GUERRA AI PROF di Andrea Maggi

Andrea Maggi non ha più bisogno di presentazioni. Ormai fa parte del panorama culturale italiano.

La sua fama come insegnante di italiano e latino nel docu-reality Il Collegio, trasmesso su RAI 2, ha varcato i confini locali assumendo dimensioni considerevoli. E il suo talento come scrittore è sulla stessa linea. Due validi motivi che invogliano i suoi fan e i suoi lettori ad aspettare, puntualmente, le sue apparizioni in televisione e il frutto della sua penna. Non saranno delusi con Guerra ai prof, irresistibile commedia dolce-amara messa in risalto dalla qualità letteraria, dall’originalità e dall’autenticità dei personaggi.

Non c’è quindi da stupirsi … Andrea Maggi possiede il talento della semplicità e una fantasia singolare, ricca e generosa, un’arte della leggerezza e della gravità combinate. Un tandem vincente per insegnare l’amore della lettura. Con la sua scrittura sensibile, veloce e precisa costruisce un mondo strampalato e pazzerellone. Fa dell’umorismo e della comicità un punto d’onore lavorando nel totale rispetto dei suoi giovani lettori. Con pochi colpi fa vibrare i personaggi. Basta pensare a Leonardo e al suo amico Pelle, due giovinastri di terza media che non si applicano a scuola. Entrambi provano soddisfazione ad almanaccare sul modo di fare scherzi.

Leonardo, questo personaggio dispettoso e esuberante ci invita, durante i suoi giorni a scuola, a seguirlo negli inesauribili scherzi che si diverte a fare ai suoi compagni e ai suoi insegnanti, specialmente al suo professore di tecnologia Rocco Crotalo con il quale ha una questione da regolare.  

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Con infinita tenerezza, l’autore ci regala una faccia della gioventù incosciente. Questo fantastico estratto che rappresenta il prologo del romanzo lo dimostra:

“Quando sono nato i miei erano i genitori più felici del mondo. Adesso dicono che sono la più grande calamità apparsa sulla terra. Secondo me, però, hanno la tendenza a esagerare con i complimenti: il mio salto tra i banchi per legare i lacci dei fedeli prima della processione, la mia corsa per non far raffreddare il caffè corretto al lassativo della prof di italiano, il mio lancio del cane dal terrazzo in testa al postino ancora non bastano per aggiudicarmi un titolo mondiale. Certo, ci sarebbe anche la potenza del mio rutto brevettato e l’abilità negli scherzi alle vecchiette, ma per diventare un vero campione devo impegnarmi di più. Anche se al momento non ho ancora deciso cosa voglio diventare davvero.”

C’è in questo passaggio una felicità del linguaggio, una gioia nell’esprimersi e nel tradurre l’esperienza in parole. Il potere dell’invenzione del codice parlato, il suo slancio, la sua verità, la sua spontaneità esplodono in ogni frase. Leonardo, raccontando aneddoti, diventa il narratore della propria storia e la libera.

Non incline alla frequenza scolastica, nonostante gli sforzi dei suoi genitori panettieri per educarlo, Leonardo trabocca, sotto un’apparenza maliziosa, di un’immaginazione creativa e costruisce uno straordinario universo di giochi, sfuggendo così all’oscurità della banalità. In fondo a questo personaggio la tentazione di fare la parte della canaglia vince sempre anche se in lui dorme un cuore sensibile. Il giovane adolescente sarà ad un certo punto della storia e per la prima volta vittima di un brutto scherzo. Nell’arco di qualche ora, la sua vita sarà stravolta. Dovrà riscattarsi agli occhi della sua famiglia e dimostrare la sua innocenza. Per porre rimedio ai danni sarà costretto ad incontrare suor Bernardina, un’anziana suora e lontana parente che diventerà una sua amica stramba e imprevedibile, e fornirà a Leonardo lo spunto per sciogliere i nodi.

La storia, umoristica, è ben fatta e impreziosita da strizzatine d’occhio divertenti e da gag discrete. Questo romanzo per i 9-12 anni, giocoso, efficace e ancorato alla vita quotidiana dei bambini e adolescenti italiani, troverà e fidelizzerà il suo pubblico, lascerà un’impressione duratura e darà la sensazione di possedere un’opera unica, forte, originale. I piccoli lettori potranno identificarsi in questa storia grazie a un vocabolario evocativo della loro vita scolastica, persino gli adulti che hanno saputo conservare il pregio e il valore dell’infanzia sapranno apprezzarla alla stessa stregua.

Andrea Maggi, che conosce così bene la vita scolastica al punto di riscriverla, firma un capolavoro innovativo e disincantato.

Questo romanzo d’apprendimento, scritto in uno stile molto controllato, al tempo stesso incisivo e poetico, si apre al mondo, suscita curiosità, risveglia le coscienze e fa sì che il lettore, anche più riluttante, si goda il momento con buonumore e un tocco di meraviglia.

Quando la storia si stringe gradualmente, che le emozioni si fanno spintoni e che le buone notizie si diffondono a macchia d’olio, il lettore può chiudere il libro con il sorriso agli occhi, piacevolmente sconvolto, abbagliato da questo piccolo miracolo di precisione ed equilibrio e straordinario esempio di ciò che la letteratura giovanile dovrebbe essere.

di Berta Corvi

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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