Coronavirus, da Tokyo 35 euro alle P.Iva per ogni giorno perso

Il Giappone rialza la testa. Tra le nazioni che rischiano di essere colpite più duramente a livello economico dall’epidemia da Coronavirus SARS-CoV-2 qualora le Olimpiadi Tokyo 2020 dovessero saltare, il Paese del Sol Levante prova a ripartire. E lo fa mettendo sul piatto oltre 1.000 miliardi di yen, circa 8,5 miliardi di euro. È quanto annuncia oggi dall’esecutivo. Si tratta della seconda tranche di aiuti al tessuto produttivo nel tentativo di ossigenare una economia che già a inizio gennaio stava scivolando nella recessione tecnica e che da mesi aveva visto crollare le presenze di turisti sul proprio territorio, dal momento che la maggior parte dei visitatori proviene proprio dalla Cina.

Tra le misure varate dal governo di Shinzo Abe spicca soprattutto l’accantonamento di risorse per un fondo speciale dedicato al sostegno delle partite Iva. Si prevede di concedere infatti un importo quotidiano pari a 4.100 yen (35 euro) a beneficio dei lavoratori freelance costretti a rifiutare incarichi nel periodo di chiusura straordinaria delle scuole per motivi sanitari (anche i giapponesi dovrebbero tornare nelle aule a inizio aprile) perché devono prendersi cura dei figli.

Walter Nicoletti
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