Di Michele Valente.


Ciao David! Grazie per essere ospite di Voce Spettacolo.

Sei conosciuto come uno dei più famosi e talentuosi Dj nel mondo. Ci racconti un po’ com’è iniziato tutto e come sei rimasto affascinato dalla musica e dal diventare un Dj?

 

Tutto è cominciato con il mio amore per la musica. Ero un bambino che andava nei negozi di dischi, anche se non avevo soldi per comprarli. Fantasticavo di avere i miei giradischi ed un mixer. Mi sedevo di fianco allo stereo ed i miei amici mi dicevano “David, metti un po’ di musica per noi”. Quindi mettevo un disco alla volta. Poi quando vidi per la prima volta un set da Dj all’età di 13 anni, mi innamorai e volli fare il Dj. Quando iniziai suonavo di tutto. Il mio primo dj set fu con giradischi spaiati ed un mixer con microfono.

 

Tanta gente dice che una delle tue migliori caratteristiche è l’eclettismo e che tu abbia avuto una particolare abilità di adattarti ai cambiamenti della musica ed alle nuove tendenze durante gli anni. Cosa ci diresti a proposito delle recenti espressioni della musica dance nel panorama elettronico, anche in confronto con le precedenti dinamiche degli anni ’90?

 

La musica è passata attraverso tante evoluzioni negli anni in virtù della tecnologia. Oggi ci sono moltissimi stili. Si può sperimentare tantissimo e la gente è molto aperta a tutto questo. Non sono mai stato quello che segue le tendenze. Credo che un Dj debba avere il proprio stile. Checchè ciò possa significare.

Credo nella buona musica. E ciò significa di qualunque stile. Un buon pezzo è un buon pezzo. I dj di oggi si affezionano soprattutto ad un unico stile. Alcuni dj suonano con stili che a loro non piacciono ma lo fanno solo per poter lavorare. Il mondo dei Dj è divenuto qualcosa di diverso. Si tratta di una cultura molto più popolare oggi. I dj sono diventati delle rock star. E’ incredibile come in 40 anni abbia potuto assistere a quanto tutto si sia evoluto. Oggi abbiamo addirittura uno show in Tv che è dedicato ai Dj. (Top Dj).

 

Sei anche molto conosciuto per essere una superstar del remix ed hai avuto collaborazioni con importanti artisti come Mariah Carey, Aretha Franklin, Michael Jackson, Janet Jackson, Eric Clapton, Pet Shop Boys, U2, Whitney Houston e Jamiroquai. Secondo te quanto sono importanti le connessioni con altri artisti nel settore e quale diresti sia stata la più bella collaborazione avuta fino ad oggi?

Hmmmm….Ho iniziato nel mondo della produzione facendo editing per prima cosa. Poi ho cominciato e remixare. Tutto ha avuto inizio con la prima hit, poi un’altra ed un’altra. Non fu grazie alle connessioni poiché le case discografiche mi chiamavano e mi chiedevano di remixare i loro artisti per loro. La mia carriera si è basata sul mio successo di trasformare dischi in remix apprezzati dalla gente. Ho avuto molte grosse collaborazioni. Se guardate con chi ho lavorato, sono tutte leggende. L’artista con cui ho lavorato di più è stata Mariah Carey. Direi che lei è l’artista con cui ho avuto la miglior collaborazione.

 

 

Negli anni ’80 hai fatto squadra con la “leggenda dell’house” Frankie Knuckles, tristemente scomparso nel 2014, ma che rimane ancora una vera icona e fonte d’ispirazione per tutti noi. Cosa puoi dirci a proposito di quel periodo magico, quando l”arte” della musica House cominciava davvero a decollare?

Frankie è stato parte dell’evoluzione dell’House prima di me, perche Frankie viveva a Chicago. Tra di noi, attraverso i nostri remix, abiamo portato la “musica house” alla gente. Avevamo davvero un grande team di musicisti e naturalmente, poiché eravamo Dj, abbiamo capito quello che stava succedendo. Ci siamo divertiti molto creando magie in studio.

 

 

Sei sulla scena dance da tanti anni ormai. Quali credi che siano i principali cambiamenti nell’ambiente, ed inoltre cosa ne pensi dell’approccio di oggi della gente verso l’House o la musica Dance in generale? Credi sia anch’esso cambiato?

 

Il principale cambiamento è la tecnologia. La tecnologia ha fatto sì che fosse più semplice e meno caro per la gente fare musica. Anche internet ha cambiato il nostro approccio verso la musica. L’arte di andare in un negozio di dischi a comprare musica è quasi in disuso oramai. I dj si stanno concentrando di più sui social media che sulla musica. I promoters prenotano i dj non per la loro bravura ma per la quantità di pezzi prodotti o per quanti “mi piace” hanno sui social media. La cosa più positiva che posso dire è che la cultura dei Club è al picco massimo di tutti i tempi.

 

Qual è il tuo rapporto con i tuoi fan? Ti piace che la gente ti riconosca per strada e ti segua sui social network? A proposito di ciò, dedichi un po’ del tuo tempo ai fan?

 

Sono sempre gentile e grato ai miei fan. Senza di loro non sei nessuno. Non siamo nati già superstar. Sono i tuoi fan che ti permettono di diventarlo.

 

Quale ritieni che sia la tua esperienza professionale più gratificante?

Poter mettere musica in tutto il mondo.

 

Cosa puoi dirci a proposito dei tuoi programmi e progetti per il prossimo futuro? ….C’è qualcosa che ci vuoi anticipare?

 

Sono molto occupato in studio a lavorare su diversi progetti. Ovviamente sono anche molto occupato per i miei tour. Ho un’agenda molto piena di impegni davanti a me.

Ho un nuovo amico a Brooklyn che presenterò presto. Un altro progetto chiamato “Blind Colors” in collaborazione con diversi artisti. Il primo singolo di questo progetto è stato “Found Love” in collaborazione con Melanie Daniels Walker. Il prossimo sarà “Come with me” in collaborazione con Ce Ce Rogers. Ho anche appena prodotto un nuovo pezzo in collaborazione con Syria, Gue Pequeno e The Doctor, che s’intitola “Your Love”. Sono molto emozionato per questo nuovo pezzo.

 

Grazie mille David per il tuo tempo! Voce Spettacolo ti augura il meglio per la tua vita e per la tua carriera!

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Hello David! Thanks for being our guest on Voce Spettacolo.

You are known as one of the most famous and talented djs worldwide. Can you tell us how everything started at the beginning of your career and how you got fascinated by music and djing?

 

Well it all started with my love for music. I was that kid that would go to the record stores even though I had no money to buy records.

I also would fantasize about having my own turntables and a mixer. I would sit by the stereo and my friends would say “David play some music for us”. So I would play records one at a time. Then when I first saw a DJ setup at the age of 13 I was fascinated with DJing. I played on anything when I started. My first DJ setup was mismatched turntables and a mic mixer.

 

 

Most people say one of your best features is your eclecticism and ability to adapt yourself to the changes of music trends and tendencies over the years. What could you tell us about the most recent expressions within the dance and electronic soundscape, also comparing them to the previous dynamics back to 90’s? 

 

Music has gone through a lot of evolution over the years due to the technology. Today there’s a lot of styles. You can experiment a lot today and people are open to it. I’ve never been one to follow trends. I believe that a DJ needs to have his or her own style. Whatever that means.

I believe in good music. And that can mean any style. A good record is a good record. Today DJ’s are mostly sticking to just one style. Some DJ’s play a style that they don’t like but they do it just to be able to work. They DJing world has become something different. It’s a really popular culture now. DJ’s have become rock stars. It’s amazing how in 40 years I’ve come to see how much it has evolved. I mean today we have a tv show that id dedicated to DJ’s.

 

 

You’re also known as a “superstar” remixer and had collaborations with important artists like Mariah Carey, Aretha Franklin, Michael Jackson, Janet Jackson, Eric Clapton, Pet Shop Boys, U2, Whitney Houston, and Jamiroquai. According to you how important are the connections in the industry with other artists and what would you consider as the best collaborations you had so far? 

 

Hmmmmm….. I started in the production world by editing first. Then I started remixing. It all started with one hit record, then another and another. It wasn’t about the connections because the record companies would call me and ask me to remix their artist for them. My career was based on my success to turn records into popular dance remixes. I’ve had a lot of great collaborations. When you look at the people that I’ve worked with, they’re all legends. The one artist that worked with the most was Mariah Carey. I would have to say that she is the one that I had the best collaborations with.

 

 

Back to the 80’s you teamed with the “house legend” Frankie Knuckles, sadly passed away in 2014, but he still remains a true icon and source of inspirations for all of us. What can you tell us about that magic period when the “art” of House music really started to take off?

Frankie was part of the “house evolution” before me because Frankie was living in Chicago. Between the 2 of us through our remixing we brought “house music” to the masses. We had a really great team of musicians and of course because we were DJ’s we understood what was happening. We had a lot of fun creating magic in the studio.

 

 

You’ve been within the dance scene for many years now. What do you think are the main changes of the whole environment and also what do you think about the public’s approach to House and Dance in general? has it changed too?

The main change is the technology. Because of the technology it has made it easier and less expensive for people to make music. The internet has changed our approach to music as well. The art of going to a record store to buy music is just about over. DJ’s are more concentrating on social media than music. Promoters are booking DJ’s not because their a good DJ but by how many tracks has he released or how many likes he has on social media. The main positive thing that I can say is that club culture is at an all time peak.

 

 

What is your relationship with your fans? Do you enjoy being recognized on the street and also followed on social network? In regards to this do you dedicate them some of your time?

I’m alway nice and grateful to my fans. Without your fans you’re nosp. You’re not born a superstar. It’s your fans that make you one.

 

 

What do you reckon as your most gratifying professional experience?

Playing music around the world.

 

Can you tell us a bit about your plans and project for the next future, …anything you’d like to tell us in advance?

I’m very busy in the studio working on different projects. Obviously I’m busy touring. I have a very busy schedule ahead of me.

I have a new Brooklyn Friends album coming soon. Another project called “Blind Colors” featuring different artist. The first single from that project was “Found Love” featuring Melanie Daniels Walker. The next one will be “Come With Me” featuring CeCe Rogers. I also just did a new track featuring Syria, Gue Pequeno and The Doctor called “Your Love”. I’m very excited about this new track.

 

 

Thanks a lot David for you time! Voce Spettacolo wishes you the best for your life and career!

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Michele Valente

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Michele Valente è Editor in Chief di Voce Spettacolo. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Parma, si occupa di Spettacolo e soprattutto di ambiti legati alla musica e NightLife. Una delle sue peculiarità è intervistare dj famosi nel mondo.
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