“COLORI PRIMARI”, l’album d’esordio di MANUEL FORESTA. Da venerdì 10 aprile in radio il nuovo singolo “LA VITA È UNA DANZA”

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MANUEL FORESTA

ESCE IL PRIMO ALBUM D’INEDITI
“COLORI PRIMARI”

Da venerdì in radio il nuovo singolo “LA VITA È UNA DANZA”

Da venerdì 10 aprile sarà in rotazione radiofonica il nuovo singolo dell’artista campano Manuel Foresta “LA VITA È UNA DANZA”, brano fresco e leggero che ha il sapore dell’estate ed è contenuto nel suo primo album d’inediti “COLORI PRIMARI” (Rusty Record) disponibile da martedì 7 aprile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming.

«Cercarmi, rincorrermi e finalmente trovarmi – così Manuel descrive le sue emozioni – Mettere un punto ad una parte di vita, inciderla e condividerla con tutti. Oggi parlo di me alle persone, mi metto a nudo e racconto il mondo che vedo dai miei occhi. Da tempo aspettavo il giorno di uscita fisica del mio primo album e pensare che sia finalmente arrivato è un’iniezione di entusiasmo»

Il disco, prodotto da Davide Maggioni, è composto da 10 brani, tre dei quali portano la firma dello stesso Foresta che per la prima volta si svela al pubblico non solo nella sua veste di interprete ma anche come cantautore. Questa la tracklist di “COLORI PRIMARI”: Un’altra notte scura, Nella bocca della gente, La vita è una danza, Se fossi ancora qui, Mia luna, Li chiameremo sogni, Quello che sono, Colpevole, Rgb e Cecilia.

Dopo il successo riscontrato al MEMO Restaurant di Milano, in cui l’artista salernitano ha presentato live in anteprima alcuni dei brani estratti da “Colori Primari”, Manuel presenterà live il suo nuovo album il 25 aprile al MARTE MEDIATECA di Cava de’ Tirreni – Salerno (Corso Umberto I 137 – inizio evento ore 19.00) e il 26 aprile al TESLA SCIENCE BAR di Montelupo Fiorentino – Firenze (Galleria Garibaldi – inizio spettacolo ore 21.00).
Per l’occasione l’artista si esibirà dal vivo accompagnato da Nicola Nite (chitarra e pianoforte), Massimo Severo (chitarra), Davide Maggioni (chitarra acustica), Ezio Rossi (basso) e Michele Montresor (batteria). Inoltre, durante le serate, Manuel indosserà degli abiti firmati Hydrogen (Hydrogen.it).

Manuel Foresta, nato a Salerno, inizia a studiare canto leggero appena adolescente. Nel 2012, Manuel partecipa alla prima edizione del talent show di Rai2 “The Voice of Italy” arrivando, grazie al voto del pubblico, alla soglia della semifinale come unico interprete maschile nel team di Raffaella Carrà. Il suo inedito di debutto “Déjà vu”, presentato durante il talent, arriva in vetta alla classifica singoli di iTunes. Sulla scia di questo successo, Manuel inizia un tour estivo in giro per l’Italia e partecipa come ospite a varie manifestazioni tra cui il Premio Lunezia, il Giffoni Film Festival e Buon Compleanno Mimì. Sempre durante l’estate del 2012, Manuel Foresta apre, con la sua band, i concerti di alcuni tra i più importanti nomi del panorama artistico italiano: Malika Ayane, Alex Britti, Raphael Gualazzi, Simona Molinari. Con il brano “Quello che sono” Manuel entra a far parte dei 60 finalisti in gara per la sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2014, ma il brano diventa ben presto uno dei favoriti dal pubblico, che lo premia sul sito della Rai attribuendogli il 2° posto per numero di visualizzazioni e commenti.

Nella primavera del 2014 Manuel Foresta apre i concerti di Renzo Rubino, che gira l’Italia con il suo “Secondo Rubino Tour”. Da Maggio 2014 Manuel entro nella scuderia della Rusty Records pubblicando il primo singolo con l’etichetta milanese dal titolo: “Se fossi ancora qui”. Per il secondo anno consecutivo entra nella rosa dei 60 finalisti per le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2015 e per la seconda volta, pur essendo tra i favoriti, sfiora di pochissimo la partecipazione alla Kermesse Sanremese. L’esclusione dalla manifestazione canora non gli impedisce di regalare al pubblico il brano con cui ha partecipato alle selezioni del Festival e pubblica il suo secondo singolo “Li chiameremo sogni”, estratto dal suo primo album “Colori Primari” uscito ad aprile 2015.

www.facebook.com/ManuelForesta?fref=ts – https://twitter.com/ManuelForesta – https://instagram.com/_maruel_/

 

“COLORI PRIMARI” è il primo album, sono i primi colori che Manuel Foresta sceglie e presenta al pubblico. In alcuni casi firma personalmente le tracce della raccolta, in altri interpreta brani composti da alcuni dei più importanti autori del panorama italiano. L’album è nato da una tela bianca su cui ogni brano usa soltanto tinte forti ed immediate. È un insieme di impronte di un bambino che gioca con i colori, in balia dell’istinto e della spontaneità. A chi lo ascolta il compito di mescolare questi colori tra loro, e leggervi istintivamente dentro ciò che vuole e sente.

1. UN’ALTRA NOTTE SCURA (di M. Foresta, M. Maio, D.Maggioni)
È una presa di coscienza. “Decisi che proprio da quel momento mi sarei affidato al vento”. I momenti bui arrivano e ci spaventano, fanno paura. Quelli belli poi d’improvviso li spazzano via. La nostra esistenza è ciclica e con essa anche i sentimenti che scuotono il nostro animo. La bellezza è vita, ed è ovunque, sia nelle negatività che nei momenti di fortuna.

2. NELLA BOCCA DELLA GENTE (di E. Munda, P. Romitelli)
Schietta, diretta ed incisiva. Con sonorità incalzanti questa traccia racconta una moltitudine di bocche che sottovoce parlano e i cui sussurri sommati generano chiasso e confusione. La gente mormora, parla, ma inevitabilmente questo non deve abbattere, inevitabilmente risorgeremo tutti noncuranti di quello che gli altri possano pensare e dire.

3. LA VITA È UNA DANZA (di E. Munda, P. Romitelli)
Da ascoltare a bordo piscina con in mano un malibù ed ananas. Fresco, leggero questo brano ha il sapore dell’estate e delle belle giornate di sole. “Sognerò senza avere timore, lascerò il passato alle spalle” questa traccia racconta la spensieratezza ed un nuovo inizio, con il sorriso sulle labbra. Ascoltando “La vita è una danza” è impossibile rimanere fermi, inconsciamente ogni parte del corpo inizierà a ballare.

4. SE FOSSI ANCORA QUI (di S. Baldini Tosi)
Audacia dei suoni e immediatezza del linguaggio. La tradizione del tango reinterpretata in una nuova veste grazie all’utilizzo del beat elettronico. Tradizione e suoni contemporanei si mescolano per dar vita ad un brano che racconta la gelosia e il mal d’amore.

5. MIA LUNA (Testo e musica di Matteo Curallo)
Ha un sapore un po’ retrò ma che poi esplode in un ritornello incisivo. Mia Luna è un canto d’amore che parla di attrazioni e repulsioni. Come pianeti orbitiamo gli uni attorno agli altri, sottostando alle regole fisiche imposteci dalla forza più antica del mondo.

6. LI CHIAMEREMO SOGNI (di Zibba, Calvetti, Ciappelli, Angelosanti)
Una storia intensa e duratura, quella che lega ognuno di noi alle nostre ansie. L’ansia è spesso un limite ma può essere trasformata in opportunità. Dentro di essa si nascondono i nostri sogni inespressi e dominare l’ansia significa poter trasformare questi sogni da potenza in atto. “Con te non vinco mai” la frase con cui si chiude il brano, ma è detta con il sorriso tra le labbra, perché a volte lasciare che l’ansia si esprima è un modo per tenere la guardia alta e sentirsi vivi.

7. QUELLO CHE SONO (di Emiliano Palmieri)
Inizia in punta di piedi, ed è pura sincerità. Senza troppi giri di parole. È un brano genuino che racconta le emozioni a fior di pelle, quelle semplici, quelle che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. “Ho fatto un passo indietro, ma non per rinunciare, per prendere lo slancio e poi per ripartire, leggero” questo brano racconta l’essenza di un animo che vive in balia dei sentimenti e che da essi non per forza scappa.

8. COLPEVOLE (di M. Foresta, D. Parisi)
“Colpevole di non aver capito quanto valesse il tempo”. A volte non si da il giusto peso agli eventi, alle persone che ci affiancano ed è quello il momento in cui si compiono gli errori più grandi. Questa canzone è un promemoria, un modo per ricordarci sempre che la vita è fugace ed ogni giorno è quello giusto per dedicarci alle persone a cui teniamo di più.

9. RGB (di M. Severo)
Un’esplosione di suoni acidi, un brano intinto solo di colori forti e decisi. RGB gioca con sonorità ed immagini audaci che raccontano una ribellione. Ribellarsi a ciò che non ci far star bene e prendere coscienza di quello che ci sta stretto è un dovere, ed è ancora più liberatorio se fatto in maniera istintiva, come succede in questo brano.

10. CECILIA (di M. Foresta, M. Maio)
Un brano scritto e cantato tutto d’un fiato. Scarno, semplice. Racconta sottovoce di una donna, della sua solitudine, di quanto i vizi di famiglia possano ripercuotersi su di noi. Cecilia è un monito, un invito a non fare come lei che non ha cercato una via d’uscita , ma che si è arresa di fronte alle brutture della vita.

Walter Nicoletti
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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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