Intervista a Giorgia Botticelli, l’Artista dei Chiodi.

Benvenuta Gorgia! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Premetto che ero la classica bambina con il visetto dolce e che ne combinava di tutti i colori. Mi ricordo che non amavo molto le Barbie, ma amavo una bambola gialla di pezza chiamata « Priscilla » e che ancora custodisco gelosamente. Mi divertivo molto di più con le cose semplici e preferivo sporcarmi sempre le mani di colore. Ogni foglio bianco doveva essere mio e ogni grembiule che usciva di casa, completamente bianco la mattina, tornava, il pomeriggio, come una vera e propria tavolozza di colore. Ricordo che mi rifugiavo negli angoli di casa, dove nessuno mi vedeva, per disegnare anche solo una minuscola casetta sulla parete. Ero la più vergognosa della classe, ma dentro avevo un’esplosione di colori che non finiva più. Sinceramente non saprei dirti cosa sognavo di fare da bambina, sicuramente ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi in qualche modo, di comunicare emozioni attraverso ogni forma d’arte. Ho iniziato, a quattro anni, con la danza classica emozionandomi anno dopo anno con stili diversi, per poi continuare con la musica, la scultura, la pittura, fino a scendere nel palcoscenico della mia Arte interpretando una Donna Anni ’50. Diciamo che ne ho combinate di tutti i colori, ma ora sto dipingendo, giorno dopo giorno, la mia felicità!

Chi è Giorgia Botticelli?

Giorgia Botticelli è una ragazza romana di 25 anni. E’ la Margherita di Cocciante, che ama i colori e che con i secchi di vernice colorerebbe tutti i muri. La Donna dolcemente complicata, che racconta Fiorella Mannoia, ma anche brillante, che ti chiama la notte di Luciano Ligabue. Giorgia Botticelli è un fluido continuo di emozioni, un’anima tutta da scoprire. Scende nel palcoscenico della sua Arte, interpretando il ruolo di una Pin Up, che tra colori e gonne a ruota e con un martello in mano, racconta la vita degli altri grazie a dei chiodi. Si rifugia in un periodo storico che non è il suo, il decennio della rinascita, quello del rock’n’roll, dei blu jeans, dei bigodini e dei pois. Ma anche quel periodo in cui lo stupore era l’arte di meravigliarsi delle piccole cose. Giorgia Botticelli, al di là del suo personaggio, è semplicemente una pittrice ritrattista, un’anima graffiata da questa vita che tende, con le sue opere, a graffiare chi incontra nel suo viaggio.

Il primo dovere di un artista?

Vorrei iniziare rispondendo con una citazione di Pablo Picasso: “Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.” Sinceramente penso che un artista sia quell’anima pulsante che trasmette emozioni, quella spugna di genialità e, allo stesso tempo, fragilità. Colui che, tramite la sua arte, riesce a dare delle risposte a tutte quelle domande che le persone non si pongono perchè pensano siano scontate… ed è proprio quella la differenza. Un artista si mette in gioco e lo fa su un palcoscenico, con un quadro o, semplicemente, parlando della propria arte a qualcuno. Svela sempre, inconsciamente, qualcosa di sé. Un artista lo riconosci dall’energia che ti lascia quando se ne va, perchè nel suo piccolo ed anche se per poco, ti colora l’anima con sfumature diverse. Credo che il primo dovere di un artista sia quello di trasmettere emozioni, di toccare tutte le corde nascoste della nostra anima per farla vibrare. Un Artista è un uragano di passione che ti travolge anche se tu rimani fermo.

…chi crea opere d’arte ha delle grandi responsabilità?

Credo che uno dei temi caldi ed attuali, di cui si sente sempre più spesso parlare e discutere nel mondo dell’arte, riguardi la delicata questione della conservazione di un’opera d’arte. Un artista, secondo il mio punto di vista, deve garantire negli anni la sua opera d’arte. Un’opera è Arte solo se dura nel tempo. Siamo nel 2019 e l’arte non può essere così scontata. Un cliente che acquista un’opera deve avere la garanzia di custodirla nel tempo, senza che si rovini. Ci sono riusciti i Grandi nomi dell’arte nel passato e nel 2019, con tutte le tecniche e studi a disposizione, non possiamo riuscirci noi ?

Cosa vuol dire essere “Artista dei chiodi” ?…di quali emozioni e di quanti colori è fatta la tua arte?

Essere un artista vuol dire essere fragile e forte allo stesso tempo. Sono sempre stata affascinata dai più antichi mestieri, con la consapevolezza che nella vita bisogna imparare un po’ tutto, per non rimanere quasi mai impreparati. Mi ricordo che osservavo sempre le mani sporche di chi lavorava, quelle mani che profumano ancora di dignità. Mi sono avvicinata al mondo della scultura circa 10 anni fa e incidendo, con un chiodo, la firma su una mia scultura, non ho potuto far altro che trasformare quei graffi in opere d’arte. Così sono nati i miei ritratti, fatti di chiodi e non solo. Penso che siamo tutte anime pulsanti che si graffiano a vicenda ed ognuno di noi porta con sè, nel bagaglio della vita, tutti i suoi graffi dell’anima. Ogni chiodo, presente nelle mie opere, è un graffio dell’anima e lascia un segno, quella cicatrice che ci plasma e ci fa sterzare in scelte e strade diverse. Sin da piccola sono entrata nel mondo dell’arte ritraendo volti, quelli che potessero raccontare qualcosa. Quei volti e quelle storie che, prima di tutti, graffiano me. So esattamente il numero dei chiodi presenti in ogni mia opera perché mentre la creo, vivo emozioni improvvise, quelle che racconto tramite i miei chiodi,quelle che mi fanno scendere una lacrima, ma anche quelle che mi fanno alzare il volume della musica per restare in silenzio.

La tua più bella opera d’arte l’hai creata o deve ancora nascere?

Giorno dopo giorno continuo a crescere e sperimentare la mia arte con la sfida di superarmi ogni volta. Deve ancora nascere,ma ci sto lavorando!

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora?

La vita mi ha tolto un Padre alle tenera età di 15 anni e mi ha donato una Mamma meravigliosa che fa da Mamma e da Papà in modo impeccabile. Mi ha insegnato, sin da subito, a vivere ogni istante di questa vita per me e per chi non ce l’ha fatta, perché la vita è adesso, non domani! Mi ha dato la forza necessaria per affrontare esami ed uragani che la vita mi ha messo davanti, sempre con il sorriso. Mi ha dato abbracci dove rifugiarmi quando il mondo mi è crollato addosso. Mi ha insegnato che si trova sempre una buona ragione per brindare e stare insieme. Mi ha insegnato che, a volte, le cose stupide possono essere molto belle. Ho capito che la vita ti mostra il meglio mentre sei di spalle, ma basta girarsi per cambiare le cose. Mi ha insegnato che bisogna avere il coraggio di guardare negli occhi le persone e che, una stretta di mano, vale molto più di una firma su un contratto. Mi ha insegnato a non giudicare, ma ad imparare a conoscere una persona. Mi ha dato viaggi,trasferte e notti in hotel dove, nella mia testa, c’èra un crocevia di pensieri. Mi ha dato una passione travolgente e un sorriso che ho costruito, anno dopo anno, per proteggere la mia fragilità dal mondo. Mi ha dato secchi di vernice dove immergermi e lavorare alla mia felicità! Bisogna essere sempre felici di quel poco che si ha! In fondo la vita è una passeggiata sui sampietrini e con i cacchi a spillo, ma resta pur sempre una bellissima passeggiata!

Un pregio e un difetto di Giorgia?

Difetto: Sono così testarda che finchè non ottengo quello che voglio non mi arrendo facilmente! Pregio: La mia semplicità.

Una tua debolezza e una tua forza?

Debolezza: La bontà, ma ci sto lavorando! Forza: La mia fragilità!

Quanto c’è di Giorgia in tutto quello che fai?

Il 100%. Ci metto tutta me stessa in ogni cosa che faccio, ci metto il cuore e tanta passione . Credo che siano gli ingredienti giusti per vincere ogni tipo di sfida che ci mette davanti la vita.

Per una donna è sempre tutto più difficile…concordi?

Non credo ci siano differenze, tra il genere maschile e femminile, nel mondo del lavoro. Anzi, stai intervistando una Donna che, oltre il suo aspetto e il personaggio molto femminile, crea opere fatte con i chiodi e batte quasi circa 16443 chiodi in 3 ore e mezza. C’è ancora differenza? Credo solo nella forza dei sogni e nella tenacia che ci mettiamo per realizzarli. Se vuoi puoi!

C’e’ qualcosa che ti fa paura?

Si, la mia più grande paura è la morte. Poi, però, penso che nella vita non si debba temere la morte, ma il fatto di non iniziare mai a vivere. Io affronto tutto ciò che la vita mi mette davanti con il sorriso e gran coraggio!

Raccontando i sogni gli si da un’anima, raccontaci, se c’è, il tuo più ricorrente.

Non posso! Credo molto nei sogni e ci tengo a non svelarli prima che io li realizzi. Sto lavorando fortemente a tutti quei sogni che, da bambina, mettevo nel “cassetto”. Sinceramente alcuni vanno e vengono, alcuni fortunatamente sono riuscita a realizzarli , altri invece sono ancora li ed altri sono in « lavorazione ».

Senza i chiodi la vita sarebbe?…(continua tu)

…sicuramente più leggera e meno rumorosa, ma io non amo il silenzio!

Se la felicità dovesse chiederti un ritratto come la rappresenteresti?

Sai? …ho passato momenti, nella mia vita, in cui ho avuto paura anche solo di una carezza. Credo, invece, che l’abbraccio sia un posto unico dove abitare. Fra le braccia di una persona respiri emozioni, ti senti libero ed al riparo dal mondo,puoi piangere e gioire,puoi essere felice! Credo nella potenza di un abbraccio, quell’abbraccio che ti ricompone l’anima, quel momento in cui due anime sussurrano tra di loro, dove l’unica parola d’ordine è :il silenzio. L’abbraccio è la forma d’amore più bella che possa esistere. Basta pensare a una mamma che abbraccia il suo bambino appena nato. Ritrarrei la felicità con un Abbraccio.

Grazie Giorgia per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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