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Il nostro redattore Michele Valente ha intervistato Sugarstarr, celebre Dj a Producer internazionale. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori.

Ciao Matthias! Grazie per essere ospite di Voce Spettacolo. Cominciamo dai tuoi inizi..qual’è stato il tuo primo contatto con la musica in generale e cosa ti ha influenzato nella scelta di comporre, remixare e produrre musica house?

Il mio primo contatto con la musica c’è stato grazie a mio padre. Era leader di una band Rock’n’Roll Combo nei primi anni ’60. Ha suonato su palchi dove i Beatles hanno iniziato la loro carriera, nella zona di Amburgo, a nord della Germania. Influenzato da mio padre ed a soli 5 anni, ho iniziato a collezionare vinili ed il posto dove mi piaceva essere di più era davanti alla radio a registrare gli ultimi pezzi Disco Music..Poi a scuola ero sempre quello responsabile della selezione musicale nelle feste. Mi ricordo che pressavo i miei amici a darmi la loro “Top 10” così da creare la classifica della scuola tra tutte le canzoni votate…che matto che ero… Durante gli anni ’80 stavo entrando in contatto con tutti i tipi di stile per definire il mio sound. Avevo provato il Punk, Pop, mi piacevano i Depeche Mode e c’era stata la fase della musica Wave in generale. Finalmente mi sono fermato quando ho provato il funk, HipHop, R&B e quei pezzi particolari. A fine anni ’80 ho iniziato ad essere Dj Resident allo Zeppelin Club. Al tempo uno dei più grossi club in Germania con più di 6000 persone nel wkend. Da lì entrai in contatto con l’house ed ho cominciato a produrre i miei primi pezzi a metà anni ’90 fino a quando ho incontrato il mio partner Syke, per iniziare il nostro progetto Syke’n’SugarStarr. Amburgo era la nostra base ed eravamo felici di vivere nella città della musica con le maggiori etichette musicali attorno. Non c’è voluto molto per iniziare ad elaborare i primi remix. C’è voluto un po’ comunque perché uscisse il nostro singolo ufficiale di Syke’n’Sugarstarr. E chi l’ha fatto uscire per primo nel 2002? Molto Recordings, un’etichetta Italiana..!! 😉 Si chiamava “Release your mind” e fu l’inizio di una nuova era per noi. Viaggiare e suonare pezzi era quello che avevo sempre sognato. Una visione che si era realizzata.

Cosa ti ispira ancora ad andare avanti con la tua carriera e portare la tua musica nel mondo?

Devo essere onesto? E’ ancora la visione di intrattenere la gente in ogni parte del mondo. La varietà di culture con cui voglio venire a contatto e vedere le loro reazioni alla mia musica. Questa è la vita di un artista. Ci sono stati così tanti momenti positivi nella mia vita in movimento che non ne ho ancora abbastanza. Tutto questo mi porta sempre emozione e motivazione, e di conseguenza ispirazione. Se dovessi perdere questi sentimenti smetterei subito di far musica, ma non posso immaginare che questo accadrà mai..;-)

Secondo te quanto sono importanti le connessioni con altri artisti nel tuo settore per migliorarsi e capire i cambiamenti e le nuove inclinazioni e tendenze dell’house?

Ho sempre un occhio a ciò che succede dietro di me e la mia musica. Sicuramente voglio prendere ispirazione da altri. Ma non voglio seguire tendenze temporanee, non l’ho mai fatto. Se qualcosa viene fuori tipo l’attuale “House del Futuro” me ne stanco immediatamente… ma tendenze più generali che mostrano il rallentare della musica house dev’essere visto come un sollievo…Dopo anni di suoni rumorosi sono più che felice che la “mia” musica sia tornata. Grazie a Pharrell (Williams), Nile Rodgers e Mark Ronson. Questi ragazzi stanno educando la gente ad avere orecchio per quello che sentivamo ed amavamo 30 anni fa. Questa tendenza porterà semplicità ed una nuova base per i Dj, spero. Adesso con l’inizio della mia carriera solo come Sugarstarr sto decisamente collaborando di più con altri dj solo per divertirmi con quest’ultimo movimento.E’ ancora più divertente condividere il successo oppure solo i momenti produttivi in studio. E’ molto emozionante ciò che sta succedendo al momento.

Hai avuto molte esperienze gratificanti con il progetto Syke’n’Sugarstarr attraverso cui avete prodotto diverse grosse hits come il pezzo premiato Gold & Platinum “For you” oppure “Ticket to ride”, “Are you watching me” e molti altri. Come avete iniziato la vostra partnership?

Io ed il mio amico Syke ci siamo incontrati in studio ad Amburgo, mentre lavoravamo per altri. Era il 1998. Ero stato ingaggiato per essere il dj di una nuova band. E Syke era stato preso come tastierista. Entrambi realizzammo che quello era il posto sbagliato per noi ed iniziammo ad incontrarci fuori dallo studio. Ho visto in lui del talento e lui in me. Per cui fu chiaro da quel momento iniziare una collaborazione a lungo termine. Era nato Syke’n’Sugarstarr.

Come pensi sia cambiato il mondo delle discoteche da quando hai iniziato?

Molto. Specialmente il mondo delle attrezzature da dj e le opportunità tecniche hanno portato a questo grosso cambiamento. Dopo l’avvento degli mp3 e la possibilità di avere la musica preferita, direttamente dal tuo pc a casa, tutti sono diventati dj. Non è tutto, grazie a VST non hai bisogno di uno studio da 100k per creare la propria musica. Tutti possono farlo poiché tutti possono imparare. Grazie a Youtube. Non direi che la musica è anche cambiata molto. Lo ha fatto leggermente ma non drasticamante. Di sicuro gli ultimi 6 anni sono stati dominati dall’EDM, Electro & Progressive house. Però, tutti i decenni hanno il loro tempo e stile di cui più tardi ci pentiremo… Al momento stiamo riprendendo e “ristrutturando” il suono anni ’90 e penso sia giusto. Lo stiamo facendo in modo brillante. Poiché con le opzioni tecniche che abbiamo, tutto suona meglio ed è più alla moda (non solo fa più rumore) secondo me. La cosa più bella è che tutto è permesso oggigiorno. Non ricordo che eravamo una comunità così aperta mentalmente allora. Ok, ci sono comunque ancora molte persone che seguono i canali convenzionali ma anche molte persone lì fuori che seguono sotto-generi e stili di nicchia, il che è un buon segno ed è un movimento che porta freschezza all’intera scena.

Qual è il tuo rapporto con il pubblico ed i tuoi fans? Ti piace interagire con loro attraverso il web o i social network?

Si, mi piace di sicuro. E’ inutile nascondersi. Provo sempre ad interagire direttamente e personalmente con loro se posso, non sono sempre in studio…Oggigiorno è una delle modalità per far carriera. La musica da sola non è abbastanza. Se vuoi guardare avanti, i fans sono molto importanti per costruire il tuo profilo da artista. Se ti dimentichi di interagire con le tue ultime notizie, ti dimenticano nella giungla di milioni di altri artisti.. Ed io non vorrei che i miei fan mi dimentichino, di sicuro…

Hai qualche speranza o desiderio per la tua carriera? Quali progetti hai?

Voglio solo fare il tipo di musica che sento, e vorrei che la gente capisca me ed il mio viaggio musicale. Con ogni nuovo pezzo provo a creare qualcosa di nuovo e diverso. E’ importante per me che i miei nuovi pezzi non suonino come i precedenti. La stessa cosa con i miei Dj show. Suono e rappresento un vasto spettro di musica House. Dalla Deep-House alla Nu Disco. Dalla Tech House alla Funky Vocal House (tralasciando la roba rumorosa;-). Quello su cuoi mi sono sempre concentrato è stato “educare “ l’audience a seguire la mia musica con pazienza e seguire oculatamente quello che faccio e come mi esibisco. Sia in studio che durante i miei dj set. Se potessi continuare a farlo, viaggiando nel mondo per i prossimi 10 anni, onestamente sarei il dj più felice.

Grazie Matthias, lo staff di Voce Spettacolo ti ringrazia per il tuo tempo e ti augura il meglio per la tua carriera.

Ringrazio voi.

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www.twitter.com/sugarstarr
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www.soundcloud.com/sugarstarr
www.instagram.com/sugarstarr01

 

English Version

 

Hi Matthias! Thanks for being our guest on Voce Spettacolo. Let’s start from the beginning…what was your first contact with music in general and what was the influence you had on your choice to compose, remix and produce House music?

My first contact with music came from my father’s side. He was a band-leader of a Rock’n’Roll Combo in the early 60s. He played on stages where The Beatles were starting their career, in the Hamburg area, nothern Germany. Influenced by my dad – with just 5 years under my belt I started collecting vinyls and the place I loved mostly was infront of the Radios recording the latest Disco Music… Then in school I was always the guy who was responsible for the music-selection of the partys we had. I was penetrating my mates to give me their Top10 that I can develop the re-presentative school-music-charts out of these voted top tracks…what a nerd I was… During the 80s I was touching all kind of styles to define my sound. I tried Punk, I tried Pop, I loved Depeche Mode and had my phase with Wave Music in general. But finally I was stuck with Funk, HipHop, R&B and those Rare Grooves. In the late 80s I started my first DJ residency at the Zeppelin Club. That time one of the biggest clubs in Germany with more than 6000 people on the weekends. From there I was touch by Housemusic and started producing my first tracks in the mid 90s until I met my partner Syke to start running our Syke’n’Sugarstarr project. Hamburg was our homebase and we were happy to live in the city of music with all the (major) labels around. It didn’t take long to start working out the first remixes. But it actually took a little bit to come up with the first official Syke’n’Sugarstarr single. And – who put that out first, back in 2002? Molto Recordings, an italian Label…!! 😉 That track was called „Release Your Mind“ and was the start of a new era for us. Travelling the world and playing gigs was what I have ever dreamed of. A vision came true.

What still inspires you to further your career and take your music all over the world?

To be honest? It’s still this vision to entertain people in every part of the world. This variety of cultures I wanna get in touch with, and the excitement to see their reactions to my music. That’s what an artist’s life is all about. I had so many positive moments in my touring-career that I still can’t get enough of it. This always brings me incitement and motivation, thus inspiration. If I would ever lose this feelings I would straightly stop making music. But I can’t imagine this will ever happen…

According to you how important are the connections in the industry with other artists in order to improve yourselves and understanding the change of House music inclinations and trends?

I always have an eye on what happens beside me and my music. And I definitely wanna get inspired by others. But – I don’t wanna follow temporary trends. I never did this. If something is coming up like currently this mysterious „Future House“ I’m getting tired of it instantly… But – general trend-changes like slowing down Housemusic is something that is to be seen as a relief… After years of noisy sounds I’m more than happy that „my“ music is finally back. And thanks to Pharrell, Nile Rodgers and Mark Ronson. These guys are currently educating the masses to have an ear for what we already listened to and loved 30 years ago. This trend will bring ease and a newly created basis for all DJs I hope. Now with the start of my solo-career as Sugarstarr only I’m definitely more into collaborating with other DJs just to enjoy all this new movement. It’s even more fun to share success or even just these productive moments in the studio. It’s really exciting what is going on currently. 

You had a lot of gratifying experiences with the project Syke’n’Sugarstarr which produced several great hits like the Gold & Platinum awarded “For you” or Ticket 2 Ride“, Are You Watching Me“ and many others. How did this partnership came to force?

My mate Syke and I met in a studio in Hamburg working for others. That was back in 1998. I was hired to be the DJ-part for a new band-project. And Syke was hired as a Keyboarder. Both of us realized that this was the wrong place for us and we started meeting outside of the studio. I saw the talent in him, he saw the talent in me. So it was clear from that moment on to start a long term collaboration. Syke’n’Sugarstarr was born.

How do you think the world of club has changed since you started?

A lot. Especially the world of DJ-gear and the technical opportunites brought this big change. After Mp3 was born and the chance to get hold of your favorite new music, directly out of your computer at home, everybody has become a DJ. And that’s not all, thanks to VST you don’t need a 100k studio anymore to create your own music. Everybody could do that, as everybody could learn it. Thanks to Youtube. I won’t say that the music also has changed a lot. It did slightly. But not that drastic. Sure the last 6 years were dominated by EDM, Electro & Progressive „House“. But every decade has it’s time and style we are later apologizing for… We’re currently in the process to recycle and refurbish the 90s sound which is ok I think. And – we’re doing it in a brilliant way. As with the new technical options we have, everything sounds better & phatter (not only louder) in my opinion. But the best thing is that everything is allowed in these days. I can’t remember that we ever had such an open minded clubbing-community. Ok, there are still many many people following the usual mainstream. But there are also many people out there following sub-genres and niche-styles which is a great sign and movement going on to bring freshness to the entire scene.

What’s your relationship with your public and fans? Do you like interacting with them through the web or social networks?

I do like that. Sure. I think it would be the wrong way to hide yourself. I always try to interact directly and personally with them if I can and I’m not stuck in the studio… In these days it’s one of the career’s main modules. Just the music is not enough. If you wanna move forward the fans are extremely important to build your artist-profile. If you forget to feed them with your latest infos – they’ll forget you in the jungle of millions of other artists … And – I don’t want them to forget me for sure… 

Do you have any wish or desire regarding your musical career? What are your projects for the future?

I just wanna make that kind of music as I feel it, and want the people to understand me and my musical journey. With every release I try to create something new and different. It’s important for me that not every release sounds like the one before. It’s the same with my DJ-shows. I’m playing and re-presenting a wide spectrum of Housemusic. From Deep-House to Nu Disco. From Techhouse to funky Vocal-House (Exept that noisy stuff 😉 . What I always focussed is to „educate“ the audience to follow my music with patience and listen mindfully to what I do and perform. In the studio as well as during my gigs. If I can do that for the next 10 years while still travelling the world – I’ll be the most happiest DJ-person alive.

Thanks Matthias, the staff of Voce Spettacolo would like to thank you for your time we wish you all the best for your career.

I have to thank you.

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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