Come leggere i gesti segreti del corpo del partner? il comportamento non verbale ci parla continuamente, come interpretarlo nel modo giusto per capire chi abbiamo di fronte

Noi non comunichiamo solo con le parole, ma anche e, soprattutto con il nostro corpo. Più del 75% del linguaggio non verbale, e quindi corporeo, è rappresentato dai nostri gesti, da come comunichiamo solo attraverso la postura o la gesticolazione delle mani. Quindi, anche se tacciamo, comunichiamo col nostro modo di atteggiare il viso, di muoverci, di guardare. Non solo: gli aspetti non verbali della comunicazione sono spesso determinati nel definire il modo con cui ci si rapporta all’interlocutore; creano cioè il clima in cui la comunicazione si svolge, spesso indipendentemente dai suoi contenuti. I gesti segreti del corpo, dunque, non sarebbero così segreti se riuscissimo a interpretarli nel modo corretto.

Nel caso specifico di una relazione a due, imparare a leggere il comportamento corporeo dell’altro può rivelarsi un ottimo strumento di conoscenza, indispensabile soprattutto nei primi approcci. Vediamo come codificare i gesti e le posture corporee più frequenti, così da scoprire i segreti di chi ci sta di fronte.

I nostri gesti nascondono una lettura vera del nostro essere. Ci dicono chi siamo, come stiamo in quel particolare momento e invitano o respingono l’altro nel nostro mondo. Non tutti però capiscono il valore immenso che ogni singolo gesto porta con se. Se capissimo solo la metà dei gesti del nostro partner, probabilmente molte coppie non si formerebbero sin dall’inizio, o al contrario, troverebbero il modo di “aggiustare” il tiro campendone il problema e risolvendolo. Spieghiamo ora alcuni gesti che, nella vita quotidiana, svolgiamo inconsapevolmente o che vediamo fare al nostro partner, capendone, finalmente, il vero motivo, cosa si nasconde dietro la facciata.

  • Giocare con l’accendino: giocherellare con gli oggetti dell’altro è un gesto che invita l’interlocutore a un contatto più ravvicinato. Se poi l’oggetto in questione è l’accendino, il gesto si carica delle valenze simboliche legate al fuoco: passionalità, calore, tenerezza. Osservare a lungo la fiamma segnala, invece, il desiderio di tenerezza e calore; accenderlo e spegnerlo in continuazione indica, al contrario, rabbia e frustrazione.
  • Mani incrociate in grembo: il gesto delle mani incrociate sul grembo e le braccia tenute a semicerchio, proteggono e delimitano l’area pelvico-addominale, sede degli organi femminili. Questa posizione dichiara uno stato di massima ricettività e disponibilità a rimanere incinta (ovviamente simbolicamente) dalle parole, dai gesti, dai pensieri dell’uomo, vissuti come “fecondanti”, cioè capaci di innescare un processo di trasformazione. Se però, le mani sono strette a contenere il ventre, la donna segnala, al contrario, il desiderio di proteggersi, esprimendo il rifiuto a farsi penetrare dalle parole dell’altro
  • Quando la donna ti allaccia un bottone: in questo senso il gesto sta a significare che vuole conquistarti. Per quanto il gesto appaia innocuo, in realtà, dietro il desiderio di “prendersi cura” dell’uomo, la donna nasconde il progetto di possederlo. Se poi il giochino del bottone dura più a lungo del previsto, il messaggio è chiaro: lei è passata all’attacco.
    Dondolarsi: questo è un segnale di disponibilità e apertura nei confronti dell’uomo. Come una danza di richiamo. Con molta naturalezza, la donna pone al centro della comunicazione il proprio corpo, mosso in una danza, offrendo all’interlocutore le sue parti più calienti, legate all’istinto e alla sessualità.
    Gambe e braccia annodate: questo gesto denota una chiusura totale. Le braccia e le gambe annodate difendono le parti più intime, il seno, sede dell’affettività e il bacino, sede dell’istinto e della sessualità, alzando così un muro impenetrabile. La variante delle gambe accavallate e intrecciate alle caviglie, inserisce un’ambiguità: da un lato la donna chiude a “doppia mandata” le sue parti intime; dall’altra attira lo sguardo, quasi a provocare l’interlocutore a slegare il complicato intreccio creato.
  • Mani dietro la schiena: è una posizione di apertura totale e di piena disponibilità. Il petto è scoperto e le braccia dietro la schiena segnalano una totale passività. Le mani legate, dal canto loro, svelano il desiderio inconscio di non difendersi da un ascolto non temuto ma, desiderato.
    Togliere pelucchi dagli abiti: in questo gesto è racchiuso il pensiero sessuale della donna. Nell’atto di spolverare l’abito dell’interlocutore, lei cerca di liberarsi da desideri proibiti, racchiusi negli invisibili pelucchi depositati qui e là. Per censurarne le proprie fantasie, da lei considerate sporche, la donna ammanta il gesto di una tenerezza quasi materna, spesso accompagnata da una frase innocente, per controbilanciare le emozioni provate.
    Toccarsi i capelli: il classico segno della seduzione femminile. Toccandosi i capelli con naturalezza, la donna libera la propria carica seduttiva. Se invece, si stropiccia e si arrotola tra le dita una ciocca di capelli, vuol significare che la persona con cui sta parlando non è abbastanza interessante e che quindi, c’è bisogno di un incentivo.
    Scoprirsi il collo: questo gesto è indicativo del “mettersi a nudo”. Scoprendo il collo, la donna rivela uno stato interiore di resa e passività, nonché l’intenzione di mettersi a nudo e di offrire all’altro questa parte di sé. Il collo è, infatti, una parte del corpo carica di sensualità, in tale gesto, all’apparenza innocente, lei invita l’uomo a creare le condizioni per liberare le sue pulsazioni.
  • Quando mette la mano sulla tua spalla: questo gesto sta a significare che ti vuole più vicina. Toccare la spalla dell’interlocutrice è un tentativo di accorciare le distanze e stabilire un rapporto più stretto in tutti i sensi. La scelta della spalla come zona del corpo, ci parla di un approccio neutro per tastare il terreno. Altri punti, quali: seno, cosce, natiche, pancia, ecc., sono consentiti solo se il rapporto è più stretto.
  • Si tocca la cravatta: un chiaro simbolo di virilità, la cravatta! Toccarsi la cravatta, quindi, sta a significare l’esibizione virile dell’uomo. Poi, toccarsi la cravatta in presenza di una donna, rivela il desiderio di focalizzare la sua attenzione sui propri genitali maschili e di dirottare il messaggio dal piano neutro del dialogo a uno più strettamente sessuale. Lisciando la cravatta è come se l’uomo dicesse che è un peccato perdere tempo in chiacchiere.
  • Quando ti guarda negli occhi: sta cercando lo sguardo della sua interlocutrice per creare, o cercare di creare, una sorta di filo diretto, per poi, spingersi a “toccarla” in profondità. È infatti un tipico atto cui è sottointeso il tentativo di sottometterla, di farla propria. In questo caso, quindi, quando ti guarda negli occhi, ti vuole tutta sua.
  • Mani sulle reni: chiaro sintomo di difficoltà. Le mani sulle reni servono come per sostenere la schiena che altrimenti non riuscirebbe a rimanere eretta. Manca l’energia per passare all’azione e i messaggi che la donna sta lanciando non sono stimolanti. Toccandosi proprio sul punto da cui partono le nervazioni degli organi genitali, l’uomo tenta inconsciamente di ritrovare l’energia libidica che gli è venuta meno.
  • Braccia conserte: questa postura,a braccia conserte, sottolinea il bisogno di difendersi da qualcosa e il bisogno di proteggere il petto con le braccia segnala, quindi una chiusura. Se le braccia sono annodate sotto il petto, è probabile che lui avverta un pericolo esterno e si difenda dalla donna. Se in vece, imprigiona le mani sotto le ascelle, la difesa si erge verso l’interno, come a impedire che i sentimenti escano allo scoperto.
    Mettere le mani in tasca: sintomatico di imbarazzo. Poiché le mani sono il mezzo di comunicazione non verbale più importante, escluderle dalla relazione ha una valenza negativa, del tipo “non so proprio dove mettere le mani”. Alla base di questo gesto c’è di solito l’imbarazzo. È possibile che l’uomo provi disinteresse per la persona che ha davanti, ma non sappia come chiudere il discorso. Oppure, cerca di evitare gesti sconvenienti, inconsciamente desiderati.
    Tirare il labbro all’infuori: il labbro inferiore, continuamente tormentato e tirato all’infuori, cerca di accorciare le distanze tra sé e l’interlocutrice. La bocca, infatti, è una protagonista assoluta nelle effusioni e negli scambi erotici. Ecco perché, inconsciamente, il labbro è tra i primi a mettersi in movimento, quando si è preda di fantasie amorose. In ultimo, mettere il labbro all’infuori, più semplicemente, denota la voglia di baci.
  • Guarda la bocca: al contrario di ciò che può sembrare, quando l’uomo guarda la bocca della donna, probabilmente non è interessato – alla conversazione – o non è tanto coinvolto dalle tue parole. Nello sguardo fisso sulla bocca è assente l’aspetto emozionale: l’uomo esprime una semplice cortesia formale.
    Si abbottona la giacca: questo gesto sta a significare che lui sta alzando una barriera. Il gesto esprime anche un gesto di attenzione nei confronti della donna, del tipo “aspetta ce mi metto in ordine”, diverso è il suo significato se viene compiuto in un momento intimo, come una cena a lume di candela. In tal caso rivela una “chiusura” emotiva
Follow Me

Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

13 + 19 =