Game of Thrones 8×03: la conta dei morti

Che il terzo episodio dell’ottava stagione, il più lungo dei sei, sarebbe stata una carneficina ce lo aspettavamo. Ma a dire il vero pensavamo peggio (in quanto a personaggi principali deceduti). Ripercorriamo l’episodio e alla fine facciamo la conta dei morti. Ma attenzione, potrebbero esserci delle sorprese nell’episodio quattro perché di alcuni personaggio non si è visto il destino.

Game of Thrones 8×03, La lunga notte

A Grande Inverno è tutto pronto. Le truppe sono schierate e attendono lo scontro.La situazione sul campo è questa.

Arriva all’ultimo Melisandre e incendia le spade curve dei Dotraki infondendo un po’ di speranza. Loro sono i primi a lanciarsi contro il nemico. Tocca poi agli Immacolati e al reparto guidato da Brienne. Ma non è uno scontro come tutti gli altri, i non morti sembrano ‘il nulla’ della Storia Infinita, una nebbia nera che ingloba e smembra. Edd l’addolorato cade quasi subito sul campo di battaglia. Sam scappa e non solo lui: viene ordinata la ritirata.
Jon e Daenerys sono dispersi coi draghi in una strana tempesta di neve che li rende di fatto inutili. Melisandre viene quindi usata al posto dei draghi per dare fuoco alla trincea, 1 a zero per Il signore della luce.
Sansa e Tyrion discutono del loro matrimonio
Bran solleva Theon dalle sue responsabilità passate e gli dice che Grande Inverno è casa sua. Poi trasferisce la sua coscienza in un corvo e va a spiare il Re della notte.
Il Night King ovvia al problema della trincea infuocata sacrificando qualcuno dei suoi morti per formare un ponte su cui gli altri possono passare indisturbati. I morti assaltano le mura di grande inverno e le scalano a mani nude. Il mastino scappa, ricordiamoci che lui ha paura del fuoco a causa dell’incidente che ha avuto da piccolo e che gli ha deturpato la faccia.
Jamie e Brienne si coprono le spalle a vicenda.
Arya combatte nella mischia e il Mastino torna a combattere solo per salvarla.

Il gigante e la bambina

La piccola Lady Lyanna Mormont sta per diventare pasto per giganti ma prima di morire ficca un ascia nell’occhio del gigante e lo uccide. Non c’è che dire una fine degna di una così piccola ma grandissima lady.

Resident Evil

Una delle scene a più alto tasso di ansia è quella di Arya che gioca a nascondino con gli zombie in biblioteca. Poi guadagnata l’uscita Arya scappa, Arya corre, Arya non vuole morire.

Lo scopo

In aiuto di Arya arrivano Il mastino e Beric Dondarrion, resuscitato innumerevoli volte nel corso della sua esistenza. Quest’ultimo fa da scudo col suo corpo e salva Arya “Il Signore lo aveva riportato in vita per uno scopo” le spiega Melisandre “ora il suo scopo è stato raggiunto”.

La danza dei draghi

Jon e il Re della notte si affrontano sui loro draghi, i draghi quando combattono in cielo sembrano volteggiare, danzare appunto come racconta anche George RR Martin in Fire & Blood. Jon ha la peggio e si ritrova atterrato con Rhaegal. Anche il Night King è a terra, Daenerys prova ad abbrustolirlo ma scopriamo che è ignifugo. A questo punto sfoggia un sorriso beffardo e con un gesto resuscita tutti i suoi e pure quelli morti da poco.

I non morti e le cripte

Lady Mormont, Edd l’addolorato e tanti altri riaprono gli occhi ma ora sono azzurro ghiaccio.  Inoltre c’è un problema a cui nessuno a Grande Inverno aveva pensato quando hanno deciso di riparare nelle cripte donne, bambini e personaggi come Sansa e Tyrion: pure gli Stark nelle cripte di Grande Inverno sono morti e il Night King li resuscita.

Il sacrificio per amore

Jon atterra si trova circondato da un esercito di zombie appena resuscitati dal Re della notte. Arriva Daenerys a salvargli la vita, Jon corre per salvare Bran e la lascia sola.  Un esercito di zombie assale Drogon che per liberarsi scaraventa Dany a terra. È Mormont che arriva in suo soccorso, ma paga con la sua vita. Unica consolazione: muore tra le braccia della sua amata. L’addio di Daenerys a Jorah con Drogon che si stringe in un abbraccio attorno a loro è commovente.

Valar morghulis

Il Night King e i suoi luogotenenti sono nel Giardino degli dei, a difendere Bran è rimasto solo Theon che si lancia come un invasato verso il Night King che lo uccide senza scomporsi troppo. “Theon sei un brav’uomo” gli aveva detto Bran pochi secondi prima.

Ora il Night King è faccia a faccia con Bran. Entrambi sono dei tipi di poche parole, quindi si guardando intensamente, poi Il re della notte fa per estrarre la sua spada e cancellare la memoria del mondo quando dal nulla appare Arya. Arya che grazie a Melisandre si ricorda chi è – ossia un fine assassino e non un guerrigliero buono per le mischie – grazie alla domanda della donna rossa ‘Cosa diciamo alla morte? Non oggi‘. La giovane Stark si avventa sul nemico e lo infilza con un’arma di acciaio di Valyria. Il re si disfa in mille cubetti di ghiaccio. Morto lui muore definitivamente anche  tutto il suo esercito, compreso il drago.

L’addio

Melisandre è ricomparsa dal nulla e nel nulla se n’è andata. Come promesso a Davos sarebbe morta prima della fine della giornata, ma non per mano degli Estranei. No. Melisandre sopravvive alla battaglia, poi esce fuori dalle mura, in mezzo alla neve, si toglie la collana (che già in passato abbiamo visto rivelava la sua vera età) e con i lunghi capelli bianchi si lascia andare morendo in una coltre bianca e fredda.

Gli altri

Sansa, Tyrion, Daenerys, Jon, Arya, Bran  e Davos sappiamo che sono ancora vivi. Jaime dovrebbe esserlo, l’abbiamo visto combattere, non si sa se è rimasto in piedi, ma l’avventura di uno dei personaggi principali non può finire senza neppure una scena sulla sua dipartita. Per tutti gli altri di cui non si conosce il destino vale lo stesso pensiero: Brienne, Tormund, Verme Grigio, Gendry, Missandei, Il mastino, Sam dovrebbero e diciamo dovrebbero ricomparire nella quarta puntata. I vivi ora devono curarsi le ferite, contarsi e marciare verso sud verso Approdo del re. Cersei sei avvisata.


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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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