INTERVISTA AL REGISTA MASSIMO IVAN FALSETTA

Di Valentina Gemelli

Massimo, perché andavi a scuola con la ventiquattrore?

Avevo stile già alle medie (sorridendo). Mi piaceva, peccato che come al solito quando sei anticonformista in un mare di banalità gli altri non capiscono. I miei compagni si credevano fighi perché avevano tutti lo stesso zainetto. A me piaceva la ventiquattrore di mio padre e non mi sono mai fatto problemi di opinione. 

Spiegaci il tuo rapporto con il suffisso ista, cominciando dal farmac e terminando al reg.

Sono un farmagista! O, meglio, ho esercitato come farmacista fino a qualche anno fa, ora mi dedico solo al “mestiere del regista”. E’ una scelta di vita. Ho preso farmacia non convinto che quella fosse la mia strada e non voglio vivere una vita “nel ripiego”. 

Ma non sei andato a raccogliere i fichi in Calabria, come ti diceva il farmacista presso il quale lavoravi. Invece lui ha dovuto vendere l’attività. Qual è la morale ?

Che le cattiverie prima o poi le sconti. 

Onde Road è la tua prima opera cinematografica: un viaggio nel favoloso mondo degli anni ’70 e ’80, per rivivere il felice periodo delle radio libere in Italia. Come nasce la tua idea?

Nasce da un bando della Regione Calabria per il quale l’associazione Acari ( della quale sono fondatore) avrebbe dovuto realizzare un cortometraggio, poi la passione e l’amore per il cinema di tante persone ha fatto si che divenisse un film. Abbiamo lavorato sodo, ma felici. Abbiamo fatto bene a crederci fino in fondo, oggi giorno se aspetti un produttore o un investitore senza prima essere noto per altre strade rischi di non girare mai e allora ci siamo dati tutti una occasione e abbiamo vinto la scommessa no?

E ora la prossima sfida è quella di far nascere la radio pirata del film? 

Certo, anche in questo caso, è il pubblico che me l’ha chiesto e al pubblico ci rivolgiamo per far nascere Onde Road Radio, la prima radio da viaggio pirata. Io curerò la parte artistica, mentre per quella tecnica mi lascerò guidare dall’amico Maurizio Rocca che da oltre venti anni fa radio e oggi è in RDS. Per farla nascere basta anche acquistare il nostro DVD ma ci sono tante altre belle cose su questo sito di crowdfounding https://www.produzionidalbasso.com/project/per-la-prima-volta-una-radio-nasce-da-un-film-onde-road-radio/?after_update=True

Dirigi al cinema ma non solo. “Interno 3” è la tua prima regia teatrale?

Si, uno spettacolo molto divertente che mi ha proposto un amico, quando poi ho letto di cosa si trattava ho deciso che sarebbe stata la circostanza giusta per cimentarmi con il teatro. Ci sarà da ridere. Abbiamo un bel cast e abbiamo in serbo qualche innovazione a teatro. Quindi siete tutti invitati dal 23 al 28 febbraio al Teatro Tordinona in Roma.

Se ti dico “Across the infinity”, ti viene in mente qualcosa?

Direi proprio di si ( sorridendo), è il mio prossimo videoclip musicale per un brano davvero stupendo scritto e cantato da Davide Moscato ( tra l’altro originario ed emigrato come me da Botricello) e tu non ne sai niente? ( visto che Valentina sarà tra i protagonisti del video).

A furia di avere a che fare con i musicisti ne sei rimasto contagiato.

Eh già, assieme a Devid Morrison abbiamo un duo di musica elettronica, i Demax. Quest’anno dovremmo chiudere il nostro primo album e ne sentirete delle belle. 

Si sta avvicinando il periodo pasquale. Per la tua colazione, nduja o corallina?

Molto probabilmente sarò in Calabria e lì non c’è proprio questa usanza della colazione pasquale. Forse è l’unico momento sottovalutato dai miei conterranei, per il resto non perdiamo occasione in famiglia per fare baldoria, onoriamo le tradizioni, infatti siamo reduci dalle “ tredici pietanze”. Da me, il 5 di gennaio, si mangiano tredici pietanze, la mazzata finale del periodo natalizio. 

 

Vito
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciassette − due =