Intervista alla giornalista e conduttrice Monica Marangoni

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Monica! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ho sempre amato il palcoscenico fin da piccola. Mi ricordo che il regalo più gradito che mi fece mio padre, tornando da uno dei suoi tanti viaggi in USA, è stato un microfono gelato vero con cui io cantavo, attaccandolo alla presa della mia radio. Stavo le ore in camera mia a far finta di essere la Pausini (da sempre il mio mito) e a parlare con il mio pubblico immaginario.

Chi è Monica Marangoni?

Una grande idealista, sognatrice, mi piace molto stare in mezzo alla gente e, da figlia unica quale sono, amo anche stare da sola a scrivere, leggere e ad ascoltare la musica. Da quando sono diventata mamma, però, questo è diventato piuttosto difficile perché il tempo al di fuori del lavoro lo dedico completamente ai miei bambini che sono la mia gioia più grande.

Monica giornalista e conduttrice, due aspetti dello stessa anima?

Si, sono diventata giornalista professionista perché ho sempre avuto l’ambizione di diventare una “tigista” da quando, nella mia vita, c’è stato l’incontro, inaspettato, con quel meraviglioso mondo che è la tv.
Una tv però utile e di contenuti. Poi la mia indole eclettica mi ha portato al genere infotainment, e non al giornalismo d’assalto, e adesso, grazie all’esperienza che sto facendo con il mio nuovo programma “L’Italia con Voi”, mi sto cimentando anche con il canto (insieme al grandissimo Stefano Palatresi, mia spalla artistica) e con una conduzione più spontanea e frizzante.

Se dico “L’Italia con voi” tu cosa mi rispondi?

Un programma che vuole abbracciare tutti gli italiani che vivono all’estero perché l’ “italicita”, come direbbe il presidente Piero Bassetti, è un valore che tiene uniti milioni di persone sparse in tutto il mondo. Non ti nego che è un’occasione professionale che aspettavo da molto tempo e, per questo, ringrazio molto il mio direttore Marco Giudici che ha creduto in me e mi sta dando molta fiducia. Inoltre il rapporto quotidiano con il pubblico nel mio lavoro è molto gratificante.

Qual è, secondo te, lo stato di salute dell’informazione in Italia?

Oggi sono cambiati tutti i paradigmi: un tempo l’informazione era verticale, partiva ed era mediata dai direttori dei grandi giornali e delle principali testate tv, che indirizzavano e “formavano” l’opinione pubblica. Il web ha cambiato tutto, facendo viaggiare l’informazione in senso orizzontale. Oggi chiunque può dire e postare qualsiasi cosa e, in questo flusso ingigantito a dismisura di informazioni,  è sempre più difficile distinguere il vero dal falso. Ci sono tante opinioni che spesso, più che cultura, generano un brusio assordante. E’ l’approccio all’informazione basato sulla teoria della “Falsificabilità”, coma la chiama Popper. Oggi ogni teoria, così come le notizie, può dirsi vera solo nel momento in cui è falsificabile. Da qui nasce il problema del relativismo superficiale della comunicazione “social” tra fake news e falsi miti, che va a discapito di quella ricerca della verità che dovrebbe essere al centro dell’informazione come della ricerca scientifica e che andrebbe meglio tutelata.

Quanto c’è di Monica in tutto quello che fai?

Sono una donna molto sincera, sia in onda che fuori. Non so fingere, quello che si vede in tv è anche quello che sono nella vita reale. Di questo sono orgogliosa perché, a me, la televisione fondata sulla finzione non piace. Così come non mi piacciono le persone costruite, artefatte, prigioniere dell’idea che gli altri hanno di loro. Io mi definirei solare, intraprendente, intellettualmente curiosa, chiacchierona… questa sono io, in tv e ovunque.

Delle proposte di lavoro qual è quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Beh, un programma come quello che sto conducendo su Raiuno non mi dispiacerebbe, ovviamente, e soprattutto ho il grande desiderio di lavorare con grandi artisti come Fiorello (il vero showman italiano), Baglioni (grande artista a tutto tondo), Costanzo (un grande modello di giornalismo e anchorman)… insomma, sognare è la linfa della vita e prefissarsi degli obiettivi mi ha aiutato a raggiungere traguardi importanti.

Le verità del cuore si possono raccontare?…possono servire a farsi conoscere meglio?

Assolutamente, come dicevo, la sincerità con il pubblico è la prima cosa per essere veri, dentro e fuori la tv.

Per una donna è sempre tutto più difficile…concordi?

Spesso, putroppo, è ancora così. Sicuramente noi donne dobbiamo non solo dimostrare che al di là di un corpo c’è un cervello pensante, ma anche, per chi ha ricevuto dalla Vita il dono della maternità, dedicare impegno e fatica alla famiglia. Essere madri e donne lavoratrici è una grande occasione di crescita personale ma, inutile mentire, anche un grande dispendio di energie!

C’è qualcosa che ti fa paura?

L’unica vera paura che ho è la perdita dei miei cari. Prego ogni giorno che i miei figli, ancora così piccoli, stiano sempre bene.

Una tua debolezza e una tua forza?

A volte le nostre debolezze sono anche punti di forza, come l’Amore per i propri figli e per la famiglia, che è la mia debolezza e la mia forza assieme.

Monica di quali colori e di quali emozioni è fatta?

Io credo molto nella cromoterapia perché i colori hanno un effetto positivo sul nostro organismo e sul nostro umore, mettono allegria e positività. Indosso quasi sempre, estate ed inverno, vestiti colorati … positività porta positività!

La felicità cos’è per Monica?

La felicità è apperzzare ciò che hai. La felicità terrena, per me, ha dei nomi: Cristiano (mio marito) , Matteo e Niccolò (i miei figli).

Grazie Monica per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

Vito
Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
Vito
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici − 2 =