di Gianfranco De Cataldo.

 

Ciao Roy ! La prima domanda. Un tuffo nel passato. Da bambino dicevi… “da grande farò”…?

Da bambino dicevo sempre di voler fare l’astronauta per esplorare nuovi mondi, un po forse come molti bambini.

Tanti pensano che fare il regista sia fare solamente soldi, in realtà è soprattutto passione con tanti sacrifici, raccontaci come nasce la tua…

Nel 2000 mi ero trasferito da poco a Roma , un giorno visitai Cinecittà e proprio quel giorno facevano i casting per il film americano GANGS OF NEW YORK, cercavano gente che assomigliasse a irlandesi ed ecco cosi che una voce mi chiamò con forza “ ehi tu!!! Che sai fare? Risposi so guidare jeep , moto , scooter , so sciare , so andare a cavallo e so combattere. Cosi mi presero come stuntman junior in quel film. L’anno successivo ero io che portavo la gente a lavorare a Cinecittà e l’anno successivo ancora lavoravo per una produzione cinematografica di Roma e con loro ho fatto 20 film circa ed ho imparato il mestiere di produzione. Nel 2005 feci il mio primo film da direttore di produzione in Puglia che fu anche ospite a Venezia.
Ma la passione della scrittura mi pervase e cominciai a scrivere nel tentativo di realizzare il mio primo film da regista. Il tempo passava ho aperto una mia produzione e cominciai a produrre e dirigere trasmissioni televisive sulle reti locali laziali. Poi continuai cosi fino a quest’anno quando con la mia ultima sceneggiatura INTERFERENCES ho chiuso in Albania una coproduzione e presto girerò questo film.

Secondo te come è possibile scrivere ancora cinema di qualità?

Il cinema di qualità esiste tanti bravi autori e registi esistono ma ahimè nel mondo del business non cè spazio per i più creativi e quindi il cinema italiano si è ridotto a produrre solo commedie, non che non siano bei prodotti ma per me il cinema e ben altro. Il cinema fa e deve far sognare cose che nella vita di tutti i giorni probabilmente non vedrai mai , invece le commedie rispecchiano le nostre vite quotidiane.
Il lavoro del regista oggi è molto difficile soprattutto se non hai le spalle coperte , si fanno molti sacrifici , investi tutto ciò che hai per la tua idea e se non ci riesci sei finito.

Il tuo punto di vista sul Cinema Italiano.

Il mio punto di vista lascia il tempo che trova ma una cosa la dico , eravamo il paese più importante nelle produzioni di film di qualità ed adesso siamo finiti in fondo alla lista.

Per quale tuo lavoro nutri maggiormente affezione? Quale invece ti ha dato filo da torcere?

Certamente l’ultimo che mi appresto a realizzare INTERFERENCES sono molto affezionato in quanto racconta una storia tratta dalle tavole sumere, in cui si evince una storia dell’umanità ben diversa da quella che oggi conosciamo.
Invece che mi ha dato filo da torcere il progetto sul terremoto dell’Aquila.

Un film che avresti voluto dirigere.

Il mio L’uomo che toccò le stigmate

Le cose da fare e quelle da evitare durante le riprese.

Concentrazione, visione, cuore e prestare ascolto ai tuoi collaboratori . Da non fare “ io so tutto”.

Anunnaki Production : Raccontaci questo tuo Progetto.

Annunaki production è la mia futura società di produzione con la quale finalmente realizzerò tutti i miei progetti più ambiziosi

L’amore non crolla mai : Da dove nasce l’idea ?

Ho vissuto quel momento , ricordo lavoravo in post produzione per BAARIA (reparto produzione) e quella famosa notte del 6 aprile alle 03,32 il mio letto si discostò dal muro almeno 3 metri.
Da li scoprii che Onna fu colpito notevolmente e che anche nel passato per opera dell’uomo fu colpita ancora cosi ci provai seriamente a raccontare questa storia che presentai al MIBACT ed ottenni un ottimo punteggio ma non sufficiente ad avere i fondi.

Cosa consigli agli aspiranti registi?

Di non sentirsi mai “un regista” ma un CREATORE di sogni , di visioni con contenuti che aiutino la gente ad aprire le loro menti ed i loro cuori.

Progetti futuri?

Spero tanti.

 

Credits:  Salvatore Matarazzo

 

 

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Walter Nicoletti
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