Interview with Djs and Producers PROK & FITCH

Abbiamo intervistato i famosi dj e produttori inglesi Ben Prok & James Fitch. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori!  (di Michele Valente)

 

Ciao Ben e James, grazie per essere ospiti di Voce Spettacolo. Siete tra gli artisti più consistenti nel panorama house. Come avete iniziato a fare i dj e produrre la vostra musica?

Grazie a voi, siamo entrambi appassionati di musica elettronica da molto tempo e dj quasi dallo stesso tempo. James ha suonato per quasi 25 anni e Ben per più di 15, abbiamo fatto molta esperienza iniziando a suonare alle feste in casa degli amici per poi arrivare agli stadi più moderni in tutto il mondo. Ma la cosa più importante è che abbiamo imparato a suonare con il vinile ed entrambi abbiamo la maggior parte dei dischi nella nostra collezione.

James: Ho imparato le mie tecniche di produzione quando vivevo in Spagna, mi ha insegnato un ingegnere del suono leggendario.

Ben: Lavoravo nel negozio di dischi BPM a Brighton, James veniva molto spesso a comprare nuovi pezzi. Sapevo che produceva musica poichè il suo pezzo “Pas The Funk” stava vendendo nel negozio. Ho sempre voluto cimentarmi con la produzione, così ho fatto due chiacchiere con lui a proposito di rifare “Outro Lugar”, era anche lui un grande fan del pezzo, così il passo successive è stato lo studio.

 

 

Una delle vostre caratteristiche è la versatilità ed ecletticità tra i vari generi. Pensate sia questa la chiave del vostro successo?

Essendo in due, ed entrambi con preferenze musicali leggermente differenti, ci sarà sempre varietà nelle nostre produzioni. Ci annoieremmo tantissimo a fare lo stesso tipo di sound per tutto il tempo, per cui la versatilità è la chiave per noi. Non ci hanno mai preoccupato i vari generi, ci sono due tipi di musica, quella buona e quella cattiva e vale per tutti i generi musicali.

 

 

Da cosa è stato influenzato il vostro stile e cosa vi ispira di più oggigiorno?

Complessivamente, prima che ci incontrassimo eravamo simpaticamanete abbastanza influenzati dagli stessi produttori, in particolare Todd Terry, è un eroe assoluto ed è stato in gran parte dietro i più grossi pezzi house che siano mai stati prodotti, l’incisività della cassa, presa singolarmente, è stata una grossissima ispirazione per noi. Ad oggi prendiamo ispirazione da tutto, potrebbe essere la cassa di un nuovo disco oppure l’imitazione degli effetti di un vecchio disco anni ’90.

 

 

Avete lavorato con leggende dell’house come Todd Terry, Roger Sanchez, Moby, Carl Cox, Pete Tong, Tiesto, Steve Angello e molti altri. Pensate che le collaborazioni con altri artisti nel settore siano importanti per capire cosa piace di più alla gente e le nuove tendenze?

Si, ci siamo sempre divertiti a collaborare con altri artisti. E’ bello imparare nuove tecniche, per vedere come altri lavorano e molto spesso arrivare a fare un pezzo che non avremmo mai fatto e che è diventato un successo di Prok & Fitch. A noi fa bene allontanarsi dalla nostra area di comfort ed ampliare il nostro target musicale, può solo essere una buona cosa. La parte difficile è tracciare la linea con le collaborazioni che dovrebbero essere pubblicate e quelle che dovrebbero rimanere per noi.

 

 

Avete onorato le postazioni dei club più prestigiosi nel mondo come lo Space (Ibiza), Sankeys (Manchester), Cielo (New York) e preso parte in maniera regolare nei vostri dj set per il leggendario Ministry of Sound (Londra). Come considerate l’ambiente house Europeo in confronto a quello Americano?

 Prima degli ultimi due anni avremmo detto che la scena Europea fosse di gran lunga davanti a quella nord Americana. Le cose sono cambiate lì negli ultimi anni e rapidamente è divenuto uno dei posti preferiti dove suonare. Presumibilmente tutti quelli che si sono introdotti alla musica elettronica attraverso l’EDM, hanno cominciato ad annoiarsi ed hanno voluto scoprire nuovi generi.

 

 Quel’è il vostro raporto con i fans? Vi piace essere seguiti sui social network ed a proposito di questo, dedicate loro un pò del vostro tempo?

 Saremo sempre estremamente grati ai nostri fans, senza di loro non faremmo quello che amiamo. Preferiamo molto di più socializzare di persona con la gente, molto spesso facciamo una o 2 foto con loro nei club. I social online sono molto importanti e spesso dettano tutto il resto; è vitale interagire online ma in tutta onestà diventa esso stesso un lavoro.

 

 

Qual’è l’esperienza per voi più gratificante?

E’ una domanda molto difficile, abbiamo avuto bellissime esperienze fino ad ora, se abbiamo spinto per una in particolare, probabilmente si è trattato di affermarci nel settore all’inizio. Avere in mano un cd con il tuo nome e sullo stesso quello di Roger Sanchez, è stata la nostra prima produzione insieme, e ricevere da lui il giorno dopo una telefonata è stato fantastico. Da quel giorno in poi abbiamo avuto un rapporto speciale con lui e gli saremo sempre grati per quello che ha fatto per noi.

 

Quali sono i vostri programmi e progetti per il futuro?

Stiamo lavorando sodo in studio più di quanto fatto prima ed i risultati sembrano ripagare bene, musicalmente siamo esattamente dove dovremmo essere e vogliamo continuare a spingere con il nostro sound ed esplorare nuovi territori.

 

Ben e James, grazie mille per il vostro tempo. Voce Spettacolo vi augura il meglio per la vostra carriera e per il futuro.

 

ENGLISH VERSION

 

 

Hi Ben & James, thanks for being our guest on Voce Spettacolo. You’re one of the most consistent artists within House music soundscape. How did you start djing and producing your music?

Thank you, we’ve both been into electronic music for a long time, and djing almost as long. James has been playing for nearly 25 years and Ben over 15, we’ve had a lot of experience from playing at house parties to friends to some the most renowned stadiums world wide. But most importantly we learnt on vinyl and both still have the majority of our record collections.

James: “I learnt my production techniques whilst living in Spain, taught by a legendary sound engineer”

Ben – “I used to work in the record shop BPM in Brighton, James used to be in their a lot buying tracks. I knew he was producing music as his track ‘Pass The Funk’ was doing the business in the shop. I’d always wanted to get into production, so had a chat with him about re-doing ‘Outro Lugar’ – he was also a big fan of the track, so the next step was the studio”

 

 

One of your characteristic is your versatility and acceptance across genres. Do you think this is the key of your great success ?

Being two of us and both having slightly different music preferences there’s always going to be variety in our productions. We’d get extremely bored making the same sound 100% of the time so versatility is key for us. As far as genre’s we’ve never been bothered about that, two kinds of music good & bad and all genres have both.

 

Where did you get your style influence from and what most inspires you, nowadays?

Collectively before we both met we were funnily enough influenced by the same producers, in particular Todd Terry he’s an absolute hero and has consistently been behind some of the biggest house records ever made, his drum grooves stand-alone and has been a huge inspiration to us. Nowadays we take inspiration from all over the place, could be from the bass line of a New Disco record to mimicking the vocal effects of an old 90’s house record.

 

You have worked with house legends as Todd Terry, Roger Sanchez, Moby, Carl Cox, Pete Tong, Tiesto, Steve Angello and many others. Do you think collaborations with other artists in the industry is important in order to understand what people likes the most and new upcoming tendencies ?

Yeah we’ve always enjoyed collaborating with other artists it’s great to learn new techniques, to see how others work and more often than not we’ll end up with a track that we’d never done if it was a straight Prok & Fitch record. For us it’s a good thing being out of our comfort zone, and widening your musical reach can only be a good thing, the hard part is drawing the line with what collaborations should be released and what should stay on the hard drive.

 

 

You have graced the decks at some of the most prestigious clubs in the world like Space (Ibiza), Sankeys (Manchester), Cielo (New York), and regularly spinning sets at the legendary Ministry Of Sound (London). How do you consider the Europeans House music environment compared to US?

Until the last couple of years we would have said the European scene was streaks a head of North America, things have massively changed over there in recent years and it’s quickly become one of our favourite territories to play in. Presuming everyone that got into electronic music through EDM, became a little bored and wanted to check out different genres.

 

 

What is your relationship with your fans? Do you enjoy being followed on social network and in regards to this do you dedicate them some of your time?

 

We’ll always be extremely grateful for fans of our music, without them we wouldn’t get to do what we love. We much prefer socialising with people in person, often a shot or two in the club. But online socials are so important and often dictate everything else; it’s vital to interaction online but in all honesty is a full time job in its self.

 

  

What was you most gratifying professional experience?

That’s a really tough question we’ve had some amazing experiences so far, if pushed for one it would probably be our initial leg up into the industry. Handing a cd with our no. Scribbled on too Roger Sanchez, it was our first production together and to get a call from him the next day was pretty amazing. From that day onwards we’ve had a special relationship with him and will always be grateful for what he’s done for us.

 

 

What are your plans and project for the future ?

We’re working harder in the studio than we have before, and the results seems to be paying off well, musically we’re exactly where we need to be and we want to continue pushing our sound, and exploring new territories.

 

Ben and James, thanks very much your time again. Voce Spettacolo wishes you the best for your career and for the future.

 

 

 

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Michele Valente

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Michele Valente è Editor in Chief di Voce Spettacolo. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Parma, si occupa di Spettacolo e soprattutto di ambiti legati alla musica e NightLife. Una delle sue peculiarità è intervistare dj famosi nel mondo.
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