L’esito più recente dell’attraversamento dell’Hamlet shakespeariano compiuto dall’ensemble fondato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto arriva a Zibello, nello storico Teatro Pallavicino. Un’occasione da non perdere.

«Il nostro linguaggio teatrale si fonda su un’estrema e radicale fedeltà alla parola del testo. Nella ricerca dello stato eroico dell’attore il teatro prende forma nell’oscillazione tra debolezza e forza, vulnerabilità e potenza del corpo parlante. Lo stato estremo del sentimento, la passione che muove e spinge verso la morte, l’uccisione tragica dell’eroe, la condizione del sogno e del reale, il mistero della condizione umana, sono generati dall’atto della parola, il pieno corpo della voce. Ponte polifonico tra antico e moderno, tra generale e particolare, tra lingua e dialetto, l’Hamlet di William Shakespeare si fa eco potente dell’arte del teatro nella contemporaneità e nel rinnovamento del linguaggio. Poesia, drammaturgia, regia, lavoro dell’attore – tra ventesimo e ventunesimo secolo – di nuovo a ricercare insieme le condizioni della nascita, dello svelamento, dell’esistere e del non esistere, dell’enigma e dell’impossibilità del rappresentare»: Maria Federica Maestri introduce la ricerca di Lenz Fondazione attorno alle molteplici riscritture sceniche dell’Hamlet, luogo poetico fondamentale nel percorso teatrale dell’ensemble. Dopo gli allestimenti alla Rocca dei Rossi di San Secondo, alla Reggia di Colorno, al Teatro Farnese e al Palazzo Ducale di Parma, l’Hamlet di Lenz ha preso un’ulteriore forma scenica trasponendo la monumentalità artistica dell’opera in una sintesi di potente densità emozionale, anche grazie alle musiche create ad hoc da Andrea Azzali.
«In questo Hamlet Solo si esplicita un dispositivo drammatico che rivela la natura orfana di Amleto, la sua inevitabile e assoluta solitudine scenica ed esistenziale. In un attraversamento senza respiro del testo, l’attrice sensibile Barbara Voghera implode dentro gli altri personaggi, unico strumento ‘vivo’ di una partitura visiva di spettri. I dialoghi con Orazio, la Regina, il Fantasma del Padre, Guild and Rose, gli Attori, I Becchini, Re Claudio vengono inflessi nell’unico duello eroico possibile, quello dell’attore con se stesso», conclude Francesco Pititto.
In queste settimane, Hamlet Solo è presentato in alcuni luoghi suggestivi della provincia di Parma. Venerdì 25 settembre alle ore 21 lo spettacolo arriva a Zibello, al Teatro Pallavicino in Piazza Garibaldi, un pregiato esempio di architettura teatrale a palchetti ottocentesca, custodito all’interno dell’omonimo Palazzo storico. Un’occasione da non perdere.

Per informazioni e prenotazioni: 0521.270141, 335.6096220, comunicazione@lenzfondazione.it, www.lenzfondazione.it.

Walter Nicoletti
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