14271_10206266607374017_2167273486963433531_n

Il nostro redattore Vito “Nik Hollywood” Nicoletti ha intervistato l’artista Luca Olivieri. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori.

Ciao Luca! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Nato a Saõ Paulo, Brasile, nel febbraio del 1980. Un po’ di Brasile nella tua vita c’è?

 Ad un livello superficiale direi proprio di no, neanche parlo portoghese brasiliano (ancora)! A un livello più intimo e profondo, da un lato posso identificare come brasiliana la mia tendenza alla malinconia ed al rimpinato, che in portoghese si chiama Saudade, e dall’altro la tendenza a prendere le cose con calma e rilassatezza, senza crearsi troppi prblemi, quel «lo farò domani…» che è un tratto tipico del modo di vivere brasiliano.

 La tua prima poesia, “La primavera”, la scrivi quando hai dieci anni, come compito a casa; riprendi a scrivere poesie due anni dopo, dapprima saltuariamente, poi con un ritmo più sostenuto, finché, dalle 39 poesie scritte tra il 1992 e il 1997, in due anni arriva ad averne 188. Qual è la formula perfetta per una poesia di successo?

 Non credo ci sia una vera e propria “formula”, ma ritengo che una poesia debba, attraverso parole e immagini, provocare un’emozione forte come un pugno allo stomaco e che non debba assolutamente essere un puro esercizio formale. La poesia deve essere viva e sanguinante. Come i poeti.

 I tuoi interessi artistici si avventurano anche in terreni come la fotografia (finalista al Premio nazionale Citt@rt e mostra fotografica personale “Orizzonti discendenti”), la pittura, il cinema (scrivi e dirigi il corto “XVII”), la recitazione teatrale, la musica etc. rivelando la tua poliedricità di “artista a 360°, o quasi”, come tu stesso ami definirti. Qual è l’esperienza più significativa della tua carriera?

 Ogni esperienza artistica, ogni progetto, ogni successo è unico e tutti fanno parte della mia crescita artistica e personale. Non posso indicarne una sola come più significativa, sarebbe come chiedere ad un genitore quale figlio preferisce.

 Quanto c’è di Luca nel lavoro che svolgi?

 Tutto ciò che vivo e che accade nella mia vita si riflette nella mia espressione artistica. Le mie opere sono me tanto quanto i sono loro. Ci completiamo a vicenda.

 Il 2014 ti vede autore del romanzo “Come Sara Conrad divenne un’assassina”. Raccontaci questo nuovo progetto.

 Alcuni anni fa ho passato un periodo molto buio che è culminato con la decisione di scomparire per un po’ per riordinare le idee e decidere cosa realmente volessi fare della mia vita. Da questo spunto, qualche tempo dopo, è nato il personaggio di Sarah Conrad; una volta poste le basi, come suggerisce Stephen King, ho lasciato che il personaggio, e la storia, andassero nella direzione che volevano. Così si sono aggiunti personaggi ed avvenimenti e la storia si è mano a mano sviluppata, in varie fasi, fino ad arrivare alla stesurra definitiva. A quel punto si profilava l’annoso problema di trovare un editore: Dopo molti tentativi con editori cartacei, Eclypsed Word mi ha proposto un contratto per l’edizione digitale (e-book) ed ho così deciso di provare questa nuova tipologia di libro, ancora relativamente poco diffusa in Italia. La scelta di questo formato mi ha permesso inoltre di pubblicare il romanzo simultaneamente in italiano e in inglese così da aumentarne la visibilità. Sempre nell’ottica di avvalermi di strumenti non tradizionali per far conoscere il romanzo, ho deciso di girare un booktrailer, anche questo sia in italiano che in inglese, ed ho avuto la fortuna di collaborare con uno spledido gruppo di professionisti. La parte di Sarah Conrad è stat interpretata egregiamente da Francesca Stajano, la quale di recente, con questo ruolo, ha vinto il premio di migliore attrice ai Booktrailer Online Awards, mentre la regia è stata curata da Raffaello Sasson, già premiato per altri cortometraggi in molti festival, anche internazionali e che, nel booktrailer di “Come Sarah Conrad divenne un’assassina”, vediamo per la prima volta anche nel ruolo di attore. Il direttore della fotografia è stato il bravissimo Fedrico Sisti, mentre alle musiche ha provveduto Giorgio Marsilii, musicista romano di grande talento e membro storico della band Maidilei. Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto e credo abbia aumentato sensibilmente la visibilità del libro, per non parlare dell’emozione di vedere i miei personaggi prendere vita sullo schermo, immensa. Mi sono quasi commosso.

 Come ti rapporti alle critiche?

 Le ascolto con attenzione, accetto quelle costruttive e ignoro quelle fine a se stesse. Ma quando sono convinto di un progetto o di un’idea, vado dritto come un treno per la mia strada senza farmi influenzare da ciò che pensano gli altri.

 Cosa “non hai detto” in tutto quello che hai fatto fino ad ora?

 Spero ci sia moltissimo che non ho ancora detto. Ritengo che la spinta fondamentale dello scrittore e più in generale della’rtista, sia il bisogno di comunicare e pertanto non credo si possa essere asrtisti, in alcun modo, se si esaurisce la spinta a comunicare o se si è detto tutto ciò che si aveva da dire.

 Vista questa tua caratteristica, secondo te le arti (Teatro, Cinema, letteratura etc) tutte insieme, possono cambiare il mondo?

Ogni forma d’arte contribuisce ad alimentare la capacità di conoscere, apprendere, sognare e costruire. Quindi le arti tutte sono decisamente una forza importante per il cambiamento

 Progetti futuri?

Al momento sto lavorando su vari fronti: per quanto riguarda la scrittura sto lavorando ad una raccolta di racconti, ad un nuovo romanzo e ad una nuova serie di raccolte poetiche. Inoltre a breve inizierò ad occuparmi della regia di uno spettacolo teatrale in cui sarò affiancato nuovamente da Francesca Stajano nel ruolo della protagonista. Accanto a questo, ci sono anche altri progetti di cui preferisco, per scaramanzia, non dire ancora nulla, che coinvolgeranno altri membri del gruppo di lavoro che ha realizzato il booktrailer di «Come Sarah Conrad divenne un’assassina» Insomma, il 2015 si preannuncia pieno di progetti ed impegni.

 Senza i sogni non si può…(continua tu)

 … vivere, semplicemente.

Luca, grazie per il tempo dedicatoci.Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e per la tua carriera!

Follow Me

Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

nove − sette =