Il nostro redattore Michele Valente ha intervistato la celebre Ultra Natè, Dj e Singer. Di seguito l’intervista esclusiva rilasciata per voi lettori!

Ciao Natè! Grazie per essere ospite di Voce Spettacolo. Sei considerata una delle artiste pop-dance più eclettiche ed iconiche al mondo. Quali sono stati i tuoi inizi?

Grazie! E’ un grande onore!! Ho cominciato facendo dischi verso la fine degli anni ’80/inizio ’90 per divertimento con una produzione locale chiamata Basement Boys. Eravamo molto liberi e creativi in studio e facevamo i nostri dischi come piaceva a noi. I ragazzi erano tutti dj e suonavano la nostra musica nei club locali e grazie a questo, abbiamo avuto i nostri primi fans. Subito dopo i ragazzi inviarono il nostro primo demo a Tony Humphries nel New Jersey e lui ha cominciato a suonarlo. Da subito ebbe successo come pezzo underground nei club. La canzone “It’s over now” divenne una hit underground in U.S. ed entrò anche nelle classifiche pop in Inghilterra ed in Europa tramite la Warner Bros UK.

Hai mostrato le tue doti canore da giovanissima ed hai prodotto i tuoi primi 2 album con una grossa etichetta, la Warner Bros Records. Hai iniziato da subito a ricevere attenzioni da una grossa etichetta in confronto agli artisti esordienti… quindi sembra che tu fossi una predestinata…che ne dici?

Si, credo assolutamente che lo fossi. Avevo programmato un futuro come medico e non sapevo scrivere canzoni, cantare o esibirmi. Al tempo ero una ragazzina da club che si divertiva e che sperimentava con l’arte. Poteva comunque andare a finire diversamente! Non stavo cavalcando l’onda e le cose accadevano e basta. Era solo il momento giusto con la canzone giusta ma cosa molto importante, avevo le persone giuste attorno a me che guidavano il mio percorso di carriera.

A cosa ti sei ispirata in origine e cosa ti ispira maggiormente oggi?

Il mio stile è un riflesso delle persone con cui lavoro, da diversi punti di vista oppure un riflesso di ciò che il mio album può essere in quel determinato momento. Mi diverto con le acconciature, con il trucco, i costumi e lo stile. E’ tutto parte dell’espressione artistica e di come vuoi apparire.

Anni fa hai iniziato ad esibirti come dj ed ora sembra che tu sia molto richiesta nel panorama dance ed elettronico. Cosa ti piace di più, cantare o esibirti come dj?

E’ difficile dire cosa mi piace di più perché mi piacciono entrambe le cose! E’ come chiedere se mi piace di più la mia mano destra o sinistra.. Al momento giusto, tra le due cose, si crea una connessione con la gente che ti trasferisce un entusiasmo naturale. Mi piace impressionare il pubblico con la mia arte..è il mio dono e comunque fa parte di me e non posso razionalizzarlo. Devo essere aperta e lasciare che questo dono si esprima.

Nel 1997 il tuo singolo “Free” ha avuto un successo enorme, scalando tutte le classifiche del mondo, tanto che la gente ancora oggi ha quel pezzo nel cuore. Potevi immaginare che la tua canzone avrebbe avuto un tale successo?

Non ne avevo idea. E’ stata la sorpresa più spettacolare della mia vita! Doveva essere il mio primo singolo dopo essere stata scaricata dalla Warners 3 anni in anticipo ed iniziare a cantare con la Strictly Rhythm. Andammo in studio per fare un buon pezzo, che avesse la sua identità in confronto alla dance del momento. Quella fu l’unica idea, come anche volevo che fosse un pezzo con molta chitarra. Quando finimmo sapevamo di aver scritto una buona canzone di cui poter essere fieri, ma non sapevamo se sarebbe piaciuta agli altri.

Qual è il tuo rapporto con i fans? Ti piace essere seguita sui social network ed a tal proposito, dedichi loro un po’ del tuo tempo?

I miei fans sono l’unico motivo per cui ho ancora una carriera. Tutto gira attorno a loro!! Il mio approccio con i social network all’inizio è stato riluttante perché credevo che suonasse il tutto troppo egocentrico e narcisistico. Credo ancora sia così ma penso sia anche necessario per promuovermi ed essere in contatto con gli altri. Interagisco con i fan più che posso ma a volte è difficile gestirlo. Sono una cantante scrittrice innanzitutto e ciò richiede di essere un po’ in solitudine con la mia mente. I social network possono rivelarsi come un continuo rumore di sottofondo e ci sono persone che possono continuamente essere in contatto con te da tutto il mondo ed in ogni momento. Può essere gratificante ma anche distrarmi ed anche permettermi di essere in contatto con vecchi amici e colleghi. Può essere una benedizione ed una maledizione allo stesso tempo.

Come credi sia cambiato il mondo delle discoteche e la dance da quando hai iniziato?

Ci metterei 3 pagine solo per descriverlo ma brevemente direi che è cresciuto in modo esponenziale! Si è differenziato in così tanti modi e ce n’è per tutti, qualsiasi stile di dance ti piaccia, dall’underground all’EDM al Pop e tutto quello che ci passa di mezzo.

Su cosa stai lavorando al momento e quali sono i tuoi programmi futuri?

Sto finendo un nuovo album per cui sono molto emozionata!! Ho lavorato con un solo produttore che è qualcosa che non avevo fatto dal mio album “Blue Notes”. Mi mancava quell’energia nel costruire da zero un tuo nuovo lavoro. Ho molte collaborazioni che usciranno presto, con Eddie Amador, David Morales ed altri. Scrivo sempre nuova musica quindi quello che ho scritto ieri potrebbe uscire tra 3 mesi o 2 anni da adesso! La mia serata Deep Sugar ha raggiunto il suo 12 anno ed è uno dei miei posti preferiti. La stagione ad Ibiza sta arrivando a breve e spero che tutto si concretizzi. In mezzo a tutto ciò sono sempre sul palco ad esibirmi o in consolle a suonare da qualche parte nel mondo, oppure a fare yoga!

Grazie mille Natè. Voce Spettacolo ti augura i migliori successi per la tua vita e carriera!

 

English Version

Hello Naté! thanks for being our guest on Voce Spettacolo.You are considered one of the most eclectic and iconic pop-dance artist all over the world. Can you tell us how you started?

Thank you! That is a very great honor!! I started making records in the late 80’s/early 90’s for fun with a local production team called The Basement Boys. It was a very free and creative vibe in the studio and we made our own kind of records on our own terms. The guys were all dj’s and played the music they were making at local club gigs which built our early fan base. Then the guys sent our first demo to Tony Humphries in New Jersey and he started playing it. It soon grew as an underground anthem in the clubs. The song “It’s Over Now” became a big crossover hit from the U.S. underground to the pop charts in England and Europe on Warner Brothers UK.

You displayed your singing talent at an early age and released the first 2 albums with a major laber, Warner Bros Records. You started getting attention from a huge label compared to other beginning artists..so it looks like you were a predestinated…do you think you are?

Yes, I believe I absolutely was. I planned to make a career in medicine and knew nothing about songwriting, singing or performing. At the time I was a club kid having fun and experimenting with the art. It could have gone so many different ways! I wasn’t navigating the ship and things were just happening organically. It was the right time, the right song and the right situation but most importantly I had the right people around me guiding my career.

Where di you get your style influence originally and what most inspires you, nowadays?

My style is a reflection of the people I’m working with at different points in my career or a look that reflects what my album is about at that moment. Or it may just be simple as what I’m feeling at any given moment. I like to have fun with hair, make up, costuming and styling. It’s all a part of artistic expression and how you want to present yourself.

A few years ago you started djing and now it looks you’re vere much requested in the dance and electonic soundscape. What do you like the most, singing or djing?

It’s hard to say which one I like the most because I enjoy both! It’s like asking do you like your right hand or your left hand most? When the moment is right they both create a connection with the crowd that gives you such a natural high. I like to effect people through my art..that is my gift and however I translate it is up to me and cannot be contained. I have to be open to let it express itself.

In 1997 your single “Free” had such a huge success, reaching all top charts worldwide, that I think people still today have that song in their heart. Could you imagine this song would have such an enormous success?

No I had no idea. It was the most spectacular surprise of my life! It was to be my first single after being dropped from Warners 3 years earlier and then signing to Strictly Rhythm. We went in the studio to make a good record that would have it’s own identity in comparison to dance music at that time. That was the only idea other than I knew I wanted it to be a very guitar driven song. When we finished it we knew we wrote a good song we could be proud of but we didn’t know if “other” people would like it.

What is your relationship with your fans? Do you enjoy being followed on social network and in regards to this do you dedicate them some of your time?

My fans are the only reason I still have a career. It’s always about the fans!! I came into social networking very reluctantly because I felt all the “I – me – my” was obnoxious and narcissistic. I still feel that way but I realize it’s a necessary evil for promotion and to connect with people. I interact with my fans as much as I can but it’s difficult to manage sometimes. I’m a songwriter first and that requires a certain amount of solitude within my own mind. Social networking can be like constant background noise and there are people with access to you from all over the world at any given moment. It can be overwhelming and distracting but has also enabled me to connect with old friends and colleagues as well as new. It is a blessing and a curse simultaneously..

How do you think the world of Clubs and dance music has changed since you started?

That would take up about 3 pages but the short answer is it has grown exponentially! It’s diversified in so many ways but there is something for everyone whatever your preferred style of dance music from underground to edm to pop and everything in between.

What are you working on at present and what are you plans projects for the future ?

I’m finishing up a new album that I’m very excited about!! I’ve worked with only one producer on it which is something I haven’t done since my first album “Blue Notes”. I’ve missed that one on one energy while crafting a complete body of work. I have many collaborations out or coming out soon with Eddie Amador, David Morales and others. I’m always writing new music so something I wrote yesterday may come out in 3 months or 2 years from now! My Deep Sugar party is continuing into it’s 12th year and it’s one of my favorite places to spin. The Ibiza season is coming up in a few months and I hope that all comes together in some form or fashion. In between all that I’m constantly on stage or on the decks somewhere in the world or doing yoga!

Thanks a lot Natè. Voce Spettacolo wishes you all the best in your career and life!

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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