Il vero numero Wuhan: 45mila cremazioni a fronte di 3mila decessi ufficiali

3.298 morti ufficiali a causa del corona virus. È Wuhan il primo focolaio della devastante pandemia che sta corrodendo città e intere nazioni. Viene blindata, l’ esercito presidia strade e piazze, nessuno può entrare e uscire. Wuhan, fine marzo 2020. Lunghe file di persone che aspettano il loro turno per ritirare le ceneri dei parenti uccisi dal virus e successivamente cremati subito, senza cerimonie e senza troppe spiegazioni. In questa sola città si calcola che, alla fine delle consegne , si arriverà alla cifra di 45.500 urne. I tristi conti della morte non tornano. Lo ha ben spiegato un dettagliato articolo-reportage pubblicato dalla agenzia di stampa Asianews, agenzia del Pime, Pontificio istituto missioni estere, diretta da padre Bernardo Cervellera. Che non mai mancato di sottolineare come il numero delle vittime del corona virus in Cina sia sempre stato volutamente sottostimato. Basterebbe anche ricordare, come si legge nell’ articolo, che nei giorni del picco dell’ epidemia i forni crematori hanno lavorato per 19 ore al giorno. E in questi giorni centinaia, forse migliaia di persone stanno facendo lunghe code davanti agli uffici dei Funeral Parlour (sale dei funerali) della città per raccogliere appunto le ceneri dei propri defunti.

Walter Nicoletti
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