Intervista a Felicia Cigorescu

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

FELICIA CIGORESCU

Tutte le cose che fa rappresentano aspetti del suo cuore, ma il suo modo di essere predomina, comunque, su tutto.  È come se questi aspetti non influissero sul suo modo di vedere la vita…lei resta genuina.

 

Ciao Felicia! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Buongiorno a voi. È un piacere ed un onore essere qui. Da bambina sognavo di fare l’attrice. Amavo il palco e iniziai a recitare, negli spettacoli per bambini organizzati da mia madre, prima ancora di compiere i tre anni. Con il tempo, mi appassionai invece sempre di più allo stregato universo del retroscena.
Chi è Felicia Cigorescu?

Felicia è una donna poliglotta (parla 6 lingue) e, a detta di molti, dalla personalità un po’ complessa. Io credo sia semplicemente affetta da una fervida immaginazione e da tanta, troppa curiosità verso tutto ciò che sta alla radice delle cose. Ama leggere, scrivere, suonare, dipingere, andare a teatro e a mostre d’arte. Distratta, un po’ troppo idealista e poco diplomatica, fiera, diretta e mai disposta a scendere a compromessi.

 

 

La musica può far sentire liberi? …e se si, come ci riesce?

La musica può far sentire liberi. La musica è libertà. Suono il pianoforte da quando avevo 6 anni e da poco ho iniziato a suonare anche la chitarra. Un giorno, non troppo lontano, il violoncello. È una passione intima, profonda, che amo condividere soltanto con mio figlio e con chi amo. Non c’è attimo in cui io non stia ascoltando musica e ho sempre una colonna sonora che scandisce le mie giornate: gioiose, cupe, dolci o amare che siano. La mia vita è, essa stessa, musica. Senza, non esisterei.

 

Felicia modella, la moda racconta la nostra vita?

La moda racconta la nostra vita, tant’è vero che viviamo in una società un tantino marcia, dove il vestire va di pari passo con il degrado del gusto e della fantasia. (Eccola, la mia diplomazia!)

 

Il tuo rapporto con la fotografia?…ci si può raccontare agli altri attraverso di essa?

Trovo un ché di affascinante ma, allo stesso tempo, sinistro nella fotografia. Se ci pensate, essa è in grado di cristallizzare un attimo irripetibile e di tenere immobili lì, in una macchia di colore, tutte le sensazioni e le emozioni di quel momento. Per cui si, ci si può raccontare attraverso la fotografia. È esoterica, per questo la amo.
Oltre al lavoro di modella, scrivi spettacoli e organizzi eventi…tutti aspetti dello stesso cuore?

La mia vera passione sono i libri e la scrittura. Da piccola mi rifugiavo in una polverosa biblioteca sotterranea, poco frequentata, e lì passavo tutti i miei pomeriggi. Il mio primo blocchetto di poesie risale all’età di 8 anni. Amo rileggerlo e notare quanto poco, in realtà, il mio animo sia cambiato! Oggi ho l’opportunità di scrivere spettacoli e di organizzare eventi artistici ed è, per me, un sogno ad occhi aperti. Vivo, mangio e respiro arte da sempre e per sempre. La vera spinta creativa mi è stata data da una scuola di scritture e letture di Padova, MacAdemia, mentre la moda mi ha aiutata a districarmi nel tanto difficile mondo dei liberi professionisti.
Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Per quanto riguarda gli spettacoli, sceneggiature e scrittura in senso lato, direi che non escluderei nulla o quasi. Devo studiare ancora molto per realizzarmi in questo settore. Riguardo alla moda, escluderei semplicemente qualunque lavoro che possa compromettere la mia dignità.
Sognavo di scrivere uno spettacolo su Dante e l’ho fatto, andrà in scena il 7 di ottobre a pochi metri dalla tomba dell’amato poeta. Ora sogno di scrivere una sceneggiatura sul libro che sto scrivendo e lo farò presto.

 

 

Il tuo più bel ricordo?

Felicia bambina, seduta sotto un albero vestito di autunno, con un libro in mano. Amo l’autunno, amo gli alberi, amo i libri. Questo è il mio più bel ricordo.

 

Hai paura a volte del destino?

Non credo al destino, credo al cemento che scegliamo di mescolare ogni giorno per incollarvi i mattoni della nostra esistenza.
Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

Credo in tutto quello che faccio e faccio tutto quello in cui credo. (Potrebbe essere il mio motto, semplicemente).

 

I sogni hanno sempre un prezzo?

I sogni hanno sempre un prezzo, spesso alto, ma non ho mai avuto paura di pagarlo.

 

La felicità per Felicia?

La felicità per me? Credo sia fatta di piccole cose quotidiane. Il sorriso di mio figlio, la sua chioma bionda, il profumo della sua pelle, il cucinare insieme a lui, gli stretti abbracci che mi tolgono il respiro. Per il futuro, la felicità che sogno è una casa piena di nipoti ed un profumo delizioso di dolci sfornati da me. Non ho mai sognato ricchezze, ville o cose eccezionali. Lo zen mi ha insegnato a godere delle piccole, immense, inestimabili gioie quotidiane.

 

 

Felicia, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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