Interview with Dj HECTOR ROMERO

Di Michele Valente.

Di seguito l’intervista al grande Hector Romero, che sarà ospite Sabato 17 dicembre 2016 allo Shed Club di Busto Arsizio (Varese).

 

Ciao Hector, grazie per essere ospite di Voce Spettacolo.

Ci racconti un pò di te? Sappiamo che hai iniziato giovanissimo a New York ed ancora ti esibisci in tutto il mondo con i tuoi dj set. Come sei entrato nel mondo dei dj?

 

E’ un piacere essere su Voce Spettacolo. Il 2017 sarà il mio 34esimo anno da Dj e posso dire onestamente che mi piace farlo più che mai. Ho iniziato con la sola passione ed amore per la musica e al giorno d’oggi è molto facile voler essere un dj solo per fama e soldi. Nulla da dire a proposito, ma senza passione non penso che chiunque farebbe più di 10 anni come Dj.

Sono felice di aver iniziato molto giovane e che abbia avuto tempo di esercitare le mie doti dopo la scuola e di costruire gradualmente la mia carriera fino ad oggi. Sono cresciuto nel Bronx, NY la patria dell’ Hip Hop. E’ stato il primo tipo di musica che suonavo. Nel mio quartiere o eri un atleta, ballerino, Dj oppure facevi lo spacciatore. Sono felice che abbia scelto di fare il Dj, sebbene fossi e sia ancora un bravo ballerino!! LOL.

C’è un nuovo documentario sull’ Hip Hop su Netflix che consiglio assolutamente e racconta la storia degli inizi. Si chiama Hip Hop Evolution.

 

  

Sei conosciuto come uno dei dj più talentuosi nel mondo poiché hai soprattutto dedicato la tua carriera alla parte relativa al “mixing” vero e proprio, e meno invece alla parte relativa alla produzione. I tuoi dj set sono molto eclettici, combinano infatti il Latin, l’House e l’Hip Hop. Cosa ci dici a proposito?

 

Ci sono così tanti dj di talento nel mondo e poichè non produca e non remixi molto, devo lavorare duro per farmi valere solo con il mio stile di musica, che come avete menzionato è eclettico. Mi piace mixare i pezzi vocali, la Deep House, Tech House, la Tribal in un ritmo ininterrotto che faccia ballare il pubblico per ore e di continuo.

Tuttavia non suono più molto Hip Hop J. L’altro aspetto della mia carriera che amo è la parte A&R (Artists & Repertoire, parte del business che si occupa di scoprire talenti). Mi occupo dell’etichetta Def Mix e lavorare fianco a fianco con Judy Weinstein e David Morales è la mia vera passione. Dico sempre che i dj non devono forzarsi ad essere remixer o produttori. Ad alcuni Dj non piace stare in studio. Ci sono altre strade per emergere nel business e farsi conoscere. Puoi fare il giornalista o lavorare in un negozio di dischi. Non mi piace che i dj debbano forzarsi e tentare d’essere produttori e remixer perchè pensano possa essere l’unico modo in cui saranno notati. Sfortunatamente questo fa male alla musica dei nostri giorni, perchè non possiamo essere tutti produttori.

 

 

Hai suonato in tutto il mondo in tanti paesi e nei migliori Club. Ti piace quest’aspetto del tuo lavoro? Essere sempre in movimento? Cosa pensi della gente e dei tuoi fans che fanno la fila per vederti suonare?

 

Dico sempre che mi pagano per viaggiare! Fare il dj è la mia passione e non lo considero un lavoro. La parte difficile è salire su di un aereo ed attraversare l’oceano, arrivare in una città e poi suonare. Penso sempre ai miei fans che rimangono in piedi in lunghe file e so che vengono per provare a divertirsi e probabilmente dimenticarsi dei problemi quotidiani e ballare la loro musica preferita. Cerco sempre di esibirmi al massimo delle mie possibilità e far felice la gente. I fans pagano per venire a vedermi e meritano di vivere una bella e divertente serata. E importante per me. Mi piace interagire con i miei fans tramite i social network. E’ un bel modo per rimanere connessi e costruirne un seguito.

 

 

Come consideri l’ambiente house Europeo in confronto a quello Americano, anche in considerazione dell’esplosione EDM ed al molto più recente ritorno alla vera musica House?

 

Gli Europei sono cresciuti in un ambiente Dance ed è parte della loro cultura, mentre in America la nostra cultura ha ruotato per lo più attorno al Rock & Roll, Hip Hop ed R&B. Personalmente è molto più divertente fare il dj in Europa, sebbene Motreal e Toronto siano città molto speciali dove suonare nel nord dell’America!!!

Come potete immaginare sono molto felice di sapere che i fans gravitino attorno all’House music di nuovo. E’ quasi come se i fans dell’EDM siano maturati nei loro gusti musicali ed ora capiscano la qualità della buona musica House.

 

 

Oggigiorno sembra che tanti giovani dj di talento ricevano notorietà molto più in fretta che in passato. Cosa pensi che sia cambiato nel recente panorama dance?

 

E’ molto semplice, ci sono i Social Network!

Se David Morales avesse avuto i social network quando remixava Mariah Carey, Michael Jackson e Jamiroquai nei primi anni ’90, anche lui sarebbe esploso rapidamente e molto più consistentemente di come ha fatto.

Nel suo periodo c’era il passaparola, alcune riviste di punta ma si trattava per lo più dei veri fans che parlavano tanto di lui. Non è colpa loro se stiano vivendo in quest’epoca ma il mio solo consiglio è di mantenersi con i piedi per terra e non dare nulla per scontato.

 

  

Quale diresti sia stata la tua esperienza professionale più gratificante?

 

E’ semplice. Entrare a far parte dell’ etichetta Def Mix nel 1995 è stata l’esperienza per me più gratificante della mia carriera. Nel 2017 farò 22 anni all’interno di Def Mix. Ci sono praticamente cresciuto ed ogni giorno imparo sempre di più dal passarne ogni singolo minuto. Def Mix è veramente stata e continua ad essere la mia famiglia. David (Morales) è come un fratello maggiore e farei di tutto per lui, Judy è come una madre e migliore amica per me. Ovviamente il padre dell’House, Frankie Knuckles mi ha sempre dedicato molta attenzione e mi ha spinto a fare tante cose buone.

Sebbene Satoshi (Tomiie) non faccia più parte della Def Mix, continua ad essere uno dei miei amici migliori e ci sentiamo quasi tutti i giorni. Sono circondato da persone che hanno molto interesse per me nelle loro mani. Anche la mia agente Valentina Cecchini della Omniverse, in Italia mi ha supportato molto per il susseguirsi della mia carriera. E’ importante avere belle persone attorno a te. Questo è il mio consiglio per tutti i nuovi Dj.

 

 

 Ci dici qualcosa a proposito dei tuoi programmi e progetti futuri? Vuoi anticiparci qualcosa 🙂?

 

Attualmente sto lavorando per la prossima Nervous Records compilation. A Febbraio 2017 circa ci sarà l’uscita della compilation ‘Dancin’ che conterrà tutta la nuova musica di alcuni dei miei producers preferiti. Negli anni 70’ e 80’ alcuni dei miei colleghi Dj non si sarebbero persi alcun pezzo delle etichette Prelude, Salsoul, West End & Philly International.

Io invece ho iniziato a suonare con le etichette Trax Records, Strictly Rhythm, King Street e Nervous Records per nominarne alcune. Questo fà di me un ragazzino dell’era post Disco, diversamente nota come epoca della musica House.

E’ stato nei primi anni ’90 che si è cementata la base dell’House. Nei primi anni ’90 ho lavorato in uno dei più “gettonati” negozi di dischi del Bronx, si chiamava Dj Specialty Shop. Io ero quello che comprava più di tutti musica dance ed a causa di ciò mi fu dato accesso alle liste di indirizzi di alcune delle migliori etichette che producevano musica dance.

Mi ricordo anche che potevo girare in un’area di Manhattan e recarmi presso 5-10 Etichette del posto per farmi avere gli ultimi vinili di prova. Uno dei miei negozi preferiti era il Nervous Records a Broadway.

Ancora oggi custodisco la mia collezione della Nervous Records e 25 anni dopo, Michael Weiss, proprietario dell’etichetta mi ha chiesto di mixare la prossima compilation.

Per alcuni la cosa potrebbe non avere molta importanza ma quando sei cresciuto vivendo di musica House come è capitato a me, si tratta di un vero onore.

 

Hector, grazie mille per averci dedicato un pò del tuo tempo. Ti auguriamo il meglio per la tua vita e per la tua carriera!

 

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Hi Hector, thanks for being our guest on Voce Spettacolo.

Can you tell us a bit about yourself? We know you started at a very young age in New York and still play all around the world you dj sets. How did get introduced to djing?

 

It’s a pleasure to be featured on Voce Spettacolo. 2017 will be my 34th year of Djing and I can honestly say I love it more than ever. I started with a pure passion and love for music and in this day and age it’s very easy to want to DJ for the fame and money only. Those aspects are cool but without passion I don’t think you’ll go past 10 years as a DJ.

I’m happy that I started at a young age and had time to practice my skills after school and slowly build my career to where it’s at now. I grew up in The Bronx, NY the birth place of Hip Hop music.

Hip Hop was my first music as a DJ. In my neighborhood you were either an athelete, Dancer, DJ or Drug Dealer. I’m happy I chose to DJ although I was and still am a pretty good dancer!! LOL. There’s a new documentary about Hip Hop on Netflix that I totally recommend as it tells the story about the early days. It’s called Hip Hop Evolution.

  

 

You’re recognized as one of the most talented Djs in the world, as you’ve mostly dedicated your career to the mixing experience and less to the producing side of the business. Your Dj sets are very eclectic, combining Latin, House and Hip Hop music. What can you tell us about this?

 

There are many many talented DJ’s all over the world and since I don’t produce & remix much I have to work harder at standing out with my style of music which as you noted is eclectic. I love mixing Vocals, Deep House, Tech House, Tribal into a seamless groove that makes people dance for hours at a time. But I don’t play Hip Hop any longer J.

The other aspect of my career that I love is the A&R side of the business. Looking after the Def Mix label and working side by side with Judy Weinstein and David Morales is my real passion.

I always say that DJ’s don’t have to force being a remixer producer. Some DJ’s don’t like being in the studio. There are other ways to make it in the business and get recognition. You can be a journalist or work in a record shop. It’s terrible that DJ’s have to force trying to be a producer remixer because it’s the only way they will get noticed. Unfortunately this is what’s hurting our music these days because we can’t all be producers. 

 

 

You’ve been playing all over the world across many countries, and in the best Clubs. Do you like the aspect of your job? Being always on the move? What do you think about all the people and fans that queue to see you performing?

 

I always say that I get paid to travel! Djing is my love and not work for me. The hard part is getting on a plane and travel across the ocean, arrive in the city and perform. I always think about the fans that stand in long queues and I know that they are coming out to try and enjoy themselves and perhaps forget about their daily problems by dancing to their favorite music. I always want to perform to the best of my abilites and make people happy. The fans pay good money to come see me and they deserve a fun and entertaining night. It’s important to me. I love interacting with my fans via social networking. It’s a great way to connect and build a good following.

  

How do you consider the Europeans House music environment compared to US also considering the recent explosion of EDM and latest return to the proper House music?

 

Europeans grow up with Dance Music as part of their culture where as in America our music culture mostly revolved around Rock & Roll, Hip Hop and R&B. To me personally it’s always more fun to DJ in EU, although Montreal & Toronto are pretty special cities to play at in North America!!!

As you can imagine I’m really happy to know that fans are gravitating to House Music once again. EDM will always be around but I’m glad that fans are starting to understand and accept good House Music. It’s almost as if the EDM fans have matured in musical taste and now they understand the quality of well produced House Music.

 

 

Nowadays it looks many young talented djs are getting notoriety in a very fast way compared to the past. What do you think has changed in the recent dance soundscape?

 

It’s pretty simple, Social Networking!

If David Morales had social networking when he was remixing Mariah Carey, Michael Jackson and Jamiroquai in the early 90’s he too would have exploded rapidly and bigger than he did.

In his days he had word of mouth, some key music magazines but for the most part it was all about real fans that spread the word about him. I can’t take anything away from the young generation that’s receiving fast notoriety for their work. It’s not their fault they are growing up in this era but my only advise to them is to keep grounded and not take things for granted.

  

 

What would you say it was you most gratifying experience in your career?

 

That’s simple. Becoming part of Def Mix in 1995 was my most gratifying experience in my DJ career. I make 22 years at Def Mix in 2017. I’ve practically grown up here and each day I learn more and more and love every minute of it. Def Mix has truly been and continues to be a family to me. David is my big brother that I would do anything for and Judy is like a mom, best friend to me.

And of course the God Father of House Music, Frankie Knuckles always looked out for me and always pushed me to do good things. And although Satoshi is not part of Def Mix any longer he still continues to be one of my best friends that I speak to almost every day. I’m surrounded by people that have my best interest at hand. Even my agent Valentina Cecchini of Omniverse, Italy has helped in the longevity of my career. It’s important to have good people around you. My words of advise to upcoming DJs.

 

 

 

Can you tell us about your plans and programs for the future? Do you want to disclose something in advance to us J?

 

I’m currently compiling music for the next Nervous Records compilation. Around Feb 2017 the compilation titled ‘Dancin’ will release and it contains all upfront & unreleased music from some of my favorite producers. In the 70’s and 80’s some of my DJ peers had Prelude, Salsoul, West End & Philly International as labels they would not miss a release on.  I however came up during the days of Trax Records, Strictly Rhythm, King Street and Nervous Records to name a few.

This makes me a child of the post Disco era, or otherwise known as the House Music era.  It was in the early 90’s that cemented the foundation for House. In the early 90’s I worked at one of the hottest record shops in The Bronx named DJ Specialty Shop.

I was the head buyer of dance music and with that position I gained access to the mailing lists to some of the best labels that released dance music.  I also recall being able to walk an area of Manhattan to visit 5-10 record labels to get the latest Test Pressing. One of my favorite stops was Nervous Records on Broadway.

To this day I cherish my collection of Nervous Records and 25 years later I’m asked by Michael Weiss, owner of Nervous to mix the next compilation.

To some this might not seem like a big deal but when you’ve grown up living House Music the way I have this indeed is an honor for me.

 

Hector, thank you very much for your time. All the best for your life and career!

 

 

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Michele Valente

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Michele Valente è Editor in Chief di Voce Spettacolo. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Parma, si occupa di Spettacolo e soprattutto di ambiti legati alla musica e NightLife. Una delle sue peculiarità è intervistare dj famosi nel mondo.
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