Intervista alla giornalista, conduttrice e scrittrice Manuela Donghi

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

Ciao Manuela! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao! Il piacere è mio, grazie! Mi piace girarmi indietro, ogni tanto, e guardare al passato. Da bambina, come tutti i bambini, ho desiderato fare i più svariati e fantasiosi mestieri, ma che ci crediate o no, a circa otto anni ho avuto le idee molto chiare: guardavo i giornalisti televisivi che conducevano il telegiornale e dicevo ai miei genitori che avrei voluto fare come loro. E li imitavo leggendo i libri di cucina di mia mamma! Perciò suppongo che io abbia il lavoro da giornalista nel…dna!  

Chi è Manuela Donghi?

Una donna che ama il suo lavoro, la sua casa, la sua famiglia, i suoi amici, le sue abitudini. Una donna che ama gli animali (i gatti soprattutto, sono una gattofila convinta e sono vegetariana proprio per amore degli animali!), la natura, la palestra, lo shopping, i libri, i film (amo gli horror psicologici), il Franciacorta e il Prosecco.

Manuela giornalista, conduttrice e scrittrice, tutti aspetti della stessa anima?

Sì, assolutamente. Amo comunicare. Sono sempre stata una comunicatrice fin da bambina: amo le parole e amo comunicare sia con la voce che con la scrittura. Sono una gran chiacchierona (chiedetelo alla mia famiglia e ai miei amici!) e scrivo continuamente sulla mia agenda e sui miei quaderni sparsi per casa: ne ho uno in ogni angolo, persino uno sul comodino. Spesso la notte, in sogno, mi vengono idee per i miei programmi tv o per i miei romanzi, mi sveglio, mi appunto le cose fondamentali per non dimenticarle e mi rimetto a dormire.

Manuela giornalista, è stata una tua scelta oppure il destino lo ha deciso per te?

Entrambe le cose! E’ una professione che mi sono “sentita dentro”, come raccontavo poco fa, e io credo che ascoltando le proprie sensazioni non si sbagli mai. Perché significa che “quel qualcosa che senti” è ciò che va bene per te, ciò che vuoi per te stesso.

Il primo dovere di un giornalista?…chi racconta ha delle grandi responsabilità?

Non potrebbe essere altrimenti ! Nel momento stesso in cui io parlo in tv, o scrivo, devo avere ben chiaro che mi sto rivolgendo a tante persone che in qualche modo si fideranno di me. Deve esserci un rapporto di fiducia tra il giornalista e l’utente finale. Non si può piacere a tutti, ma bisogna per forza di cose assicurarsi che la gente sappia che tu, giornalista, sei consapevole di quello che racconti e che non sei messo lì tanto per. Poi si può sbagliare, siamo tutti umani, la cosa importante è riconoscerlo. Io studio e leggo veramente tanto, l’ho sempre fatto. Sono una Bilancia, perfezionista per natura… e pure Brianzola ! Chi conosce i Brianzoli sa cosa voglio dire ! Scherzi a parte : il giornalismo non si improvvisa e la conduzione di un programma non è uno scherzo o un gioco.

Se dico  “LE FONTI TV ” tu cosa mi rispondi?

La mia seconda casa, ormai ! Da quando sono Direttrice, poi, ancora di più. E usando la parola « casa » ho detto tutto. A proposito : per chi non ci seguisse, date un’occhiata a www.lefonti.tv, e poi ci trovate sui social ! Vi aspetto !

Manuela scrittrice, scrivere è un modo per sentirsi liberi?

Credo che ciascuno utilizzi la scrittura, come qualsiasi altro mezzo di comunicazione, in modo diverso. Per me è uno sfogo, una catarsi. Quando scrivo i miei romanzi getto sulle pagine bianche i miei pensieri più profondi, comprese quelle cose che non ho coraggio di raccontare a nessuno… tanto ho un alibi : non si saprà mai cosa appartiene a me e cosa è inventato ! Quindi posso davvero sbizzarrirmi !

Hai scritto due romanzi, « Visto con i tuoi occhi » e « Le cose capitano ». Quanto c’è di Manuela in questi due libri?…e cosa rappresentano per te?

Il primo è un romanzo che parla di Alzheimer di cui ha sofferto la mia nonna materna per ben venti anni. È a lei che ho dedicato questo libro, quindi suppongo sia comprensibile cosa significhi per me questo lavoro. Sono stata in tutta Italia con « Visto con i tuoi occhi » a parlare di Alzheimer : mi piace pensare che la mia nonna sia con me e mi tenga a braccetto per accendere i riflettori su una malattia che rappresenta il male del secolo e di cui si parla ancora troppo poco. Ricordo che acquistandolo si aiuta anche la ricerca, perché parte del ricavato della vendita del libro va all’Associazione Amici del Centro Dino Ferrari. Penso che scrivere questo libro sia stata una delle cose migliori che potessi fare, e la mia battaglia contro l’Alzheimer non è certo finita! Presto ci saranno delle novità… « Le cose capitano », invece, è un romanzo introspettivo che parla di amore, tradimento e destino. Confermo quello che ho detto prima rispetto al mio rapporto con la scrittura : c’è tanto di me in questa seconda pubblicazione… ma molto di ciò che ho scritto è inventato… però non vi dirò mai cosa appartiene a me e cosa no…

Delle proposte di lavoro qual è quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Al momento, tutto quello che ho accettato, è ciò che volevo fare. Sono a dir poco soddisfattissima!

Per una donna è sempre tutto più difficile?

Vorrei poter dire di no, ma sarei ipocrita se lo facessi. Certo che è più difficile! Ma non tanto nel fare, quanto nel farsi rispettare nel vero senso della parola. Perché purtroppo il retaggio culturale in Italia, in materia, è ancora molto radicato. E allora sfido a trovare qualcuno che non pensi anche solo nel profondo del suo cuore che una donna avrà sempre più difficoltà a gestire qualcosa: per “colpa” dei figli, della famiglia, degli ormoni……. Pensiamoci bene: quante volte si sente dire la frase: “Io sono convinto che le donne siano più brave” oppure “Io ho tante amiche donne che sono in gamba”… beh, ma che bisogno c’è di specificarlo? Se è così non c’è bisogno di dirlo. Qualcuno dice per caso: “Io ho tanti amici uomini che sono in gamba”? No!

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

A dir la verità ho sempre cercato di dosare bene tutto. Certo, ho dedicato molto tempo e molte energie al lavoro, ma la mia professione è fatta così: non puoi allentare mai, o almeno questa è la sensazione. Ma è proprio per questo che è quella giusta per me: io più faccio e più mi carico e ho voglia di fare. Se mi fermo… sono perduta!

Di cosa è fatta Manuela?…di tanti sogni?…di oro e di argento?…o semplicemente di un cuore che batte e si emoziona?

Manuela è una persona che si emoziona sempre, che si entusiasma per le piccole cose, pur sapendo che non è tutto oro quello che luccica. Diciamo che mi piace vivere su una nuvoletta tenendo però bene a mente come atterrare in sicurezza: ho con me sempre un bel robusto paracadute!

Che cos’è che vorresti…ma purtroppo non c’è?

Quello che ho è quello che ho voluto. Nessun rimpianto. Almeno non ancora.

Grazie Manuela per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

Vito
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