H + G di Alessandro Serra al Teatro India

 

Sabato 21 e domenica 22 gennaio al Teatro India

H + G

di Alessandro Serra

regia, luci, scene, costumi Alessandro Serra

con Lorenzo Friso, Maria Magdolna Johannes, Chiara Michelini, Rodrigo Scaggiante, Michael Untertrifaller

Produzione Teatro La Ribalta/Accademia Arte della Diversità – Accademia Perduta/Romagna Teatri

Spettacolo realizzato in collaborazione con Compagnia Teatropersona

Premio Eolo 2016 – Migliore novità di Teatro Ragazzi

IL TEATRO FA GRANDE propone sabato 21 e domenica 22 gennaio (ore 16) al Teatro India lo spettacolo H+G, la fiaba dei Fratelli Grimm, Hansel e Gretel, portata in scena da Alessandro Serra e dagli Artisti dell’Accademia Arte della Diversità, l’opera ha vinto il Premio Eolo 2016 – Migliore novità di Teatro Ragazzi.

Hansel e Gretel è forse la più pura delle fiabe iniziatiche. Passata quasi indenne alla riscrittura dei Grimm, è una fiaba in cui il destino si schiude ineluttabile, un gioco rituale in cui ogni gesto è quasi un archetipo, ogni frase un proverbio. Hansel e Gretel è una storia di fede e di amore, una storia di coraggio, non di azioni eroiche o gesta epiche: il coraggio di accogliere il destino e provare a viverlo fino in fondo. Solo così, senza compromessi, accade la trasformazione, quel rovesciamento cui tutti aneliamo e che richiede un rischio altissimo: la vita per la vita. Solo l’esperienza della perdita, e l’attraversamento della paura che essa comporta, ci schiude la soglia della salvezza che altro non è che un ritrovarsi. Bisogna imparare a crescere per poter tornare bambini.

Il progetto si realizza grazie all’incontro fra Alessandro Serra e gli artisti di Accademia Arte della Diversità (la cooperativa nata da Teatro La Ribalta di Antonio Viganò). Gli artisti di-versi protagonisti di questo spettacolo – affiancati sulla scena dalla danzatrice Chiara Michelini – sono portatori di una ricchezza e di un’intensità inedita e inattesa che sorprende e smuove emozioni sopite. Lo spazio rappresentativo, organizzato e racchiuso da due tribune in posizione speculare, acutizza e riverbera la fruizione dello spettacolo, grazie a una dimensione intima e ravvicinata con l’azione teatrale, nell’intento di restituire allo spettacolo dal vivo una vicinanza che comunichi in maniera diretta la sensazione intensa del qui e ora dell’evento scenico. Gli spettatori, come testimoni, siedono ai due lati della scena. a separarli un lungo sentiero di ferro e ruggine che connette i due poli tragici della fiaba: la casa di legno e quella di marzapane.

Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della rassegna IL TEATRO FA GRANDE, che apre la scena al pubblico dei piccoli e dei ragazzi trasformando il teatro in “atelier” dove formare le prossime generazioni di spettatori. Tra le produzioni In programma: Leo, un successo della passata stagione, regia di Francesco Frangipane, mentre il Piero Gabrielli con le regie di Roberto Gandini presenta Pinocchio e la ripresa dell’Albero di Rodari. Tra le ospitalità, Astronave51 di Caterina Carpio e Alice Palazzi, ll tenace soldatino di piombo del Teatro delle Apparizioni; La Divina Commedia raccontata ai bambini, spettacolo di teatro d’ombre di Laura Nardi; Il Flauto Magico di Mozart, il progetto didattico di Europa InCanto che farà cantare migliaia di bambini.

L’Accademia Arte della Diversità – Teatro la Ribalta di Bolzano è la prima compagnia teatrale professionale composta da attori e attrici in situazione di “handicap”. Un patrimonio culturale che rinnova e stimola la scena teatrale con una scommessa artistica fuori da ogni logica consolatoria, terapeutica o di intrattenimento. Sulla scena, questi attori – di – versi portano se stessi senza finzioni nella parte che gli viene assegnata, comunicano la loro completezza e diventano capaci di una speciale sincerità che trasmette emozioni autentiche. Il teatro rende queste persone diverse dalla loro “diversità” , non la rimuove e non la esibisce: semplicemente trasfigura la loro realtà in qualcosa di molto più potente _ www.teatrolaribalta.it

La Compagnia Teatropersona viene fondata nel 1999. Dopo un iniziale interesse per l’ambito di ricerca legato al Terzo Teatro e al lavoro sulle azioni fisiche di Grotowski, la formazione della compagnia si focalizza sullo studio dei principi della biomeccanica di Mejerchol’d integrandoli con i fondamentali delle arti marziali e del teatro orientale. A partire dalle tecniche fonatorie tradizionali lo studio della voce si è sviluppato attraverso la pratica dei canti vibratori e del canto gregoriano con Padre Emanuel Roze, presso l’Abbazia di Sant’Antimo. Fondamentale negli ultimi anni è stato l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo. Teatropersona crea i propri spettacoli attraverso un lavoro di ricerca teatrale fondato sulla centralità dell’attore e la composizione dell’immagine. Parallelamente al lavoro di ricerca, si occupa anche di pedagogia teatrale attraverso seminari per attori e laboratori per l’infanzia _ www.teatropersona.it

Walter Nicoletti
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