Abbiamo incontrato… Oliver Stone!

di Emanuela Del Zompo.

 

Tratto dal libro del pluripremiato giornalista Luke Harding, del Guardian, ha venduto 500 mila copie negli Stati Uniti, tradotto in 30 Paesi. Nel cast Joseph Gordon-Lewitt, Ncolas Cage e Shailene Diann Woodley, il film è in marcia verso la nomination all’oscar. In Italia è distribuito dalla Bim.

Edward Snowden è un genio dell’informatica, lavora per la NSA, L’agenzia di intelligence  Americana, quando decide di rivelare i dettagli di alcuni programmi di sorveglianza di massa, usati negli  Stati Uniti e fino ad allora tenuti segreti. La denuncia il governo americano e inglese utilizzassero, in modo illecito le intercettazioni telefoniche ha scosso i leader di tutto il mondo, e generato un dibattito pua ibblico su i pericoli del monitoraggio globale e la minaccia per la privacy individuale .

In un appassionata inchiesta investiatgativa che si legge come un romanzo di spionaggio, Luke Harding, il pluripremiato giornalista racconta la storia di Snoweden. Dal giorno in cui lascia la fidanzata ad Honolulu per portare fuori dal Paese un hard disk pieno di segreti, passando per le terribili settimane in cui divulga parte dei files da Hong Kong, fino alla sua battaglia per l’asilo politico e il suo esilio a Mosca. Harding ricostruisce la vicenda dell’uomo più ricercato del mondo in un libro dettagliato e intrigrante come un avvincente thriller. Ed Oliver Stone ne fa un film d’eccezione.

 

Che percorso ha seguito oltre al libro per realizzare il film?

Sicuramente le informazioni di Snoweden sono state fondamentali. Ha letto la sceneggiatura ha apportato correzioni ed ha suggerito consigli. Non tutti conoscono l’identità di Snoweden ed è certo che non è stato molto simpatico agli americani, i quali non amano chi divulga segreti.

Che messaggio porta al film?

Ho cercato di rimanere più chiaro e vicino alla verità, è questo il messaggio.

Che difficoltà ha avuto nel realizzare il film?

Trovare i finanziamenti non è stato facile soprattutto in America quindi mi sono rivolto ad investitori francese e tedeschi. E’ stato un lavoro difficile e complicato.

In quali location avete girato il film?

Mosca, America e Germania?

Come è stato accolto il film in America?

L’America si è divisa in due parti: una è stata critica, mentre l’altra è stata positiva. Questo succede quando un film è realistico.

Una domanda sulla politica e su quello che sta accadendo in America.

Be, non vorrei parlare di politica, ma se devo… riguardo ad Obama, si è messo da solo in questa situazione, non dobbiamo criticarlo, è stato difficile nascondere la verità ai giornalisti. Ha avuto la possibilità di cambiare le cose e non l’ha fatto. Sono cresciuto con il partito conservatore ed è stato difficile poi capire il Vietnam. Delle prossime elezioni non voglio commentarle.

Ci parli del suo documentario.

Ho studiato la storia americana, il periodo che va dal 1890 al 2013 e ne ho fatto un documentario.

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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