CONTE: in Italia c’è tanto risparmio privato

Le parole pronunciate sabato sera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alimentano nuove paure di un prelievo forzoso sui conti degli italiani, che potrebbe essere necessario a fare quadrare i conti per la crisi indotta dal Covid-19 da Sars-Cov-2. “Siamo tutti consapevoli che in Italia c’è tanto risparmio privato, è uno dei punti di forza”, ha ribadito il premier nel corso della conferenza stampa del 16 maggio focalizzata sulla riapertura delle attività del 18. Parole in cui tanti hanno visto un riferimento alla possibilità di un prelievo forzoso sui conti correnti o comunque, più in generale, di un provvedimento che possa in qualche modo appropriarsi di quel tesoretto di risparmio privato; la tanto temuta patrimoniale, insomma.

Del resto, il tesoretto messo da parte dagli italiani rappresenta una torta ghiotta che, in base agli ultimi numeri pre coronavirus, potrebbe valere oltre 4.200 miliardi. Stando ai dati forniti l’estate scorsa dal Censis, nel 2018 i risparmi degli italiani erano saliti a 4.244 miliardi, con il contante fermo sui conti correnti lievitato a 1.379 miliardi, vale a dire il 7,5% in più rispetto al 2015.

L’imposta patrimoniale è una modalità di prelievo che grava su una parte di ricchezza accumulata nel corso del tempo da persone sia fisiche sia giuridiche. Può colpire beni mobili, come per esempio denaro, azioni e obbligazioni, oppure immobili, nel caso di abitazioni, proprietà e terreni. Viene definita reale quando è diretta a una singola componente della ricchezza di un soggetto. È soggettiva quando pesa sulla ricchezza complessiva, sia mobiliare che immobiliare, ma in Italia – a differenza di altri Paesi – non esiste questa modalità. Si parla di imposta e non di tassa perché non serve a finanziare un servizio direttamente ricevuto, ma servizi che lo Stato o gli enti pubblici corrispondono nel tempo alla collettività.

Come può essere attuata – Esistono diverse tipologie di patrimoniali. È fissa quando viene versata indistintamente da tutti i contribuenti per lo stesso importo, oppure è variabile se la percentuale viene calcolata in base al valore del patrimonio di ciascun contribuente. L’imposta può essere ordinaria, con cadenza regolare, oppure straordinaria, cioè applicata in casi eccezionali e senza periodicità.

I nuovi debiti dell’Italia – Per finanziare il maggiore deficit atteso per questo anno a causa dell’emergenza Covid-19, l’Italia avrà bisogno di oltre 100 miliardi di euro. Una cifra elevata per un Paese già altamente indebitato e che al momento ha all’attivo circa 10mila miliardi di euro di ricchezza accumulata, in forma di fabbricatiterreniinvestimenti finanziaririsparmi liquidi e altri beni (vale a dire 5 volte il Pil del 2019, pari a 1.787,7 miliardi di euro). Quando una nazione si trova in una situazione di emergenza e c’è bisogno urgente di liquidità, è molto probabile che lo stato patrimoniale venga colpito. La crisi economica conseguente a quella sanitaria indotta dal Coronavirus ha portato la classe politica italiana a discutere sulla possibilità di costituire una patrimoniale.

La proposta del Pd – Il Partito democratico aveva già proposto alla Camera dei Deputati la Covid Tax, un’imposta patrimoniale che avrebbe preso la forma di un “contributo di solidarietà” per gli anni 2020 e 2021 “a carico dei redditi più elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi o in situazioni di grave difficoltà per la perdita completa del reddito, come i giovani lavoratori autonomi”. Il prelievo proposto doveva gravare sui cittadini con un reddito annuale superiore agli 80mila euro e avrebbe inciso sulla parte eccedente di tale soglia. Secondo le previsioni, il rendimento sarebbe stato di 1 miliardo e 300 milioni di euro annui. La proposta prevedeva che “la somma versata, rispettando i criteri di progressività sanciti dalla nostra Costituzione, sarebbe stata deducibile e sarebbe partita da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione”.

Le reazioni – L’ex presidente della Camera, Pierferdinando Casini, si è pronunciato favorevole a richiederla a chi ha di più per far fronte alle difficoltà del momento. È dello stesso pensiero la senatrice del Movimenti 5 Stelle, Paola Nugnes, che ha difeso questa tipologia di imposta, partendo dal presupposto che le società capitaliste sarebbero ingiuste e produrrebbero molteplici “scarti”, tra cui umani. Pronta la replica di Forza Italia, attraverso le parole del vicepresidente Antonio Tajani su Twitter: “La patrimoniale è inaccettabile. Ci opporremo con tutte le nostre forze ad ogni tentativo di mettere le mani nelle tasche e nei conti degli italiani. Il governo deve dare non togliere ai cittadini. Non c’è bisogno di un nuovo sceriffo di Nottingham”. Sulla stessa linea del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: ​“Ne penso malissimo: sarebbe un disastro”, ha commentato. “Come sempre la sinistra sa proporre solo nuove tasse, che sono esattamente il contrario di quello di cui oggi il paese ha bisogno”.  Mentre il numero uno della Lega Matteo Salvini l’ha liquidata come “follia generalizzata”.

Walter Nicoletti
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2 thoughts on “CONTE: in Italia c’è tanto risparmio privato

  1. Una bella fregatura per le migliaia di domande respinte dall’Inps a quanti avevano un contratto a tempo determinato e non stagionale, una differenza tra l’altro non precisata dai decreti che parlavano di “stagionali” in generale riferito al settore del turismo, ma a quanto pare l’Inps ha escluso migliaia di lavoratori in tutta Italia, (problema di livello tragico ), con la distinzione assurda tra codice “S”, stagionale, e codice “D”, a tempo determinato” chi era registrato con contratto a tempo determinato come mio figlio e sua moglie sono stati “fregati” e come loro tanti altri lavoratori e lavoratrici.
    Di fatto l’unica differenza tra la loro tipologia contrattuale e quella stagionale è nel fatto che nel primo caso è possibile la proroga diretta del contratto medesimo. la registrazione dei due contratti Poi è sempre la stessa, ovvero “stagionali” appunto
    “A pensar male sembra che abbiano voluto apposta tagliare in due la categoria degli stagionali trovando un espediente burocratico per fermare le richieste… Tanti ragazzi e famiglie sono disperati e arrabbiati anche perchè stiamo parlando di tante persone e famiglie Non solo ora sono senza un aiuto da marzo ad oggi “Ma” totalmente senza lavoro futuro. Se questa è L’ Italia…….

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