Il regista Joel Schumacher è morto all’età di anni 80

Joel Schumacher, conosciuto soprattutto per i suoi ultimi lavori, Batman Forever e Batman e Robin, è morto all’età di 80 anni. Era da tempo malato di tumore. A darne l’annuncio un suo portavoce, che si trovava con lui questa mattina a New York.

Nato a nella Grande Mela il 29 agosto 1939 da madre svedese di fede ebraica e da padre americano praticante battista, cresce in una famiglia molto religiosa che però gli permette di seguire i propri interessi: il giovane Schumacher si iscrive così alla Parsons School of Design, attratto da tutto ciò che riguarda l’arte e l’estetica.

La sua carriera, non a caso, comincia proprio da lì: viene assunto alla Revlon, la rinomata azienda di cosmetici, dove si occupa di design di confezioni per poi fare il passo che lo porterà definitivamente nel mondo del cinema, in veste di costumista. Prima per la tv, poi per il grande schermo. Lavora con Woody Allen nel 1973 e nel 1978 per, rispettivamente, i lungometraggi Il dormiglione e Interiors. Poi, passerà alla sceneggiatura per altre produzioni di poco successo.

Il debutto come regista avviene nel 1981 con The Incredible Shrinking Woman, con Lily Tomlin, ma i primi veri successi arrivano con due film poi diventati dei piccoli cult anni Ottanta, St. Elmo’s Fire, del 1985, che lancia le carriere di Rob Lowe, Emilio Estevez e Demi Moore, ma soprattutto con l’horror Ragazzi perduti (The Lost Boys), del 1987, storia di un gruppo di giovani vampiri di una piccola cittadina della California. Il cast è di quelli che si ricordano: un giovanissimo Kiefer Sutherland, Jason Patric, Corey Feldman e Corey Haim.

I grandi incassi arrivano negli anni Novanta, con Un giorno di ordinaria follia, con un Michael Douglas entrato nell’immaginario mondiale per la sua interoretazione, e una serie di adattamenti riusciti, tutti tratti dai romanzi diJohn GrishamIl cliente, del 1994, e Il momento di uccidere (A Time to Kill), del 1996. Anche in uesto caso, il film è riuscito anche grazie agli attori protagonisti, nomi come Susan Sarandon, candidata all’Oscar,Tommy Lee Jones, Sandra Bullock, Matthew McConaughey, Samuel L. Jackson e Kevin Space.

La metà degli anni Novanta è anche il momento in cui viene scelto come ‘successore’, dopo Tim Burton, per continuare a trasporre al cinema le avventure del Cavaliere Oscuro. È il 1995 quando dirige Batman Forever (1995) cui segue, nel 1997, il tanto criticato Batman & Robin. Il film, che ha per protagonisti George ClooneyChris O’Donnell e Alicia Silverstone e i ‘cattivi’ Arnold Schwarzenegger e Uma Thurman, è stato duramente contestato sia dalla critica che dagli spettatori per le scelte stilistiche ed estetiche, tanto che vent’anni dopo il regista ha chiesto scusa ai fan dell’eroe di Gotham City. Tuttavia, anche se non di certo uno dei registi preferiti dai critici, nella sua carriera ha ricevuto ben tre nomination agli Oscar.

Nel 2004 ha diretto Il fantasma dell’Opera, tratto dal musical di Andrew Lloyd Webber, e poi Number 23 (2007), Blood Creek (2009) e Twelve (2010) mentre l’anno successivo ha chiamato sul set Nicolas Cage e Nicole Kidman per il suo thriller Trespass, che ottiene ottimi riconoscimenti al Toronto International Film Festival.

Pochi anni fa, Nel 2013, Schumacher è tornato al piccolo schermo dirigendo alcuni episodi della serie House of Cards mentre nel 2015 aveva prodotto la serie Do Not Disturb: Hotel Horrors. L’orrore, uno dei suoi cavalli di battaglia.

Walter Nicoletti
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