INIZIA OGGI il 17° gLOCAL FILM FESTIVAL: fino all’11 marzo 88 film in programma al Cinema Massimo di Torino

17° gLOCAL FILM FESTIVAL

7 > 11 marzo 2018, Torino

 

88 FILM IN PROGRAMMA

 

APERTURA

mercoledì 7 marzo | Ligabue di Salvatore Nocita

 

CHIUSURA

domenica 11 marzo – anteprima regionale | Non ne parliamo di questa Guerra di Fredo Valla

 

2 SEZIONI COMPETITIVE

10 documentari PANORAMICA DOC

5 anteprime | 1 assoluta e 4 regionali

[ tra 33 documentari iscritti ]

20 cortometraggi SPAZIO PIEMONTE

[ tra 137 cortometraggi iscritti ]

 

1 OMAGGIO

Flavio Bucci. Il teatro è il mio pane quotidiano

 

1 EVENTO SPECIALE

Pit Formento. In viaggio con Pit

 

9 FOCUS & GEMELLAGGI

Alessandria Film Festival

La Danza in 1 minuto

Fish&Chips Film Festival

Lovers Film Festival

Migranti Film Festival

Seeyousound International Music Film Festival

Skepto International Film Festival

Trame

Valsusa FilmFest

 

ABC gLOCAL

Torino Factory. 8 troupe per 8 circoscrizioni cittadine

Masterclass Il rapporto tra regista e attore con Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio

Professione Documentario. 3 documentari per 170 studenti coinvolti

17° gLOCAL FILM FESTIVAL

7 > 11 marzo 2018 | Torino – Cinema Massimo

 

Con l’edizione numero 17, che si terrà dal 7 all’11 marzo al Cinema Massimo di Torino, il festival organizzato dall’Associazione Piemonte Movie si snellisce e da Piemonte Movie gLocal Film Festival diventa gLocal Film Festival per focalizzare ancor più l’attenzione su quella che da sempre è la mission del festival: agire locale, pensare globale. Agire sì, perché il gLocal non è solo una vetrina silenziosa, ma è un evento vivo, occasione di incontro, scambio e formazione per addetti ai lavori e semplici appassionati.

 

Il 2018 segna anche dieci anni esatti da quando la rassegna dedicata al cinema piemontese, approda da Moncalieri a Torino e diventa festival con il concorso Spazio Piemonte.

Sono passati dieci anni dalla nostra prima edizione torinese e il ricordo ancora chiaro delle prime riunioni e della curiosità con cui mi sono avvicinato mi farebbe dire sia passato meno tempo.Dichiara il direttore artistico Gabriele Diverio D’altro canto, la quantità di iniziative ideate con l’associazione Piemonte Movie e il percorso che ci ha portato a diventare un appuntamento atteso in città, mi fa sentire come incontrovertibili tutti i giorni passati dal 2008 ad oggi. Una cosa però è rimasta uguale, la passione che ci muove nella realizzazione di ogni nuova edizione del Festival che siamo certi, anche quest’anno, saprà stupire il pubblico che non conosce la vastità e la potenzialità del nostro cinema, e richiamare registi e professionisti che insieme a noi lo rendono tale”.

 

Da allora, sperimentazioni e cambiamenti hanno portato il gLocal Film Festival a essere un’autorevole vetrina della cinematografia regionale con un programma essenziale e fedele nel suo restituire uno spaccato della settima arte locale, capace però di non chiudersi entro i confini regionali, ma di dialogare con realtà cinematografiche e associative in tutta Italia.

 

Questo 17° gLocal Film Festival in 5 giorni propone 88 film tra lunghi, corti e documentari presentati nelle 2 sezioni competitive SPAZIO PIEMONTE e PANORAMICA DOC, nell’omaggio dedicato all’attore FLAVIO BUCCI e l’evento speciale sul regista recentemente scomparso PIT FORMENTO, grazie ai FOCUS con festival gemellati e alle iniziative formative come la MASTERCLASS con Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio, TORINO FACTORY e il progetto scuole PROFESSIONE DOCUMENTARIO, e ovviamente le serate di apertura e chiusura con il film Ligabue di Salvatore Nocita e il documentario Non ne parliamo di questa guerra di Fredo Valla.

 

FILM D’APERTURA: LIGABUE

Mercoledì 7 marzo alle 21.00 nella sala 1 del Cinema Massimo, il festival si apre con un film raro: Ligabue diretto da Salvatore Nocita e con protagonista Flavio Bucci, arriva in sala in versione recuperata e digitalizzata grazie alla collaborazione di Rai Teche e Museo Nazionale del Cinema.

Il ritrovamento nella Cineteca del Museo del Cinema delle pellicole della versione cinematografica dello sceneggiato e la grande opera di recupero del Supporto Tecnologico delle Teche Rai, restituiscono al pubblico l’opera, che nel 1977 andò in onda in 3 puntate ottenendo un incredibile successo. La serata è anche il primo degli appuntamenti con cui il 17° gLocal Film Festival rende omaggio a Flavio Bucci che, proprio grazie a Ligabue quarant’anni fa vinse il premio come Miglior attore protagonista al Festival Internazionale del Cinema di Montreal. Ospite dell’apertura, Bucci sarà inoltre insignito del Premio ‘Riserva Carlo Alberto’, nuovo riconoscimento ideato dal festival per riscoprire e valorizzare gli artisti che rappresentano per Torino un tesoro inestimabile.

 

 

FILM DI CHIUSURA: NON NE PARLIAMO DI QUESTA GUERRA

La chiusura di questo gLocal sarà affidata all’opera di un regista di lunga esperienza, rappresentativo dello spirito del festival.

Domenica 11 alle 21.30, Fredo Valla presenterà il suo ultimo documentario Non ne parliamo di questa guerra in anteprima regionale, un film dedicato a un tema che, nonostante la distanza nel tempo, risulta ancora oggi scomodo: la giustizia di guerra nel primo conflitto mondiale, in cui la crudeltà distinse l’Italia nelle punizioni che riservò ai propri soldati rei di diserzione e ribellione.

Una disobbedienza che fu soprattutto un atto di coraggio e che questo film racconta con canzoni di guerra e di rivolta, a suggerire un ipotetico concerto da cui si dipanano e si intrecciano storie, luoghi, testimonianze, film d’archivio, piéces teatrali, documenti e sottolineature musicali, in un’alternanza e in un crescendo di conoscenza e di commozione per un fenomeno che fu tutt’altro che marginale.

 

CONCORSI. PANORAMICA DOC e SPAZIO PIEMONTE

Cardine del Festival, le sezioni competitive Spazio Piemonte e Panoramica Doc portano in sala una selezione di film legati al Piemonte prodotti o distribuiti nel 2017, che si contenderanno rispettivamente i premi delle categorie cortometraggi e documentari da quest’anno rappresentati da una versione del Torèt esclusiva, realizzata da I Love Toret appositamente per il Festival.

 

PANORAMICA DOC con i 10 documentari finalisti – scelti dai curatori Gabriele Diverio e Maurizio Fedele tra 33 iscritti – mostra titoli realizzati dalle principali case di produzione piemontesi (La Sarraz Pictures, Indyca Film, Graffiti Doc, Zenit Arti Audiovisive, Rossofuoco, Duel: Film, Grey Ledder e Cinefonie) di cui 7 sono stati prodotti anche grazie al sostengo del Piemonte Doc Film Fund di Film Commission Torino Piemonte (‘78. Vai piano ma vinci, Anatomia del miracolo, Cento anni, Enrico Rava. Note necessarie, Happy Winter, Libere e Sagre balere).

 

Tra i film in gara quattro arrivano al gLocal in anteprima regionale e uno in anteprima assoluta, mentre quattro opere portano la firma di registe donne che regalano alla sezione un’ulteriore sfaccettatura nel panorama delle storie raccontate e dei linguaggi usati: Alessandra Celesia con Anatomia del miracolo (sabato 10, 22.30 – anteprima regionale) si muove in un quartiere di Napoli tra sacro e profano; Rossella Schillaci scopre il ruolo delle donne durante la Resistenza con Libere (giovedì 8, 17.00) una sorta di audiodoc con registrazioni audio, fotografie e filmati d’epoca; Alice Filippi ripercorre i 78 giorni di prigionia del padre, il pilota di rally Pier Felice, nella docufiction ‘78. Vai piano ma vinci (mercoledì 7, 19.00) candidata ai David di Donatello; Monica Affattato costruisce il biopic Enrico Rava. Note necessarie (domenica 11, 16.30) intrecciando storia del jazz e ricordi del trombettista piemontese.

Incarna lo spirito glocal il documentario antropologico Taming Winter di Andrea Arena (sabato 10, 16.30 – anteprima assoluta) che indaga il rito del Carnevale in Sardegna, Tirolo, Paesi Baschi e Piemonte; itinerante anche il pluripremiato Sagre balere di Alessandro Stevanon (venerdì 9, 20.30 – anteprima regionale), su un mondo sospeso nel tempo e la sua icona; altrettanto surreale e romantica è l’umanità che ogni estate si esibisce sulla spiaggia di Mondello immortalata da Giovanni Totaro in Happy Winter (sabato 10, 20.30 – anteprima regionale), presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia; voci e corpi di attori come Marco Paolini narrano quattro momenti drammatici della storia italiana in Cento anni di Davide Ferrario (mercoledì 7, 16.30); La poltrona del padre (giovedì 8, 19.00 – anteprima regionale) di Antonio Tibaldi e Alex Loria ci porta nell’intimità casalinga di due fratelli newyorkesi ebrei accumulatori seriali; mentre Subs Heroes di Franco Dipietro (venerdì 9, 19.00) svela i retroscena della più grande community di sottotitolatori esistente, nata nel 2006 in Italia.

 

La giuria guidata da Emanuela Piovano (regista) con Emanuele Baldino (FIP Film Investimenti Piemonte), Sara Benedetti (Scuola Holden), Ettore Scarpa (attore) e Fabrizio Vespa (giornalista) assegnerà al miglior documentario, il Premio Torèt Alberto Signetto (2.500 €).

 

Il contest SPAZIO PIEMONTE presenta i 20 cortometraggi selezionati durante Too Short to Wait, la rassegna dedicata ai corti che si è svolta dal 7 all’11 febbraio mostrando al pubblico tutti i 137 lavori brevi iscritti al concorso riservato alle opere di videomaker piemontesi, di registi che hanno scelto il Piemonte come set o che nella nostra regione hanno trovato supporto e collaborazioni.

Gli spettatori hanno scelto i loro 5 corti preferiti e a questi si aggiungono in competizione i 15 selezionati delle curatrici della sezione Chiara Pellegrini e Roberta Pozza, per comporre la rosa dei 20 finalisti: film realizzati da autori affermati e registi che sono cresciuti con il gLocal, che hanno partecipato a festival nazionali e internazionali e che molte volte ancora saranno sul grande schermo, anche grazie alla circuitazione dei presidi cinematografici di Piemonte Movie e al lavoro fatto in questi anni per valorizzare il formato breve.

 

Alla giuria presieduta dall’attore Flavio Bucci con Carla Signoris (attrice), Francesco Ghiaccio (regista), Mirna Muscas (Skepto Film Festival) e Stefano Di Polito (regista) il compito di assegnare il Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €), i Premi O.D.S. – Miglior Attore e Miglior Attrice, e il Premio Miglior Corto d’Animazione. Le giurie partner del festival proclameranno inoltre i vincitori dei premi speciali: Premio Machiavelli MusicMiglior Colonna Sonora, Premio Cinemaitaliano.InfoMiglior Corto Documentario e Premio Scuola Holden – Miglior Sceneggiatura.

 

 

OMAGGIO A FLAVIO BUCCI. IL TEATRO È IL MIO PANE QUOTIDIANO

Come da tradizione, il festival riserva un omaggio a un personaggio legato alla settima arte regionale, che sarà dedicato a Flavio Bucci, uno dei massimi attori del teatro e del cinema contemporaneo.

 

Nato a Torino nel 1947 da padre molisano e madre pugliese, ha esordito nel cinema nel 1971 con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, che lo volle anche protagonista di La proprietà non è un furto. Ha raggiunto la fama del grande pubblico con lo sceneggiato tv Ligabue diretto da Salvatore Nocita, del 1977.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Dario Argento fino a Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, e ha interpretato magistralmente un’infinità di tipi umani in oltre 50 film, fino al più recente Tracce di Bene, docufilm su Carmelo Bene diretto da Giuseppe Sansonna. Oltre ad aver partecipato a numerose produzioni teatrali (molte delle quali scritte da lui stesso) e cinematografiche ha prestato la sua voce a Travolta, Depardieu, Stallone e ha prodotto alcuni film tra cui il primo lungometraggio di Nanni Moretti Ecce Bombo (1978). Per la televisione è stato tra i protagonisti di I promessi sposi (1989) di Salvatore Nocita e la La Piovra (1984). Flavio Bucci, ospite del Festival, sarà protagonista dell’omaggio curato da Alessandro Gaido e Fabrizio Dividi, con alcune delle sue più importanti interpretazioni riproposte al Cinema Massimo: da Ligabue di Salvatore Nocita ad aprire il Festival, La proprietà non è più un furto di Elio Petri (giovedì 8, 21.00), Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana (venerdì 9, 17.00) e L’ultimo treno della notte di Aldo Lado (venerdì 9, 22.30), presentato dal regista che incontrerà il pubblico anche durante l’incontro sul suo libro I Film che non vedrete mai alla Libreria Comunardi (via Bogino 2) alle 17.00.

 

Inoltre per gli appuntamenti off gLocal, uno speciale ARCHIVE ALIVE! in collaborazione con Rai Teche, martedì 6 alle 18.00 alla Mediateca Rai di via Verdi 31, con Diario di un pazzo – episodio della serie tv Nella città vampira di Giorgio Bandini; giovedì 8 alle 10.00 Bucci incontrerà gli studenti del DAMS al Laboratorio Quazza per la proiezione de Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani e Pascal Zullino, presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma; infine, martedì 13 marzo alle 20.30 alla Bibliomediateca Mario Gromo, chiude il ciclo di proiezioni dedicate all’attore torinese Il giorno prima di Giuliano Montaldo.

 

 

EVENTO SPECIALE PIT FORMENTO. IN VIAGGIO CON PIT

Un altro evento che vuole ricordare uno dei protagonisti della cinematografia regionale è quello dedicato a Pit Formento, documentarista torinese scomparso nell’ottobre del 2017, dalla carriera e il temperamento inquieti che lo videro scrittore, sceneggiatore, giornalista, fondatore di una sala d’essai, sceneggiatore di fumetti, studioso dell’immagine del Pellerossa nel cinema americano e attivo in politica.

 

Al secolo Pier Maria Formento, classe 1950, tra la fine degli anni ’70 e gli ‘80 ha lavorato come assistente alla regia e fotografo di scena con Steno, Pupi Avati e Gianni Amelio. Con il cortometraggio Maggio, ha partecipato al 1° Festival Cinema Giovani di Torino e fino al 1995 ha collaborato con Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, mentre con Gabriele Vacis ha realizzato Ma come è cominciato tutto questo?.

 

Domenica 11 marzo, la proiezione del documentario del 2001 Fred, sulla vita e i successi di Fred Buscaglione raccontata con ironia e dolcezza da chi ha vissuto e lavorato con il cantautore torinese, sarà l’occasione per ricordare Pit Formento in compagnia di chi lo ha conosciuto insieme al giornalista Maurizio Ternavasio e Sante Altizio, in un appuntamento in collaborazione con Notte Rossa Barbera, Seeyousound e legato alla mostra Soundframes del Museo Nazionale del Cinema.

 

Inoltre, martedì 20 marzo alla Bibliomediateca Gromo, serata off gLocal con Due o tre cose che so di loro in cui quattro registi torinesi – Carlo Ausino, Mimmo Calopresti, Alberto Signetto, Umberto Spinazzola – svelano il mestiere e si raccontano davanti alla cinepresa di Pit Formento.

 

 

FOCUS & FESTIVAL GEMELLATI

I focus sono lo spazio in cui il cinema contemporaneo italiano e internazionale si mescola con la produzione regionale dando vita a un vitale dialogo tra realtà attive, ognuna con la propria peculiarità, nella promozione della cultura cinematografica, grazie a diversi titoli in programma provenienti dai festival gemellati.

Il rapporto consolidato con La Danza in 1 minuto porterà al gLocal Film Festival la premiazione dei video finalisti delle sezioni nazionale/internazionale; Fish&Chips Film Festival, Seeyousound e il Migranti Film Festival di Pollenzo saranno rappresentati da lavori premiati alle edizioni appena concluse, rispettivamente il premiato come Miglior Cortometraggio Rol di Hammudi Al-Rahmoun Font, il videoclip Body di Marco Morelli vincitore del Premio DAMS – Direct a Music Short, e Bunkers di Anne-Claire Adet, Miglior corto documentario. Gli storici Valsusa Filmfest e Lovers Film Festival proporranno Stanza 8 di Mattia Riccio e Era ieri di Valentina Pedicini; mentre l’Alessandria Film Festival porta al gLocal il cortometraggio Seven Steps di Matteo Cantamessa Graia, prodotto da Raul Bova, selezionato per la seconda edizione che si terrà dal 2 al 4 marzo. Lo Skepto International Film Festival di Cagliari, che con il gLocal condivide il forte legame con il regista piemontese Alberto Signetto, presenterà Classmate di Javier Marco.

Le sinergie con altre realtà culturali si concretizzano anche con il Focus Trame, incentrato sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e delle pari opportunità. Realizzato in collaborazione con l’Associazione Trame, nell’ambito del progetto Alta-Meta saranno proiettati Granma di Alfie Nze e Daniele Gaglianone, Joy di Daniele Gaglianone e Sorprese! di Emanuela Piovano, introdotti dai registi ospiti delle proiezioni.

 

 

ABC gLOCAL

Il gLocal Film Festival amplia sempre di più le occasioni di confronto e avvicinamento al cinema, rivolte a fasce diverse di professionisti, giovani alle prime armi e studenti che vogliono approcciarsi al linguaggio cinematografico, per formare i registi e gli spettatori di domani.

 

Sabato 10 marzo, con la Masterclass sul rapporto tra attore e regista, il regista torinese Francesco Ghiaccio e l’attore Marco D’Amore (Gomorra – La serie) prenderanno spunto dalla proiezione di Un posto sicuro, esordio nel lungometraggio di Ghiaccio di cui D’Amore è protagonista, per parlare della relazione tra chi dirige un film e chi è chiamato a interpretarlo. I due giovani professionisti del cinema nazionale hanno scritto soggetto e sceneggiatura di questo film e sono nuovamente al lavoro sul loro secondo lungometraggio insieme (Iscrizioni entro il 9 marzo su Eventbrite: bit.ly/masterclass-DAmore-Ghiaccio).

Un’attenzione all’aspetto formativo che si realizza anche con progetti come Torino Factory, lab contest per filmmaker under 30 i cui 8 lavori selezionati dal regista Daniele Gaglianone saranno proiettati mercoledì 7 alle 15.00 andando a inaugurare questa nuova sezione del festival. Torino Factory si prefigge di diventare un’occasione concreta di crescita professionale attraverso la creazione di laboratori per la produzione di cortometraggi affiancati da tutor esperti che guidino i ragazzi fino alla partecipazione al Torino Film Festival.

In quest’ottica si inserisce la quarta edizione del Premio Professione Documentario, grazie al quale oltre 170 studenti di alcuni istituti di Torino e provincia potranno vedere i film (A)social 10 giorni senza lo smartphone di Lucio Laugelli, The Hate Destroyer di Vincenzo Caruso e Più libero di prima di Adriano Sforzi, confrontarsi con i registi e assegnare il premio di 500 €.

 

 

Il gLocal Film Festival riserva nel proprio programma anche momenti di networking durante i quali i molti professionisti attivi a Torino e in regione, possano incontrarsi e avere un’occasione in più che favorisca quello scambio che rende così vivace il panorama produttivo locale: venerdì 9 marzo ore 19.30 da IQOS gLOCAL PARTY (Ingresso a inviti) e sabato 10 marzo ore 22.30 al Buyabes sarà AFTERFESTIVAL per tutti i registi che partecipano al festival e gli ospiti di questa edizione del gLocal.

 

 

17° gLOCAL FILM FESTIVAL 7 > 11 marzo 2018 – Torino

 

 

LUOGHI DEL FESTIVAL

Proiezioni – Cinema Massimo – Via Verdi 18

gLocal Party – IQOS – Via Porta Palatina 15-17

Afterfestival – Buyabes – Via Santa Giulia 32/f

Libreria Comunardi – Via Bogino 2

DAMS Laboratorio Quazza – Via Sant’Ottavio 20

Rai Teche – Via Verdi 31

Bibliomediateca Mario Gromo – Via Matilde Serao 8/a

Polo del ‘900 – Corso Valdocco ang. Via del Carmine

Uffici temporanei / Segreteria e Accrediti – Via Verdi 18

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Ingresso singolo 6 €, ridotto 4 € (Soci Piemonte Movie, Aiace, O.D.S.)

Abbonamento 23 €

 

INFO & CONTATTI

www.piemontemovie.com -­ info@piemontemovie.com -­ 328.8458281

facebook.com/PiemonteMoviegLocal -­ twitter.com/piemontemovie –youtube.com/piemontemovieglocal

 

 

17° gLocal Film Festival

è organizzato da Associazione Piemonte Movie

con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

con Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Fondazione Crt, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival, FIP Film Investimenti Piemonte, Torino Factory, Progetto Piemonte Cinema Network

Main Partner O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo

Main Sponsor Compagnia dei Caraibi (Vermouth Carlo Alberto e Malfy Gin)

in collaborazione con Rai Teche, Rai Piemonte, Centro Sperimentale di Cinematografia, Centro Nazionale del Cortometraggio, DAMS, Polo ‘900, Istituto Salvemini, Coorpi, Scuola Holden, Trame, Recosol, Cineforum Il Pungolo, Associazione FEA

Festival gemellati Alessandria Film Festival, Fish&Chips Film Festival, La Danza in 1 minuto, Lovers Film Festival, Migranti Film festival, MonFilmFest, Seeyousound International Music Film Festival, Skepto International Film Festival, Sguardi, Valsusa Filmfest, 100 ore Torino, Short on Work

Media Partner Cinemaitaliano.info, Agenda del Cinema a Torino, Radio Banda Larga e Cinematographe

Con il supporto di GiovanixTorino, GTT, Aiace Torino, Diego Dominici Photography, Bodà, Piano B Philm, Alzani Tipografia, Machiavelli Music Publishing, I Love Toret, Azienda Vitivinicola Santa Clelia, Libreria Pantaleon, Libreria Comunardi, Tredatre, Buyabes Bistrot, Vecosell, Freecards

Piemonte Movie aderisce al Comitato Emergenza Cultura

 

[ Ufficio Stampa gLocal Film Festival ] Letizia Caspani – 327.681.54.01

in collaborazione con Mariapaola Gillio – 347.698.44.25

 

 

APERTURA 17° gLOCAL Film Festival

 

 

Mercoledì 7 marzo 2018 ore 21.00, Cinema Massimo (Torino)

 

Proiezione della versione cinematografica dello sceneggiato Rai, digitalizzata da Rai Teche

LIGABUE di Salvatore Nocita

OSPITE FLAVIO BUCCI

 

La 17a edizione del gLocal Film Festival si apre mercoledì 7 marzo 2018 alla Sala 1 del Cinema Massimo di Torino, con una proiezione che è soprattutto un momento di riscoperta: di un grande attore, interprete di decine di ruoli negli ultimi 50 anni di cinema italiano, che proprio a Torino è nato e ha dato il via alla propria carriera, e di un film impresso nei ricordi di un’intera generazione che rischiava di andare perduto.

 

Si tratta di Flavio Bucci e il suo Ligabue, sceneggiato televisivo RAI diretto da Salvatore Nocita, sceneggiato da Cesare Zavattini e con le musiche originali di Armando Trovaioli, andato in onda sulla Rete 1 nel 1977 in tre puntate e incentrato sulla vita del grande pittore naïf Antonio Ligabue.

In occasione della retrospettiva che il gLocal Film Festival dedica a Flavio Bucci, uno dei massimi attori del teatro e del cinema contemporaneo, Rai Teche ha recuperato le pellicole del film giacenti nella Cineteca del Museo Nazionale del Cinema e le ha digitalizzate recuperando così per i propri archivi un’opera di grande valore.

 

Il film Ligabue (Italia, 1977, 120’), versione cinematografica dello sceneggiato, partecipò a festival internazionali e fu venduto in 94 paesi; quarant’anni fa a Montreal ricevette il Grand Prix des Ameriques e proprio a Flavio Bucci valse il premio come Migliore attore protagonista.

 

«Sono Toni Ligabue, ma tutti mi chiamano el matt». Così diceva di sé il pittore italiano, nato in Svizzera nel 1899, a cui Bucci ha dato corpo in una delle sue interpretazioni più simboliche, cogliendo appieno il talento visionario di questo artista tormentato che visse, prima di essere scoperto e celebrato, un’esistenza dolorosa segnata dalla solitudine e dal disagio psichico.

 

La serata di apertura sarà inoltre l’occasione per consegnare a Flavio Bucci il Premio ‘Riserva Carlo Alberto’, nuovo riconoscimento ideato dal festival con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare gli artisti che rappresentano per Torino un tesoro unico e inestimabile.

 

CHIUSURA 17° gLOCAL Film Festival

 

 

Domenica 11 marzo 2018 ore 21.30, Cinema Massimo Sala 2 (Torino)


Anteprima regionale

 

NON NE PARLIAMO DI QUESTA GUERRA

Film concerto su disertori, ammutinati, rivolte, fucilazioni sommarie nella Grande Guerra

di Fredo Valla

 

OSPITE IL REGISTA

 

Disertori, ammutinati, rivolte e fucilazioni sommarie nella Grande Guerra, un tema sottovalutato su cui punta l’attenzione Non ne parliamo di questa guerra (Italia, 2017, 65’) a cui è affidata la chiusura della 17ª edizione del gLocal Film Festival.

L’anteprima regionale del film di Fredo Valla verrà proiettata domenica 11 marzo alle 21.30, al Cinema Massimo (Via Verdi 18) alla presenza del regista.

 

Non ne parliamo di questa guerra è dedicato a un tema che, nonostante la distanza nel tempo, risulta ancora oggi scomodo: la giustizia di guerra nel primo conflitto mondiale. L’Italia in particolare detiene il triste primato per la ferocia con cui punì i propri soldati.

Provati dalla vita di trincea, traumatizzati dalle bombe e dalla morte sempre in agguato, decimati in assalti suicidi, esasperati dagli errori di comando e da tante inutili battaglie per una causa che sentivano lontana, molti disertarono, si ribellarono, compirono atti di autolesionismo pur di non tornare a combattere. Le carte conservate negli archivi, e raramente pubblicate, dimostrano quanto la disobbedienza fu rilevante: in Italia, dal 1915 al 1918, un soldato su 14 subì un processo penale, uno su 24 venne processato per diserzione, per un totale di 4.028 condanne a morte, di cui 750 eseguite, e circa 300 esecuzioni sommarie, di cui in gran parte non esiste traccia documentale.

 

Attraverso testimoniante di storici, canzoni di guerra e di rivolta, piéces teatrali e letture di documenti ufficiali, il film di Valla ricostruisce e intreccia vicende di uomini che, giunti allo stremo, dissero “no” e per questo la storia volle dimenticare.

 

Il documentario sarà proposto in replica lunedì 12 marzo alle 18.00 al Polo del ‘900, con ospiti Marco Revelli e Sergio Soave, in collaborazione con Istituto Salvemini e Polo del ‘900.

 

Dichiarazione del regista

Storie di disobbedienti, di uomini contro, di contadini, di fanti, “santi maledetti” come li chiamò Curzio Malaparte nel suo celebre atto di accusa contro chi aveva diretto la guerra. Erano contadini per lo più, abituati a ubbidire. Avevano affrontato la guerra così come si affronta un cattivo raccolto, una grandinata, una carestia, sostenuti dai valori di una cultura che predicava perseveranza, laboriosità, rispetto delle gerarchie. Seppero infine disubbidire e la loro “disobbedienza” oggi è un valore da ricordare. Dissero che era vigliaccheria, invece era coraggio.

Con me ha lavorato una squadra di appassionati, tutti ci siamo sentiti un po’ autori e insieme abbiamo condiviso la convinzione di realizzare un film UTILE.

 

Credits

Regia: Fredo Valla

Con la partecipazione di: Antonio Bolognesi, Bruna Bianchi, Cesare Alberto Loverre, Carlo Tolazzi, Diego Todesco, Fabrizio Pagella, Franco Baudino, Gabriella Gabrielli, Giulia Sattolo, Luca Occelli, Mario Flora, Marco Revelli, Massimo Somaglino, Pietro Spirito, Riccardo Maranzana, Valerio Dell’Anna

Fotografia: Luciano Federici

Montaggio: Beppe Leonetti

Musica: Walter Porro

Suono: Luca Bertolin

Produttore: Nadia Trevisan

Produzione: Nefertiti Film, Istituto Luce Cinecittà

Con il sostegno di: Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, Film Commission Torino Piemonte-Doc Film Fund, Film commission del Friuli Venezia Giulia

Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà

 

Fredo Valla

Formatosi a Ipotesi Cinema, di Ermanno Olmi, Fredo Valla è autore di film documentari premiati in molti festival. Dal 2005 al 2013 ha diretto per Pupi Avati programmi e serie televisive trasmessi da Tv2000, tra cui A est di dove?, Il Welfare in Europa; ha scritto il soggetto e firmato la sceneggiatura con Giorgio Diritti del film Il vento fa il suo giro. Co-autore del soggetto e co-sceneggiatore dell’ultimo film di Diritti, Un giorno devi andare, ha realizzato video-installazioni per il Museo delle Alpi di Bard (Valle d’Aosta), per i musei di Elva e Blins (Valli Occitane) e per Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Insieme a Giorgio Diritti, è fondatore, coordinatore e docente de L’Aura – Scuola di Cinema di Ostana.

 

Filmografia

Medusa. Storie di uomini sul fondo (doc., 2009), Geo Chavez. Il trasvolatore delle Alpi (doc., 2010), Sono gli uomini che rendono le terre vive e care (doc., 2011), La Barma (doc., 2013), Più in alto delle nuvole (doc., 2015), Non ne parliamo di questa guerra (mm, 2017).

 

 

PANORAMICA DOC. CONCORSO DOCUMENTARI

 

 

Panoramica definisce l’ampio numero di tipologie di documentario e di produzioni che ci si presentano davanti agli occhi a ogni edizione del Festival; una restituzione al territorio dell’ampio ventaglio creativo che il Piemonte sa offrire e in cui l’afflato regionale si esaurisce coi dati anagrafici di un regista o con le sedi legali di chi li produce e li sostiene, per trasformarsi in racconti di storie del mondo, di uomini, di oggi e di ieri, capaci di valicare ogni tipo di confine e parlare a chiunque abbia occhi e orecchie pronti a vedere e ascoltare.”

Gabriele Diverio e Maurizio Fedele, curatori di Panoramica Doc

 

MERCOLEDÌ 7, 16.30

Cento anni (Italia, 2017, 85’) di Davide Ferrario

Produzione: Rossofuoco (Torino)

Location: Erto, Trieste, Brescia

La storia italiana e le sue Caporetto, attraverso le voci e i corpi narranti di Marco Paolini, Diana Hobel, Franco Arminio, Mario Brunello, Massimo Zamboni… Primo capitolo: la Caporetto originale da cui il paradigma tutto italiano della catastrofe che porta al riscatto. Secondo capitolo: la Resistenza. La storia famigliare del chitarrista Massimo Zamboni, un nonno fascista ucciso da due partigiani. Terzo capitolo: la strage di Piazza della Loggia a Brescia. Quarto capitolo: la Caporetto demografica di oggi.

 

MERCOLEDÌ 7, 19.00

‘78. Vai piano ma vinci (Italia, 2017, 52’) di Alice Filippi

Produzione: Mowe (Roma)

Location: Mondovì (Cuneo)

Docufiction sul pilota automobilistico di rally Pier Felice Filippi, padre della regista, che nel 1978, a soli ventitré anni, fu rapito dalla ’ndrangheta e dopo settantotto giorni di prigionia riuscì a liberarsi e a far arrestare i suoi rapitori: questa è la storia della sua fuga. “Vai piano ma vinci” gli ripeteva sempre la madre prima di ogni gara e mai, come in quei giorni, quella raccomandazione diede a Pier Felice la forza di non arrendersi. Candidato ai David di Donatello.

Interviene la regista

 

GIOVEDÌ 8, 17.00

Libere (Italia, 2017, 76’) di Rossella Schillaci

Produzione: Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (Torino)

Il ruolo delle donne durante la Resistenza, cosa ha significato quel periodo di lotta, combattuta insieme agli uomini ma anche e soprattutto per la loro stessa emancipazione. Un punto di vista inedito su un tema familiare nel panorama cinematografico italiano, trattato dalla regista in modo nuovo utilizzando registrazioni audio e fotografie/filmati d’epoca.

Interviene la produttrice Paola Olivetti

 

GIOVEDÌ 8, 19.00

La poltrona del padre (Italia-Stati Uniti, 2017, 77’) di Antonio Tibaldi e Alex Loria | ANTEPRIMA REGIONALE |

Produzione: GraffitiDoc (Torino), No permits produktions (Stati Uniti)

Location: Brooklyn (New York)

Il documentario racconta di due fratelli ebrei accumulatori seriali; la loro casa è una discarica e la situazione è talmente al limite che sono costretti ad accettare che una ditta specializzata “bonifichi” tutte le stanze. Si dà così il via a una traumatica invasione della loro intimità in cui i due fratelli saranno costretti a confrontarsi con i propri ricordi e il proprio presente. Una riflessione estrema sul ruolo dei beni materiali e le dipendenze.

Interviene la produttrice Enrica Capra (GraffitiDoc)

 

VENERDÌ 9, 19.00

Subs Heroes (Italia, 2017, 74’) di Franco Dipietro

Produzione: Duel: Film (Torino)

Location: Torino, Milano, Bergamo, Bologna, Trieste, Modena, Mantova, Oxford (Inghilterra), Düsseldorf (Germania)

Il doc sulla più grande community di sottotitolatori esistente, nata nel 2006 in Italia per idea di un sedicenne, stanco di aspettare 6 mesi/1 anno che arrivassero le sue serie preferite tradotte in italiano. Oggi la community Itasa, conta oltre 150.000 iscritti e più di 60.000 download di sottotitoli. Per sostenere il servizio a cui la community ha abituato i suoi iscritti, i fansubber sono costretti a un massacrante doppio lavoro: studenti e lavoratori di giorno, eroi del sottotitolo la notte.

Interviene il regista

 

VENERDÌ 9, 20.30

Sagre balere (Italia, 2017, 75’) di Alessandro Stevanon | ANTEPRIMA REGIONALE |

Produzione: La Fournaise (Aosta)

Location: Alessandria, Torino, Novara

La storia di un cantante di musica da ballo diventato un’icona del genere, Omar Codazzi, e del suo tour lungo le balere del nord Italia, sempre sold out. La sua carriera ha inizio nella mitica discoteca degli anni d’oro del liscio, Studio Zeta. Un road movie a passo di danza in un mondo sospeso nel tempo, quasi irreale per coloro che non ne fanno parte che ha partecipato a molti festival e vinto diversi premi.

Interviene il regista

 

SABATO 10, 16.30

Taming Winter (Italia, 2017, 50’) di Andrea Arena | ANTEPRIMA ASSOLUTA |

Location: Mompantero (Torino), Brunico (Bolzano), Mamoiada e Ottana (Nuoro), Helsinki (Finlandia), Ituren e Zubieta (Spagna)

L’inverno europeo è costellato di carnevali, ognuno ha le sue maschere. Dalla Sardegna al Tirolo, dai Paesi Baschi al Piemonte, c’è qualcosa che ritorna in tutti i rituali invernali testimoniati: la caccia e l’orso, figura che incarna il male da esorcizzare e l’inverno che ci si appresta a lasciarsi alle spalle.

Documentario antropologico autoprodotto, che incarna lo spirito del gLocal Film Festival.

Interviene il regista

 

SABATO 10, 20.30

Happy Winter (Italia, 2017, 82’) di Giovanni Totaro | ANTEPRIMA REGIONALE |

Produzione: Indyca (Torino) e Rai Cinema (Roma) in coproduzione con Zenit Arti Audiovisive (Torino)

Location: Mondello (Palermo)

Ogni estate, sulla spiaggia di Mondello vengono costruite più di mille cabine. Una famiglia s’indebita per fare le vacanze e apparire benestante tra i bagnanti; tre donne si abbronzano per sentirsi ancora giovani e diventare le star dell’estate, un barista pensa a guadagnare più soldi possibili per superare l’inverno. Tutti aspettano la notte di Ferragosto per vivere da protagonisti la fiera della vanità estiva.

Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Intervengono i produttori Simone Catania a Francesca Portalupi

 

SABATO 10, 22.30

Anatomia del miracolo (Francia-Italia, 2017, 83’) di Alessandra Celesia | ANTEPRIMA REGIONALE |

Produzione: La Sarraz Pictures (Torino)

Location: Napoli

Racconto tra il sacro e il profano di un quartiere di Napoli che vive intorno al culto della Madonna dell’Arco. Le tre protagoniste ruotano attorno alla figura della Madonna: Giusy, ragazza in sedia a rotelle che è nata e vive di fronte al santuario; Fabiana transessuale a capo di un gruppo di fedeli della Vergine; Sue, pianista coreana che si è trasferita a Napoli per fede. Ognuna di loro è alla personale ricerca del miracolo. Presentato all’ultimo Locarno, poi al Festival dei Popoli di Firenze.

Interviene la produttrice Antonietta Bruni

 

DOMENICA 11, 16.30

Enrico Rava. Note necessarie (Italia, 2017, 97’) di Monica Affattato

Produzione: Cinefonie (Torino), Pierrot e la Rosa (Bologna)

Location: Torino, Milano, Roma, New York, Parigi, Bologna, Buenos Aires

Scegliere la propria passione può salvarti la vita. Il racconto di Enrico Rava comincia da qui. Il trombettista piemontese ripercorre la storia del jazz, legata alla sua vita da un filo indissolubile. Ricordi, viaggi e incontri con grandi del secolo del jazz contribuiscono a riscoprire un linguaggio musicale che è stato ispirazione e motivo di liberazione per molti artisti e che per Enrico Rava è stato fonte di salvezza.

Interviene la regista e i produttori

 

 

 

PREMIO TORÈT ALBERTO SIGNETTO – MIGLIOR DOCUMENTARIO (2.500 €)

La giuria di Panoramica Doc assegna il Premio Torèt Alberto Signetto – Miglior Documentario (2.500 €), dedicato al ricordo del regista e amico che rappresenta l’impegno di questo premio.

 

Emanuela Piovano Presidente

Ha scoperto il cinema con Gianni Rondolino e ha trovato un maestro in Paolo Gobetti. Insieme ad amiche e colleghe ha fondato Camera Women, volta ad affrontare la relazione tra donne e cinema con lavori collettivi come D’amore lo sguardo (registe a Torino); Il corpo, il gesto, le donne, il cinema; Camera oscura. Fondatrice di Kitchenfilm, ha diretto il film Le rose blu, sulla realtà carceraria femminile.

Emanuele Baldino

Responsabile comunicazione di FIP Film Investimenti Piemonte. Dal 2017 collabora inoltre come Project Manager per Film Commission e FIP su eventi speciali e fundraising.

Sara Benedetti

Docente di sceneggiatura e responsabile dell’area didattica cinema della Scuola Holden, è sceneggiatrice; tra i suoi ultimi lavori il documentario Liberi a meta(‘) e 6bianca, una serie in sei puntate scritta per il Teatro Stabile di Torino e andata in scena al Gobetti con la regia di Serena Sinigaglia.

Ettore Scarpa  

Fin da bambino ha recitato nella compagnia teatrale dei genitori e si è dedicato al teatro finché la curiosità l’ha spinto, nel 2004, a interessarsi al video. Tra le varie interpretazioni per il cinema e la televisione si segnalano: Workers – Pronti a tutto, Non uccidere, La classe degli asini, Il Club dei 27.

Fabrizio Vespa

Giornalista, collabora con «La Stampa» e dirige SugoNews. Ha dedicato diversi libri a Torino e si occupa inoltre di comunicazione e di organizzazione di eventi, tra cui il Torino Crime Festival, il Festival dei Beni Comuni di Chieri e la stagione estiva del Forte di Exilles.

 

PREMIO DEL PUBBLICO Il pubblico votante sceglierà il migliore tra i 10 documentari in concorso a Panoramica Doc, che riceverà il premio offerto dall’Azienda Vitivinicola Santa Clelia.

 

 

SPAZIO PIEMONTE. CONCORSO CORTOMETRAGGI

 

 

“Compongono la rosa dei 20 selezionati – 15 da noi e 5 dal pubblico di Too Short To Wait – registi e animatori affermati, autori che sono cresciuti con noi e film che hanno partecipato a numerosi festival e che godono di una distribuzione a livello internazionale. Ma come ogni anno l’avventura dei nostri corti non si esaurisce nei cinque giorni del gLocal, molti di loro verranno proiettati sul territorio regionale, grazie al circuito distributivo messo in piedi da Piemonte Movie. L’intento è valorizzare il formato breve e far conoscere la produzione del territorio ai piemontesi stessi, perché il cortometraggio non dev’essere considerato propedeutico al lungometraggio, ma ha un linguaggio e una ragione d’essere precisi e le venti opere di Spazio Piemonte lo confermano.”

 

Chiara Pellegrini e Roberta Pozza – curatrici del concorso Spazio Piemonte

 

GIOVEDÌ 8, 15.00

Il futuro non me lo ricordo (30’) di Alessandra Cataleta

Produzione: Officina 38 (Torino), Centro Diurno EtaBeta di Savigliano (Cuneo)

Location: Savigliano e Ostana (Cuneo)

Federico deve scontare una condanna per guida in stato di ebbrezza trascorrendo 150 ore in un centro a contatto con ragazzi portatori di varie disabilità e il suo sguardo sull’altro cambierà profondamente.

Paradiso (13’) di Niccolò Gentili, Ignacio Paurici

Location: Casale Monferrato (Alessandria)

Nella cornice di Casale Monferrato, due giovani fidanzati passano il tempo al bar prendendosi gioco di un uomo palestrato seduto a pochi metri di distanza. Abuu, un venditore ambulante molto insistente, farà emergere dei pregiudizi e disturberà la loro quiete. Vincitore del MonFilmFest 2017.

Maggio. A Grandparents’ Tale (7’) di Luca Canale Brucculeri

Location: Torino

Un racconto della buonanotte, una favola per dormire, una storia d’amore e di fantasmi attraverso il tempo, quel calore che solo i nonni possono dare ai propri nipoti.

Musicomantia (19’) di Mauro Loverre

Produzione: LDP Entertainment (Torino)

Marta, Rebecca e Simone trascorrono una notte a casa di Marta, in campagna. La ragazza inizia a raccontare dell’ex inquilina morta per cause misteriose e propone di mettersi in contatto con la signora.

Framed (7’) di Marco Jemolo

Produzione: Grey Ladder (Torino), distribuzione: Lights On (Torino)

Location: Torino

Fk è un omino di plastilina con un’anima profonda e un forte spirito critico. In un anonimo distretto di polizia Fk chiede la libertà di scegliere il proprio destino. Un corto di animazione dai toni noir che riflette con ironia sul ruolo dell’individuo rispetto alle imposizioni della società.

 

VENERDÌ 9, 15.00

Humus (7’) di Simone Cirillo, Simone Di Rocco, Dario Livietti, Alice Tagliapietra

Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Animazione (Torino)

Una notte un ragazzino, approfittando del sonno del Maestro Cervo, gioca con la sua pentola magica sperimentando ogni possibile formula e ingrediente e finendo per provocare un vero disastro.

Music in Mind (22’) di Matt Gorelli

Location: Uxbridge (Londra)

Nella periferia di Londra vengono esplorate le storie di quattro membri di un gruppo musicale composto da persone che soffrono di disagi mentali.

Il tratto (15’) di Alessandro Stevanon

Produzione: Redibis Film (Torino), distribuzione: Lights On (Torino)

Federico è un bambino silenzioso e riflessivo, invisibile per i suoi compagni e per i genitori. L’incontro con un vecchio artista senegalese lo aiuterà a scoprire il suo talento e a imparare a osservare gli altri. Una fiaba moderna sull’amicizia, sul sapere osservare e raccontare.

Birthday (15’) di Alberto Viavattene

Produzione: Indastria Film (Torino), distribuzione: Lights On (Torino)

Location: Torino, Collegno (Torino)

È una notte di luna piena. Un’infermiera cinica si aggira nei corridoi di una vecchia casa di riposo. Odia quel lavoro, i vecchi, la vecchiaia. Quando entra nella stanza 12, occupata da tre sorelle, scopre che una delle tre ha compiuto cent’anni. Da qualche parte ci deve essere un regalo di compleanno…

Black Hole (24’) di Andrea Maria Vittoria Belotti

Location: Torino

Black Hole è la storia del viaggio di Alice, attraverso un ricordo oscuro che paralizza il suo presente trascinandola in un vortice in negativo del senso di colpa, che la porta sempre più lontano da se stessa.

 

SABATO 10, 14.30

Conseguenze (14’) di Giulio Maria Cavallini

Location: Torino, Magliano Alfieri (Cuneo)

Nella collina torinese, un luogo segreto di trasgressioni frequentato da giovani rampolli ospita un festino con alcune escort che degenera. Il protagonista non partecipa alle violenze e se ne va senza far nulla. Da quel momento, misteriose chiamate lo costringeranno a fare i conti con la sua scelta di non agire.

Ara (24’) di Davide Luchino

Location: Cuneo, Torino, Valle Stura (Torino)

Futuro prossimo. La memoria biologica è stata sostituita da chip che contengono i ricordi delle persone. Dopo un cataclisma i sopravvissuti sono costretti a vivere separati gli uni dagli altri. Il desiderio di contatto spingono Sem verso Ara, una “voce” misteriosa che mette in condivisione tutta la sua memoria artificiale.

Sam Body (12’) di Davide Morando

Location: Tortona, Pontecurone e Mombisaggio (Alessandria)

Le vite di un soldato ferito, una vedova, un ragazzo ubriaco e un agente segreto sono connesse. Un rumore incalzante ne è la causa.

Robhot (6’) di Donato Sansone

Location: Parigi

Un litigio domestico come tanti si trasforma in uno scontro surreale e organico tra due robot umanoidi capaci delle più incredibili trasformazioni. Robhot è un’animazione a matita, una lotta tra amore, sesso e fantascienza.

Un trascurabile errore (12’) di Andrea Murchio

Produzione: Yoniteck (Torino)

Location: Ciriè (Torino)

Maria Dubois ha appena avuto un incidente stradale insieme al compagno. Pochi minuti dopo si ritrova in uno strano luogo e le viene riferito che c’è stato un errore, hanno fatto morire lei al posto di lui.

 

DOMENICA 11, 14.30

Dandelion (3’) di Elisa Talentino

Produzione: Fondazione Dravelli (Moncalieri – Torino), Airelles Vidéo

Corto animato su una danza antica, un rituale di corteggiamento, un fiore di tarassaco per soffiare i desideri. Si dice che gli amanti donassero al fiore le loro speranze e le soffiassero via per farle avverare.

Fatta male (17’) di Ludovico Bossi

Produzione: Compagnia GenoveseBeltramo (Torino), distribuzione: Lights On (Torino)

Location: Torino

Cinzia e Filippo si incontrano per la prima volta dopo essersi conosciuti in chat. Una cena cucinata male, qualche bicchiere di troppo, una costante alternanza di attrazione e imbarazzo. Un momento preciso e universale spinge lo spettatore a sospendere il giudizio, per farlo guardare oltre.

Tale figlio (15’) di Giacomo Sebastiani

Produzione: Atacama film (Torino)

Location: Torino

Doriano aspetta con ansia l’esito di un colloquio per lavorare a Mosca. Il padre, ormai anziano, continua a mantenerlo pur di farlo restare in città. Doriano decide di rifiutare i soldi del padre, anche se non sa ancora come provvedere a se stesso. Un giorno arriva la risposta da Mosca.

Makhno (25’) di Sandro Bozzolo

Produzione: Fondazione Dravelli (Moncalieri – Torino)

Location: Linea di confine alpina Italia/Francia

Un uomo e la sua videocamera sono in cammino lungo la frontiera alpina italofrancese, per tentare di filmare una linea che non esiste. Makhno insegue quello spazio bianco come un desiderio di purezza. Sente la necessità assoluta di attraversare un punto di separazione, di camminare su terra straniera.

We Know (8’) di Nicolò Fumero

Location: Ceresole d’Alba (CN)

Dopo aver ucciso una bambina in un incidente d’auto, un ragazzo viene seguito da uomini misteriosi.

 

PREMIO TORÈT MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

La giuria di Spazio Piemonte sceglierà i vincitori del Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €), oltre a Premio ODS – Miglior Attore e Premio ODS – Miglior Attrice che consistono in un buono del valore di 600€ l’uno per i percorsi di formazione o seminari proposti dalla Scuola O.D.S., oltre a Miglior Corto d’Animazione, che si aggiudicherà un buono di 200 € offerto dalla Libreria Pantaleon.

 

Flavio Bucci (Presidente)

Nato a Torino nel 1947, ha esordito nel cinema nel 1971, nel corso della sua carriera ha interpretato oltre cinquanta film, per registi come Elio Petri, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo fino a Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, e prodotto alcuni film tra cui Ecce Bombo di Nanni Moretti.

Stefano Di Polito

Sceneggiatore e regista per il cinema, autore format per web, radio, tv e teatro, e ideatore di progetti di innovazione sociale. Nel 2014 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Mirafiori Lunapark.

Francesco Ghiaccio  

Regista e sceneggiatore, ha scritto testi per il teatro e il cinema rappresentati nei più importanti festival e teatri nazionali. Nel 2015 ha firmato la sua prima regia cinematografica con Un posto sicuro. Attualmente è al lavoro al suo secondo lungometraggio che sarà girato in estate tra Torino e il resto del Piemonte.

Mirna Muscas

Fa parte del team di Skepto, Festival internazionale di cortometraggi, di cui cura gli aspetti organizzativi e la selezione dei film in gara.

Carla Signoris

Attrice diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Genova, è fra i fondatori del Teatro dell’Archivolto. Al cinema ha lavorato, fra gli altri, con Gabriele Salvatores, Carlo Mazzacurati, Silvio Soldini.

 

PREMI SPECIALI

Premio Cinemaitaliano.info – Miglior Cortometraggio Documentario

Assegnato dalla redazione di Cinemaitaliano.info, consiste nella pubblicazione del corto sul portale Cinemaitaliano.info.

Premio Machiavelli Music – Miglior Colonna Sonora

Assegnato dal team di Machiavelli Music consistente nella pubblicazione digitale della colonna sonora, distribuita su iTunes e sul network dei principali store online, a livello worldwide.

Premio Scuola Holden – Miglior Sceneggiatura

Assegnato dagli allievi del primo anno del college di Cinema dalla Scuola Holden, il premio che consistente nella partecipazione gratuita a uno dei corsi della Palestra Holden.

PREMIO DEL PUBBLICO Il premio è offerto dall’Azienda vitivinicola Santa Clelia.

 

OMAGGIO A FLAVIO BUCCI. IL TEATRO È IL MIO PANE QUOTIDIANO

 

 

“Il corpo è l’anima di un attore. E Flavio Bucci è uno dei corpi più apprezzati del cinema italiano. Lo aveva capito subito Elio Petri che lo aveva fatto esordire ne La classe operaia va in paradiso (1971) e ne era rimasto affascinato tanto da offrirgli la parte da protagonista nel successivo La proprietà non è più un furto (1973), qui è il regista stesso a conferire a Bucci una fisicità grottesca, oltre i normali canoni realistici.

Aldo Lado lo dirige ne L’ultimo treno della notte dove interpreta il tossico Blackie, uno dei personaggi più malsani della sua carriera. E si arriva al 1977, la stagione che ne fisserà per il grande pubblico i tratti distintivi. Ligabue sbarca in Rai ed è subito Bucci-mania, quel Van Gogh all’Italiana catalizza l’attenzione del pubblico televisivo e le performance dinoccolate del pittore folle della Bassa Padana diventano argomento del giorno. La fisicità comunica tutto il carisma che lo ha contraddistinto fin dal suo primo ciak. Il suo corpo, ancora oggi, impone rispetto; possente e austero e il suo fare cinema vissuto come una missione più che un mestiere.”

 

Alessandro Gaido e Fabrizio Dividi – curatori dell’omaggio a Flavio Bucci

 

MERCOLEDÌ 7, 21.00

Ligabue di Salvatore Nocita (Italia, 1977, 120’)

Soggetto e sceneggiatura: Cesare Zavattini

Interpreti: Flavio Bucci, Andrea Ferréol, Alessandro Haber, Renzo Palmer

Musica: Armando Trovajoli

Produzione: RAI – Radiotelevisione italiana

Versione cinematografica dello sceneggiato televisivo in tre puntate andato in onda sulla Rete 1 nel 1977. La pellicola racconta di Ligabue, il più grande degli artisti naïf italiani. Il film ha partecipato a festival internazionali e nel 1978 ha ottenuto il Grand Prix des Amériques e il premio al migliore attore protagonista al Festival di Montreal. In occasione della retrospettiva, Rai Teche ha recuperato le pellicole del film conservate nella cineteca del Museo Nazionale del Cinema e le ha digitalizzate.

 

GIOVEDÌ 8, 21.00

La proprietà non è un furto di Elio Petri (Italia-Francia, 1973,126’)

Soggetto, sceneggiatura: Elio Petri, Ugo Pirro

Interpreti: Flavio Bucci, Ugo Tognazzi, Salvo Randone, Mario Scaccia

Musica: Ennio Morricone

Flavio Bucci è Total, un ragioniere che a furia di contare soldi degli altri si ammala di una rara forma di orticaria. Ugo Tognazzi è un macellaio sgradevole e volgare; un burino violento e senza scrupoli che diventa il bersaglio simbolico di Total. Tra intrecci grotteschi e allegorici cui partecipano Salvo Randone e Daria Nicolodi, il film diventa un aspro attacco al capitalismo. Elio Petri dà fiducia al giovane Bucci e ne costruisce le fondamenta attoriali. Film unico, e nel suo genere inarrivabile.

 

VENERDÌ 9, 17.00

Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana (Italia, 1980, 84’)

Soggetto: Marco Tullio Giordana, Vincenzo Caretti, Marco Tullio Giordana

Interpreti: Flavio Bucci, Biagio Pelligra, Alfredo Pea

L’esordio per Marco Tullio Giordana non poteva essere più incisivo e rappresentativo della sua poetica. Un cinema vissuto come affresco sociale, anche grottesco ma più militante che mai. Il 1968 è (ri)visto attraverso gli occhi di Svitol, un sessantottino di ritorno in Italia dopo cinque anni di permanenza all’estero. Quello che più lo colpisce è la difficoltà di riconoscere le classi sociali, i buoni dai cattivi insomma, così come la sua epoca aveva abituato a fare, in un modo o nell’altro, molto più facilmente.

VENERDÌ 9, 22.30

L’ultimo treno della notte di Aldo Lado (Italia, 1975, 94’)

Soggetto: Roberto Infascelli, Ettore Sanzò

Interpreti: Flavio Bucci, Marina Berti, Macha Méril, Enrico Maria Salerno

Musica: Ennio Morricone

L’ultimo treno della notte appartiene a quel filone nato in Italia che fece scuola. Un revenge movie perfido e disturbante che il regista de La corta notte delle bambole di vetro aveva ambientato in un treno. Un paio di teppisti senza scrupoli sono protagonisti di una storia tanto malsana quanto coinvolgente. Furti, aggressioni e provocazioni sessuali creano il climax ideale

Interviene Aldo Lado

 

PROIEZIONI OFF gLOCAL

 

MARTEDì 6, 18.00 – Mediateca RAI, ARCHIVE ALIVE!

Diario di un pazzo di Giorgio Bandini

Diario di un pazzo è l’ultimo dei quattro episodi della miniserie Rai Nella città vampira di Giorgio Bandini, trasmessa dalla RAI nel 1978. L’intera opera era strutturata in quattro racconti, intrecciati tra loro, nei quali lo studente protagonista, interpretato da Flavio Bucci, si trova implicato sia come semplice spettatore che come vittima. Le musiche della serie furono affidate al compositore Ennio Morricone.

 

GIOVEDÌ 8, 10.00 – Laboratorio Multimediale Quazza

Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani, Pascal Zullino (Italia, 2017, 90’)

Film apparentemente biografico, ma solo attraverso il filtro beffardo e la capacità (auto) ironica del solito, grande Flavio Bucci. Qui alle prese con un metafilm scanzonato ma affilatissimo e dall’umorismo a tratti nordico. Il protagonista è un attore in disarmo che viene reclutato in emergenza in un set scalcinato e superficiale. Un Gesù pasoliniano e decadente si fa megafono contro lo sfruttamento petrolifero della terra di Basilicata. Commedia agrodolce grottesca e gustosissima.

 

MARTEDÌ 13, 20.30 – Bibliomediateca Mario Gromo

Il giorno prima di Giuliano Montaldo (Italia-Francia-Canada, 1987, 107’)

Musica: Ennio Morricone

Primi anni 80. La tensione palpabile tra le potenze nucleari induce alcune nazioni a edificare rifugi antiatomici. La fondazione tedesca Havemeyer decide di affidare al famoso scienziato Monroe uno studio sul comportamento delle persone costrette alla convivenza coatta in un bunker. Quindici persone di varia estrazione sociale e nazionalità accettano così di rinchiudersi in un rifugio. Sottoposte a sperimentazioni che mettono a dura prova la capacità di sopportazione, sviluppano reazioni imprevedibili.

 

BIOGRAFIA Flavio Bucci

Nato a Torino nel 1947 da padre molisano e madre pugliese, ha mosso i primi passi da attore al Centro Sperimentale d’Arte Drammatica di Torino e ha esordito nel cinema nel 1971 con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, che lo volle anche protagonista di La proprietà non è un furto. Ha raggiunto la fama del grande pubblico con lo sceneggiato tv “Ligabue” diretta da Salvatore Nocita, del 1977, nel ruolo del tormentato pittore Antonio Ligabue. Nel corso della sua carriera ha interpretato magistralmente un’infinità di tipi umani in oltre 50 film, tra cui i più recenti Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani e Pascal Zullino, commedia noir dai toni grotteschi in cui Bucci è protagonista nei panni di Cristo, e Tracce di Bene di Giuseppe Sansonna. Oltre ad aver partecipato a numerose produzioni teatrali (molte delle quali scritte da lui stesso) e cinematografiche ha prestato la sua voce a Travolta, Depardieu, Stallone e ha prodotto alcuni film tra cui il primo lungometraggio di Nanni Moretti Ecce Bombo (1978). Per la televisione è stato tra i protagonisti di “I Promesi Sposi” e “La Piovra”.

promessi sposi” (1989) di Salvatore Nocita e la “La Piovra” (1984).

 

 

EVENTO SPECIALE PIT FORMENTO. IN VIAGGIO CON PIT

 

 

In viaggio con Pit sarà per molti l’occasione per conoscere il mondo di Formento, documentarista torinese – veneto d’adozione – e uomo dalla poliedrica carriera, per altrettanti sarà invece un’opportunità per stringersi attorno al ricordo di un professionista che ha saputo lasciare un segno profondo in chi ha avuto la possibilità di lavorare con lui. Degli anni torinesi sono in molti a custodire ricordi e a restituire di Formento l’immagine di un professionista dal grande rispetto per il proprio lavoro e per le storie narrate, con una capacità di catturare le immagini così forte da sembrare innata.

 

DOMENICA 11, 18.30 – Cinema Massimo

Fred di Pit Formento (Italia, 2001, 54’)

Produzione: Stefilm (Torino)

Cosa e chi c’era attorno a Fred Buscaglione durante i vent’anni trascorsi in attesa del successo? Che cosa è rimasto di lui dopo che se n’è andato sulla sua Thunderbird rosa? Viaggiando tra le memorie di persone che sembrano ragazzi anche se hanno settanta o ottant’anni e tra immagini d’epoca, si ritrova un mondo irripetibile, che inspiegabilmente suscita nostalgie persino in chi non l’ha vissuto.

Intervengono il giornalista Maurizio Ternavasio e il regista Sante Altizio

In collaborazione con Notte Rossa Barbera, Seeyousound e la mostra Soundframes del Museo Nazionale del Cinema

 

PROIEZIONE OFF gLOCAL

 

MARTEDÌ 20, 20.30 – Bibliomediateca Gromo

Due o tre cose che so di loro di Pit Formento (Italia, 2003, 90’)

Interpreti: Carlo Ausino, Mimmo Calopresti, Alberto Signetto, Umberto Spinazzola

Produzione: Huckleberry Film

Due o tre cose che so di loro, docufilm del 2003 in cui quattro registi torinesi – Carlo Ausino, Mimmo Calopresti, Alberto Signetto, Umberto Spinazzola – si raccontano davanti alla cinepresa di Pit Formento. A tratti le singole storie si intrecciano e i ricordi, grazie anche alle testimonianze di compagne e compagni di strada, diventano rievocazione collettiva dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’innamoramento per il cinema, del modo di intendere la vita. Un’opportunità di sapere quelle “due o tre cose” di quattro persone che, guarda caso, fanno lo stesso mestiere.

 

BIOGRAFIA Pit Formento

Nato a Torino nel 1950, tra il 1978 e il 1982 ha lavorato a Roma come assistente alla regia, segretario di edizione e fotografo di scena con Steno, Florestano Vancini, Pupi Avati, Gianni Amelio. Nel contempo ha realizzato il cortometraggio in super 8, Maggio, selezionato al 1° Festival Cinema Giovani di Torino ed è stato collaboratore del settimanale Savelli/Gaumont «Tuttospettacolo» e della redazione dei servizi radiofonici per l’estero della RAI. Dal 1983 al 1995 ha collaborato con Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi.

Tra i suoi lavori: La ne del sentiero di guerra, Dancing, Il volo del falco, On the Roads of Ireland, Cercando Francesco, Sul set della Genesi, Mungu ni mama, Art Takes a New Road, Music Walks, Un febbraio di trenta giorni, ASICS Advanced Technology, L’altra metà del cielo, Passaggio A Schio, As Long as the Grass Shall Grow and the Rivers Flow, Fred, Due o tre cose che so di loro. Con Gabriele Vacis ha realizzato: Ma come è cominciato tutto questo?, Lungo viaggio verso casa. Ha diretto inoltre Riello e suoi documentari sono stati acquistati da emittenti televisive in Andorra, Arabia Saudita, Australia, Canada, Francia, Germania, Israele, Italia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Ungheria.

Nel 2007 ha sceneggiato la biogra a di Tazio Nuvolari Compagno del vento, graphic novel illustrata da Marco D’Aponte, presentata al Salone del Libro di Torino 2008. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo noir Il sostituto e dal 2009 al 2014 è stato Assessore alla Cultura per il Comune di Schio, senza appartenenza politica.

 

FOCUS & FESTIVAL GEMELLATI

 

 

MERCOLEDÌ 7, 16.30

VALSUSA FILMFEST

Il Valsusa Filmfest è stato fondato nel 1997 dall’Anpi, dal comitato ambientalista Habitat, dal Gruppo 33. Il Festival si svolge ogni anno in concomitanza del 25 Aprile, con eventi che anticipano e poi chiudono la manifestazione. Un lungo programma che inizia con il Cinema in Verticale (a gennaio) e si chiude a maggio con la corsa podistica sui sentieri partigiani (Parco Orsiera Rocciavrè).

Stanza 8 Mattia Riccio (Italia, 2016, 8’)

Una storia di solidarietà e d’integrazione, che narra la vicenda di due coppie di diversa etnia, che per caso un giorno si ritrovano nella sala d’attesa di un ospedale a condividere l’angoscia e la sofferenza nell’attesa dell’operazione dei rispettivi figli.

 

GIOVEDÌ 8, 15.00

ALESSANDRIA FILM FESTIVAL

L’Alessandria Film Festival nasce da un’idea di Lucio Laugelli e Stefano Careddu con l’obiettivo di dare spazio a giovani cineasti e a produzioni indipendenti, proponendo opere originali e di pregio a un pubblico intergenerazionale proveniente da tutto il Piemonte. La II edizione avrà luogo dal 2 al 4 marzo, con cortometraggi e lungometraggi da tutto il mondo, e un focus dedicato al lavoro del doppiatore.

Seven Steps di Matteo Cantamessa Graia (Italia, 2017, 15’)

Said è un sedicenne di origini egiziane che si guadagna da vivere spacciando eroina. Una ragazzina gli fa provare l’eroina che spaccia, trascinandolo in un viaggio dentro al mondo della dipendenza che lo porterà a vivere per strada. L’incontro con Mourad cambierà la sua vita.

 

VENERDÌ 9, 15.00

FISH&CHIPS FILM FESTIVAL

Il Fish&Chips Film Festival – Festival Internazionale del Cinema Erotico e del Sessuale, ha aperto per la prima volta a Torino e in Italia una finestra sul “cinema del sessuale”, con un concorso internazionale per lungometraggi, due per cortometraggi, una sezione di omaggi, nonché mostre, incontri e dibattiti.

Rol di Hammudi Al-Rahmoun Font (Spagna, 2016, 13’)

Una prostituta al bordo della strada, una Venere in pelliccia dal corpo bellissimo e provocante. Quando si avvicina ad un’automobile con un possibile cliente a bordo, lei le va incontro: ha così inizio il gioco della contrattazione e della seduzione. Perché di gioco si tratta ma, come tutti i giochi, il rischio che venga preso troppo sul serio è sempre dietro l’angolo. Con esiti drammatici.

 

SABATO 10, 10.30

TRA ME

Nell’ambito del progetto Alta-Meta, per l’accoglienza profughi e richiedenti asilo, con l’Associazione di Promozione Sociale Trame, in sala saranno presenti, tra gli altri, operatori, educatori e ospiti della realtà carignanese attiva dal 2014. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e delle pari opportunità. A parlarne con i presenti ci saranno i registi Daniele Gaglianone, che introdurrà Granma e Joy, ultimi suoi cortometraggi che affrontano queste tematiche, ed Emanuela Piovano con il suo corto Sorprese!

 

SABATO 10, 18.00

LA DANZA IN 1 MINUTO

Un rapporto consolidato quello tra l’Associazione COORPI e Piemonte Movie per la promozione e diffusione della videodanza attraverso il contest “La danza in 1 minuto” giunto alla 7a edizione. Oltre 230 le opere iscritte di cui 180 provenienti dall’estero. Quest’anno, per la prima volta, la cerimonia di premiazione del contest si inserisce nell’ambito del gLocal Film Festival: in proiezione i video finalisti delle sezioni nazionale/internazionale e il vincitore del Premio del pubblico della rete. Sarà presente la giuria, composta da Enrico Coffetti, Christian Sigurd Evers, Daniele Gaglianone, Cristina Sardo e Gitta Wigro, assieme ai partner di progetto, che assegneranno i premi le menzioni. Previsto un momento di confronto fra artisti, giuria e pubblico.

 

SABATO 10, 22.30

LOVERS FILM FESTIVAL – TORINO LGBTQI VISIONS

Primo Festival di cinema gay italiano e tra i più importanti a livello internazionale, Lovers racconta differenti e molteplici geografie sessuali, ma anche la cura e il profondo amore per il cinema e la stessa comunità LGBTQI. In continuità e valorizzazione con la sua tradizione trentennale, è un “occhio” attento a un cinema che offre punti di vista nuovi, visionari e profetici sulla complessa realtà contemporanea.

Era ieri di Valentina Pedicini (Italia, 2016, 15’)

Giò e Matteo hanno tredici anni e sono amici fraterni. Il loro regno è un lembo di terra stretto tra il cielo e il mare del Sud Italia. L’amore irrompe in una giornata di fine estate con il volto di Paola. Fin dove si spingerà Giò pur di essere ciò che è, pur di seguire il proprio desiderio?

 

DOMENICA 11, 14.30

SKEPTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

Skepto è una rassegna di natura competitiva dedicata ai cortometraggi che nasce nel 2010 con l’obiettivo di incoraggiare e offrire visibilità ai filmmaker indipendenti di tutto il mondo, creando uno spazio aperto per il confronto e lo scambio interculturale. È nella seconda edizione di Skepto che viene invitato in Sardegna in veste di giurato il regista Alberto Signetto e proprio lui mise Skepto e il gLocal in contatto facendo nascere questa collaborazione “sardo-piemontese”. Oggi, sia il premio Skepto della sezione documentari che quello per il miglior documentario del gLocal sono intitolati alla sua memoria.

Classmate di Javier Marco (Spagna, 2016, 10’)

Un uomo e una donna si incontrano in un bus. Lei è ingegnere ed è sposata, lui è un senzatetto.

 

SABATO 10, 14.30

MIGRANTI FILM FESTIVAL

Il Migranti Film Festival è nato nel 2017 all’interno dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per raccontare, conoscere e accogliere le complessità dei fenomeni migratori. Un progetto di inclusione culturale contraddistinto non solo dal cinema, ma anche teatro, musica e incontri.

Bunkers di Anne-Claire Adet (Svizzera, 2016, 14’)

Un giornalista sudanese si trova a dormire in un angusto dormitorio, con decine di altre persone, tre piani sotto terra. Bunkers è un’immersione sensoriale nei soffocanti rifugi sotterranei, dove i richiedenti asilo sono stipati dopo il loro arrivo a Ginevra. Miglior corto documentario al Migranti Film Festival.

 

DOMENICA 11, 18.30

SEEYOUSOUND INTERNATIONAL MUSIC FILM FESTIVAL

Alla ricerca della sinergia fra cinema e musica, Seeyousound ha acquisito in pochi anni un’identità ben precisa. Quattro edizioni sono albori nel percorso anagrafico di un evento artistico, ma sono già un’enormità nelle maglie di un periodo storico che tende a non incoraggiare la maturazione di imprese simili. Sinergia, dunque? La questione è (e sarà) essenziale, dentro e fuori lo schermo.

Body di Marco Morelli (HAZE) (Italia, 2016, 2’)

Essere donna in un corpo maschile. Liberare la propria natura repressa attraverso l’atto massimo di piacere che si esprime durante la propria, solitaria, intimità.

 

 

ABC gLocal

 

 

Sostenere la cultura cinematografica passa anche attraverso iniziative di formazione e confronto che permettano giovani cineasti o semplici appassionati di entrare in contatto con professionisti del campo e scoprire le molteplici sfaccettature del “fare cinema”. La vocazione formativa è tra i caratteri distintivi delle attività dell’Associazione Piemonte Movie che nel gLocal Film Festival trova il suo apice tramite differenti occasioni di avvicinamento al cinema indirizzate a fasce diverse di età e livello professionale.

 

 

TORINO FACTORY gLocal video & lab contest per filmmaker under 30

Tra tutti i 43 video partecipanti al contest, 8 sono quelli entrati a far parte del programma principale del gLocal Film Festival, selezionati da Daniele Gaglianone – regista e direttore artistico di Torino Factory.

Le 8 troupe selezionate dovranno cimentarsi successivamente in quella che è la fase più ambiziosa del progetto: la realizzazione di cortometraggi girati nei quartieri torinesi, affiancati da tutor esperti (registi professionisti della scena torinese) che li accompagneranno fino alla proiezione, in anteprima, in una nuova sezione del Torino Film Festival 2018.

Il progetto Torino Factory è promosso da Città di Torino – Direzione Servizi Culturali e Amministrativi nell’ambito di Tutta mia la città con il sostegno di Fondazione per la Cultura Torino, realizzato da Associazione Piemonte Movie in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte, Torino Film Festival, Moving TFF – Associazione Altera, Rete delle Case di Quartiere e con il patrocinio di GAI – Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani.

 

MERCOLEDÌ 7, 15.00

Un Fuorifuoco (3′) di Anna Bossi

Location: Torino

Leandro, assunto dalla Fiat e poi licenziato, ha vissuto un anno per strada. Come ha vissuto la città fantasma? Quali sono i luoghi di Torino che fanno da sfondo sfocato alla vicenda? Il video inquadra la periferia, intesa come marginalità, parte di città che spesso non viene messa a fuoco.

The Great Tram Trouble (3′) di Lorenzo Gaglianò, Matteo Salussolia, Francesco Miceli

Location: Torino

Un giovane aspetta il tram. La sua precaria condizione economica lo costringerà, ancora una volta, a riflettere sul timbrare o meno il biglietto.

Minosse (2′) di Niccolò Buttigliero

Location: Parco Aurelio Peccei

Sbirri nella notte eterna, sangue e miele, un coltello sacrificale.

Opposto (2′) di Luigi Federico Bissacco

Location: Superga, Monte dei Cappuccini, Via Verdi, Corso Casale, Porta Susa, Lungo Po Antonelli – Circoscrizione 5/6, Via Nizza

L’incontro di un ragazzo e una ragazza in una lavanderia, l’inizio di una relazione. L’evolversi della storia d’amore dai primi appuntamenti, all’innamoramento, fino alle prime liti e ai conflitti più intensi. Come un cerchio che si chiude, il destino li riporterà nel luogo in cui tutto ha avuto inizio.

Ricordi (3′) di Emanuele Marini

Location: San Salvario, Mirafiori sud

La sera di Natale una donna aspetta il bus che la riporterà nella periferia sud di Torino, dove ad attenderla ci sono i resti del suo passato.

Savoia (3′) di Giovanni Mauriello, Beatrice Surano, Riccardo Calisti, Morena Terranova, Letizia Salerno Pittalis, Dunja Lavecchia

Location: Lingotto, Madonna di Campagna

La Kiki House of Savoia è una famiglia non convenzionale il cui mondo è tra le mura di una palestra; a unirli non è un legame di sangue ma di sudore. Come ogni famiglia, per le occasioni speciali si fanno belli e scelgono con cura cosa indossare. L’”occasione speciale” per loro è sinonimo di “Ball”.

Scelte (3′) di Omar Es Sahhal, Stefano Guerri

Location: Piazza Massaua

Un ragazzo in crisi per gli studi riceve un messaggio da un suo amico che lo invita a raggiungerlo al parco per staccare un po’ dai libri. Cedere alla tentazione di prendere una pasticca è facile, ma la leggerezza di un momento può innescare una serie di eventi drammatici per il protagonista.

Tempo Critico (3′) di Gabriele Pappalardo

Location: Lucento, Vallette, Madonna di Campagna

Luca, detto 4Life, vive con la nonna e taglia i capelli alla gente della zona. Bader ha origini marocchine, sta cercando una lingua per i suoi testi. Paolo è nato e cresciuto alle torri e da qualche tempo dorme in macchina. Fazza, il più grande del gruppo. Reda è l’intellettuale.

 

 

MASTERCLASS IL RAPPORTO TRA REGISTA E ATTORE

CON MARCO D’AMORE E FRANCESCO GHIACCIO

SABATO 10, 9.30 – Cinema Massimo

Un’occasione di grande interesse non solo per gli addetti ai lavori è la Masterclass in cui si esplorerà il rapporto tra attore e regista in compagnia del regista torinese Francesco Ghiaccio e dell’attore Marco D’Amore (Gomorra – La serie). Prendendo spunto da Un posto sicuro, di cui hanno scritto soggetto e sceneggiatura, Ghiaccio e D’Amore dialogheranno con i partecipanti sull’importanza della relazione tra chi dirige un film e chi è chiamato ad interpretarlo.

Ore 9.30: proiezione di Un posto sicuro

Ore 11.30 – 14.00: masterclass

Costo: 26 €, Iscrizioni: entro il 9 marzo Eventbrite: bit.ly/masterclass-DAmore-Ghiaccio

 

Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio (Italia, 2015, 102’)

Interpreti: Marco D’Amore, Giorgio Colangeli, Matilde Gioli, Laura Bombonato

Location: Casale Monferrato (AL)

2011, Casale Monferrato. Luca e suo padre Eduardo non si frequentano da anni. Eduardo era operaio all’Eternit e il lavoro l’ha tenuto lontano dalla moglie e dal figlio. Luca voleva fare l’attore, ma è finito a fare l’animatore di feste. A una di queste incontra Raffaella, con la quale il feeling è immediato. Luca però scopre che il padre sta morendo per aver contratto in fabbrica il mesotelioma, un tumore causato dall’esposizione alle fibre di amianto, e la sua vita diventa una battaglia per riavvicinarsi al padre e ottenere un risarcimento almeno morale per l’ingiustizia subita.

 

PROFESSIONE DOCUMENTARIO 4ª EDIZIONE

Il Premio Professione Documentario ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di orientamento scolastico e professionale per meglio comprendere il mondo del documentario. Il Premio, giunto alla quarta edizione, coinvolge anche quest’anno in prima persona studenti di istituti superiori, chiedendo loro di diventare giurati e assegnare al regista del documentario vincitore un premio in denaro di 500 euro. L’iniziativa, che coinvolge le scuole della provincia di Torino, prevede la proiezione di tre film di rilevanza didattica, accompagnati da un’introduzione critica da parte di esperti del mondo del cinema. La giuria che assegnerà il Premio Professione Documentario 2018 è composta da 170 studenti dei seguenti istituti: Istituto d’Istruzione Statale Baldessano-Roccati, Liceo artistico Renato Cottini, Istituto d’Istruzione Statale Bodoni-Paravia, Piazza dei Mestieri e O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo.

 

I film in concorso per il Premio Professione Documentario

(A)Social 10 giorni senza lo smartphone (57′) di Lucio Laugelli

The Hate Destroyer (52′) di Vincenzo Caruso

Più libero di prima (74′) di Adriano Sforzi

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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