmi, di scoprirmi. Il mio cuore non si è mai indurito, nonostante tutto, ed è diventato anche un buon difensore oltre che un ottimo attaccante.  Le emozioni, per me, sono tutto. Si dice: meglio una fiamma costante che dei fuochi d’artificio. Per me non è mai stato così, io voglio i fuochi d’artificio tutto l’anno!

La felicità per Caterina?

La felicità è in ogni giorno, anche in quelli infelici. Non smetterò mai di essere la bambina che ero, non smetterò mai di essere la donna che sono diventata, sono e sarò sempre un cuore che palpita, un’anima che vola, una donna che ama liberamente e con coraggio e, soprattutto, non  smetterò mai di essere un’attrice.

“Caterina e la musica. In quale canzone si cela il tuo cuore?”

“Romance in Durango” di Bob Dylan. È musica, poesia, amore, passione. È un film più che una canzone e se si chiudono gli occhi si vede tutto. Voglio farvi leggere il testo:

“Peperoncini rossi nel sole cocente…

Polvere sulla faccia e sul mantello…

Io e Maddalena in fuga…

Credo che stavolta riusciremo a fuggire…

Ho venduto la chitarra al figlio del fornaio…

per qualche briciola e un posto dove nasconderci…

ma potrò sempre comprarne un’altra…

e suonerò per Maddalena mentre cavalchiamo…

Non piangere, mia cara…

Dio ci proteggerà…

Presto i cavalli ci porteranno a Durango…

Stringimi, vita mia…

Presto il deserto finirà…

Presto danzeremo il fandango…

Oltre le rovini dei tempi aztechi…

e i fantasmi della nostra gente…

Il suono degli zoccoli come nacchere sulla pietra…

di notte sogno le campane del villaggio…

e la faccia insanguinata di Ramon…

Sono stato io a sparargli in cantina…

Era la mia mano a tenere la pistola?…

Andiamo, scappiamo, Maddalena…

I cani abbaiano quel che è fatto è fatto…

Non piangere, mia cara…

Dio ci proteggerà…

Presto i cavalli ci porteranno a Durango…

Stringimi, vita mia…

Presto il deserto finirà…

Presto danzeremo il fandango…

Alla corrida sedieremo all’ombra…

e guarderemo il torero ergersi solo…

Berremo tequila dove sedevano i nostri nonni…

Quando combattevano con Villa a Torreón…

Il prete dirà le sue vecchie preghiere…

nella chiesetta da questa parte del villaggio…

porterò i miei stivali nuovi e un orecchino d’oro…

e tu splenderai come i diamanti del tuo abito nuziale…

La strada è lungo ma la fine è vicina…

La fiesta è già cominciata…

Il volto di Dio apparirà…

coi suoi sibilanti occhi verdi di ossidiana…

Non piangere, mia cara…

Dio ci proteggerà…

Presto i cavalli ci porteranno a Durango…

Stringimi, vita mia…

Presto il deserto finirà…

Presto danzeremo il fandango…

E’ un tuono quello che ho sentito?…

La mia testa vibra, sento un dolore intenso…

Siedimi vicino, non dire nulla…

Oh, sono riusciti a uccidermi?…

Svelta, Maddalena, prendi il mio fucile…

Guarda sulle colline, quel colpo di luce…

Mira bene, piccola mia…

potremmo non riuscire a superare la notte…

Non piangere, mia cara…

Dio ci proteggerà…

Presto i cavalli ci porteranno a Durango…

Stringimi, vita mia…

Presto il deserto finirà…

Presto danzeremo il fandango.

 

Come ti vedi nella tua favola?

Qualcuno che venga a prendermi, anche in capo al mondo. Qualcuno0 che mi ami, al di là di ogni limite. Contro tutto e tutti, contro il mondo intero…” rinuncia al tuo nome per amor mio ed io non sarò più una Capuleti.” A qualunque costo, a qualunque condizione. Questo è l’amore per me. Questo è l’amore che vorrei per me. Questa è la mia favola.

Grazie Caterina per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

Vito
Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
Vito
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

18 − 12 =