Di Vito “Nik H.” Nicoletti

Ciao Saria! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Da bambina sognavo di fare la danzatrice e quel sogno si è avverato grazie alla mia perseveranza e, sopratutto, ai sacrifici dei miei genitori. Fin da piccola hanno assecondato la mia passione ed oggi sono grata a loro e a tutti i piccoli e grandi sacrifici quotidiani che hanno fatto per me. Non scorderò mai mia madre che mi accompagnava quotidianamente all’ Accademia Nazionale di Danza e mio padre con i continui viaggi per accompagnarmi ai concorsi.

Saria danzatrice, attrice, modella tutti aspetti dello stesso cuore?

Nasco come danzatrice ed ora, da performer, ho l’opportunità di esprimermi in tutte le forme artistiche dello spettacolo come il canto e la recitazione. Amo la danza in tutte le sue forme, nasco da una impostazione classica ma la massima espressione la raggiungo nel modern-jazz. Amo la “regia” e sono Assistente in produzioni che spaziano dalla televisione al documentario. Ho sempre amato lo studio e sono riuscita a laurearmi in Letteratura Musica e Spettacolo alla Sapienza di Roma. La moda è un mondo che ho toccato per caso ma che continua ad accompagnarmi costantemente e che mi ha fatto scoprire un’altro aspetto altrettanto bello: un’ ulteriore consapevolezza del corpo e della sua eleganza.

Se dico  “DIRTY DANCING” tu cosa mi rispondi?

Rispondo “Penny”. Un ruolo che all’inizio mi ha sorpresa ma che lentamente ho cominciato a comprendere grazie anche all’aiuto del regista Federico Bellone, della nostra actor coach Alice Mistroni.

Quanto c’è di Saria nel personaggio che interpreti?

All’inizio pensavo nulla. Lei è l’opposto di me: bionda, aggressiva, eccentrica. Poi nel corso della storia si scopre di più, ha un grande cuore e il pubblico lo percepisce, ne coglie la grande generosità. La sua dicotomia mi affascina tra forza e fragilità. Nata in un contesto famigliare completamente diverso da quello di Baby, Penny viene cacciata di casa all’età di sedici anni e, nonostante questo trauma, continua a danzare e il ballo diventa la sua professione. In quella sua apparente superficialità c’è un mondo di significato, di solitudine e disperazione che la porteranno verso scelte sbagliate. Il tutto viene rischiarato e alleggerito dalla danza e dal senso profondo che Penny da’ all’amicizia; in questi due ultimi aspetti mi rispecchio in lei.

Delle proposte di lavoro qual è quella che ti piacerebbe fare e che non hai ancora fatto?

Uno su tutti il musical “Tutti insieme appassionatamente”. Mi affascinano i luoghi dove è stato girato il film e, soprattutto, l’ eleganza di Julie Andrews.

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa alla vita. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

Da piccola ho fatto enormi sacrifici. Studiavo di notte e mi allenavo 8 ore al giorno, ma questo non mi ha privato di nulla. La passione in qualcosa, quando si è adolescenti, da maggiore libertà. Ho messo sempre al primo posto gli affetti, anche se il tempo è sempre poco. Non è vero che non si possa trovare un giusto equilibrio tra lavoro e amore. Nella mia vita i traguardi hanno regalato solo cose positive: la grande emozione di sentirsi gratificata degli sforzi compiuti e la fortuna di incontrare sul palco il mio compagno di vita.

Per una donna è sempre tutto più difficileconcordi?

Sono d’accordo. Sopratutto per coordinare gli impegni di casa, del lavoro e i progetti famigliari. Ma la giusta armonia penso si possa trovare sempre, anche se in mezzo a tante difficoltà.

Le arti ( Teatro, Cinema, danza, letteratura.. ecc. ) tutte insieme possono cambiare il mondo?

Le arti l’hanno già cambiato. La sensibilità e l’occhio attento di un artista possono far sempre risvegliare le persone sopite nella quotidianità. Allo stesso modo il pubblico, con la scoperta dell’arte, può dare maggiore energia agli artisti… è un gioco di generosità.

Una tua debolezza e una tua forza?

Mi commuovo spesso perchè sono una persona molto sensibile e questo lato fragile del mio carattere è, allo stesso modo, un punto di forza. Lo è sia per il mio lavoro e sia per la vita perché mi fa comprendere, più profondamente, le persone intorno a me.

Saria di quali colori e di quali emozioni è fatta?

Saria, in questo periodo, si colora di Rosso: colore di Penny. Un colore che non è mai stato tra i miei preferiti e che, adesso, ho riscoperto e che ha scoperto un nuovo lato di me.

Grazie Saria per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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