Intervista a Barbara Kal, conduttrice, attrice, doppiatrice e speaker radiofonica

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Benvenuta Barbara! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao e grazie a voi di avermi ospitata. Da bambina, giuro che non è retorica, sognavo di fare la presentatrice. A 5 anni mio padre mi regalò un registratore, eh si così capirete anche la mia età, ed un microfono…e da lì il gioco era fatto. Inventavo programmi tv dove conducevo,  intervistavo e cantavo, costringendo i miei poveri fratellini a partecipare sempre…ma sempre eh.

 

Chi è Barbara Kal?

Credo di essere, prima di tutto, una persona vera o almeno cerco di esserlo. Mi piace guadagnarmi le cose, non mi spaventa il lavoro e la fatica, sono una donna che ama il bello e le cose semplici.

 

Barbara conduttrice, attrice, doppiatrice e speaker radiofonica, tutti aspetti dello stesso cuore?

Assolutamente, poi c’è anche il quotidiano che comprende le cose di “backstage”, diciamo, quindi lo studio, il lavorare per creare opportunità e la vita di tutti i giorni.

 

…in quale contesto ti senti più a tuo agio?

Difficile rispondere, tutto mi gratifica e mi nutre. Come conduttrice speaker sono molto “free-style” e come speaker, spero a breve, di poter lavorare con più continuità in qualche network. Riesco a costruire i testi con pochi elementi, l’importante che siano fondamentali. Essere un attrice, invece,  è andare più nel profondo, usare il corpo, la voce, il cuore. Amo tutto ciò e, quando su un set o su un palco, un regista mi richiama a fare meglio,  quello è il momento dove scatta la ricerca interiore. Il doppiaggio, fors, mi mette per assurdo più soggezione ma, anche in quel contesto, si provano delle bellissime emozioni. Dare la voce a qualcun altro non è semplice e stimo tantissimo i doppiatori italiani. Ormai molti sono amici e sono i migliori del mondo. La voce si può usare per gli spot, i voiceover e va bene anche quello.

 

Barbara attrice, recitare vuol dire UNO, NESSUNO…CENTOMILA?

Si, il grande Pirandello ha riassunto in una frase, titolo di un’opera d’arte, quello che può significare recitare.

 

Le emozioni che provi quando reciti, sono le stesse che provi quando vivi?

Le emozioni e le esperienze della vita sono nel “pozzo” interiore da cui attingi o dovresti attingere quando reciti. recitare è trasmettere verità, toccare il cuore delle persone, è una “finzione vera”.

 

Per una doppiatrice/speaker il corpo è nella voce?

Assolutamente si. Soprattutto nel doppiaggio, un doppiatore si muove molto davanti al leggio….il corpo “parla”.

 

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Parto dalla seconda domanda… sicuramente interpretare dei ruoli più presenti in una fiction o in un film. So che non è semplice, ci sono moltissime professioniste con molta più esperienza di me e molto più brave. Ci vogliono i contatti giusti e un’agente che lavori tanto per farti lavorare. Escluderei, invece, le proposte un po’ ambigue che non capisci davvero dove vogliono arrivare.

 

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

Ogni traguardo, se pur piccolo, mi ha fatto capire e mi fa capire quanto amo questo lavoro che ho ottenuto sudando davvero tanto. Mi dispiace non avere iniziato prima a studiare, è linfa vitale per me. Alla mia vita, i traguardi, non hanno tolto e non tolgono nulla. Se sono felice perché lavoro, lo sono di più anche nella mia vita privata.

 

Una tua debolezza e una tua forza?

La mia debolezza è farmi condizionare, alcune volte, dalle persone o dai fatti contingenti. La mia forza è la determinazione…quindi le due cose si combattono un pò.

 

Barbara di quali colori e di quali emozioni è fatta?

Direi che sono fatta di tanti colori, nel bene e nel male. Blu, rosso, giallo, a volte anche grigio, dipende dal momento, dalle situazioni che vivo e dalle persone che ho intorno. Emozioni tante…entusiasmo, malinconia, tenerezza, dolore, gioia. Sono indefinibile e forse il bello della vita è proprio questo

 

Si vive di rimpianti o di progetti?…

Non nascondo che qualche rimpianto ce l’ho. Due fondamentali: non aver finito gli studi di pianoforte e non aver iniziato molto prima la mia strada formativa come attrice. Ho tanti progetti,  tanti desideri e non mollerò anche se non tutti si realizzeranno perchè la vita è un bene troppo prezioso per non cercare di essere gratificati dal proprio lavoro.

 

La felicità per Barbara?

Sarò ripetitiva ma la felicità, per me, è lavorare e poter vivere del mio lavoro, avere accanto le persone a cui tengo e sapere che stanno bene, studiare, avere colleghi con cui poter crescere, avere momenti semplici di condivisione, visitare il mondo soprattutto se c’è il mare vicino, sentirmi bene con me stessa, con il corpo, la mente e il cuore…e poi una bella parte in un film o in una fiction o tornare su un palco a teatro. Grazie ancora di avermi ospitata.

Grazie Barbara per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

 

 

 

Vito
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