Abbiamo incontrato… Richard Dreyfuss!

di Emanuela Del Zompo.

 

Richard Dreyfuss, Presidente di giuria del Roma Fiction Festival 2016 presenta Madoff, la serie tv su Bernard Madoff, il truffatore del secolo che è stato condannato a 150 anni di prigione. Una miniserie televisiva in 2 puntate che sarà trasmessa su Sky il 28 gennaio 2017.

Tratta da The Madoff Chronicles, racconto della parabola del broker firmato da Bryan Ross, la miniserie ripercorre la carriera di Madoff: l’ascesa, la discesa, i rapporti familiari che si sgretolano. È la vita di un uomo che ha agito indisturbato, rovinando economicamente investitori in tutto il mondo. Una vicenda i cuii risvolti trattano una materia delicata, qual è quella finanziaria, e su cui gli autori hanno dovuto lavorare molto per renderla comprensibile agli spettatori.

Lo stesso protagonista, Dreyfuss, ne ha lodato la bravura durante il suo intervento in conferenza stampa: un intervento però, in cui non ha risparmiato critiche alla rete che ha prodotto la miniserie, la Abc. Per evitare problemi legali infatti, si è preferito non citare i nomi delle banche coinvolte come la Wells fargo e la Citybank: una scelta giudicata “autodistruttiva” e “dannosa” dall’attore, che invece avrebbe preferito un atto di coraggio. In questo modo si è rinunciato all’elemento di denuncia: “È stato dannoso -ha dichiarato Dreyfus- non mostrare la portata distruttiva di Madoff. Come cittadino americano sento di avere partecipato a un atto di codardia. Non sono un impiegato della ABC”. Un giudizio amareggiato, specie considerando che “la tv via cavo permette di fare cose meravigliose” mentre il cinema stagna in una produzione infinita di sequel. Se infatti lo sguardo al mondo del grande schermo è molto critico, l’interprete guarda alla televisione in maniera ben più ottimista, considerandola il mezzo in cui gli sceneggiatori stanno isando e sperimentando maggiormente.

L’attore ha inoltre spiegato di non aver voluto parlare con il vero Madoff, convinto che non gli avrebbe mai detto la verità: “È un mostro”, ha poi aggiunto. Infine, inevitabile un commento sulla situazione politica americana: Dreyfuss ha definito il nuovo Presidente Donald Trump  la “conclusione di una spirale di decadimento”, un “bullo da bar” privo di umanità.

 

Come si sente essere definito un’icona?

La prima volta che sono stato definito un’icona è stata ala Oxford Unvieristy ero accanto a mio figlio e ci scambiammo uno sguardo perplesso. Allora come adesso mi sembra folle. Ma ringrazio il giornalista che mi ha definito come tale e apprezzo il suo buon gusto.

Che ne pensa della tv?

In tv mi piace l’epico e anelo il lieto fine perché di oscurità ne abbiamo anche troppa. La tv è una forma d’arte che lega le persone, insomma è quello che una volta era il cinema. Siamo in grado di fare tutto: possiamo andare nel passato e nel futuro. Il motivo per cui il cinema inciampa e si ripete invece la tv riesce ad arrivare al cuore delle persone è che la tv riesce a far provare al pubblico l’urgenza e il bisogno di vedere una storia.

 

Credits: Giancarlo Fiori

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti fonda Voce Spettacolo nel 2011. Si laurea in Giurisprudenza. In qualità di Attore lavora in fiction televisive, film italiani ed internazionali. Nel 2016 produce TEK, primo cyberpunk western italiano. Nel 2018 produce MIA selezionato da Rai Cinema. E' portavoce italiano del "60th Anniversary of Foreign Language Film" by TheOscars® (2017) e della Notte degli Oscar® di Londra (2018).
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