Abbiamo incontrato… Michele Placido!

Regista, sceneggiatore e attore fra i più apprezzati del cinema italiano, autore di Romanzo criminale e Vallanzasca – Gli angeli del malePlacido porta sul grande schermo una storia vera, accaduta in Francia nel 2012: undici donne si trovano di fronte a un’ambigua offerta di rinnovo di contratto, avanzata dalla multinazionale che ha acquisito la proprietà dell’azienda in cui lavorano. In poche ore, dovranno decidere il loro destino e quello delle trecento colleghe che aspettano il verdetto fuori dalla fabbrica.

“Materia di grandissima attualità nell’Europa di oggi, come in Francia o in Italia e non solo, se si pensa alla crisi che si è aperta in questi giorni con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea – ha spiegato Placido – In una società in cui il divario ricchi-poveri si accentua sempre di più e il confronto sindacale o ideologico viene sempre meno emergeranno soprattutto gli aspetti personali, i propri bisogni, il proprio ego e anche la propria disperazione”.
Nel cast, alcune delle più amate interpreti del nostro cinema come Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, ViolantePlacidoClemence Poesy, Sabine Timoteo, con Ottavia Piccolo e Anne Consigny. Il film è ispirato dall’omonima opera teatrale di Stefano Massini.
Come è nato il progetto?
Mi hanno portato il testo dicendo che ne volevano fare uno spettacolo per il teatro ed infatti Alessandro Gasmann ne ha fatto la regia e mi hanno invitato a vedere la prima teatrale.
Cosi è nato anche il film che porta sullo schermo 11 donne, Ho trovato la storia di grandissima attualità e devo dire che per la prima volta ho trovato molte difficoltà perchè è difficile fare un film sul tema del lavoro. Ma non mi sono arreso e sono andato avanti.
Chi ha collaborato alla produzione? 
I Francesi hanno detto subito si al progetto visto che la storia è accaduta in Francia e in quel periodo si stava rinnovando il contratto  di lavoro per molte persone. 
Nel cast anche Fiorella Mannoia, come l’ha scelta?
L’ho chiamata e lei ha risposto che voleva fare prima il provino per vedere se era adatta al ruolo.. Il film riguarda anche l’ingresso di extracomunitari in Italia.
Cosa le ha portato questo film?
Grandi soddisfazioni, sono stato chiamato anche in Svizzera a presentare il film, poi vado a Parigi e al festival di Tokyo.
Devo dire che mi sono emozionato molto a fare questo film. La precarietà nel mondo del lavoro tocca tutti i settori compreso quello della stampa. Questa era una storia necessaria da raccontare  ed anche la politica si riflette nel film: si sottolinea nel lavoro una nuova schiavitù e molte volte fare delle scelte risulta difficile .
Che linguaggio si usa nel film?
Il lessico del mondo del lavoro.
Che messaggio porta il film?
Il lavoro deve dare dignità, ma siamo in un epoca dove invece ce la toglie. E c’è una spaccatura tra italiani e stranieri.
Purtroppo ci si approfitta di chi ha bisogno di lavorare

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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