Intervista alla modella Valentina Zolli

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Valentina! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Ciao e grazie dell’ospitalità sulla vostra bellissima rivista! Devo confessare che, già da bambina, sognavo di fare la modella. Rubavo i foulard della mamma per farmi le minigonne come Beyoncé e portavo a scuola i trucchi che, giustamente, la maestra mi sequestrava! Ero un’appassionata collezionista delle bambole Bratz e, a otto anni, ho partecipato ad una sfilata/gioco in un negozio di giocattoli. Quella volta ha vinto mia sorella Chiara! Le hanno regalato uno zainetto, ma lei avendo 3 anni più di me si vergognava ad uscire con quello zainetto e lo regalò a mio padre che lo usò per le scarpe da palestra.

Chi è Valentina Zolli?
Valentina è tante donne, una bambina che correi con il cane, una sportiva che vuole prendere il porto d’armi sperando di non sparare mai, una modella che ama suggerire più che mostrare, una ragazza permalosa che si arrabbia subito, una ragazza che sta ore a discutere e sa anche dire ho sbagliato, una ragazza che ci resta male se ad un casting non la scelgono perchè non è filiforme, una che a casa si prepara un pollo pieno di mandorle che fanno ingrassare e poi cerca di essere costante nel fare jogging, coinvolgendo anche la mamma un po’ pigra, e si fa scattare foto mentre si allena… che credeva di odiare la montagna e di preferire il mare, ma dopo aver fatto un’escursione con sua sorella è stata comunque felice.

Cos’è la moda per te?…quando si parla di moda, di cosa si parla?…di cosa si dovrebbe parlare?
Per me la moda è sempre stata un divertimento, l’espressione della creatività, come riempire un foglio di colori (mi piace dipingere). Anche se può sembrare strano, non sono sempre informatissima sulle ultime tendenze. Non so con precisione quando vanno di moda le gonne lunghe o corte (ma tanto ci si veste con tutto) ma osservo le vetrine e leggo riviste con tante belle creazioni dei nostri stilisti italiani che, a volte, mi fanno battere il cuore. Sono vere opere d’arte! Mi riferisco, in particolare, agli abiti da sera di Alberta Ferretti che ho visto e toccato a Milano. Alcuni sembrano quelli indossati dalle Grazie e dalla Primavera di Botticelli.

La moda racconta la nostra vita?

Si. Lo si può capire dagli abiti femminili del Rinascimento, con gonne larghissime e rigide per evitare i contatti fisici, la gorgiera che indicava uno stacco netto tra la testa ed il corpo, tra la mente e la carne. Pensiamo alla vita delle donne dell’Ottocento che morivano di tisi con i polmoni infiammati dai corsetti di stecche di balena, pensiamo alle donne che durante la Grande Guerra hanno preso il posto degli uomini nelle fabbriche e necessariamente, per essere più comode (ma anche per affermare la loro libertà), hanno scelto di gettare i busti e tagliare i capelli, pensiamo alla minigonna, alla moda dei Figli dei Fiori. Oggi le proposte della moda sono infinite, multiculturali, caleidoscopiche, come la nostra epoca, tremenda e bellissima, piena di sfide e di possibilità.

Essere fotomodella è reccontarsi agli altri attraverso la fotografia?
Si, può essere questo. Può essere l’esprimere lati del proprio essere che, di solito, si tengono nascosti. Ma può anche essere giocare con ruoli che non fanno parte di noi.

…quindi si è anche un po’ attrici?
si, assolutamente!

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Escludo sempre le proposte di lavoro che non sono vere proposte, ma tentativi di strumentalizzazione del corpo femminile. Questo non vuol dire che escludo il nudo, ma che escludo l’uso del nudo volgare, senza rispetto, banale e fine a sé stesso. Quello che non ho ancora fatto e che mi piacerebbe fare è recitare in un film con un bel ruolo, non solo una piccola figurazione speciale. Fino ad ora ho avuto solo queste piccole opportunità in alcuni film e mi sono divertita tantissimo! Spero nella mia buona stella!

A Valentina cosa piace di più di se e cosa, invece, piace di meno?

Mi piacciono la serenità della natura, gli animali (ho solo due gatte, ma vorrei un’Arca di Noe’, sono felice quando posso portare a spasso il labrador di mio “quasi cognato”) , i viaggi alla scoperta del mondo, dei luoghi, delle persone, degli odori, dei sapori.

Sei Golosa?

Golosissima!!!!!! Soprattutto di paste con sughi saporiti, pomodori secchi e burrata di bufala! Adoro le specialità regionali , anche rivisitate e i piatti esotici. La mia ricetta di piadina farcita con Squacquerone, pomodori secchi, rucola e avocado, ben conditi con aglio pepe e pochissimo sale , è davvero insuperabile!
Il tuo rapporto con lo sport?
Ho iniziato a praticare ginnastica artistica a 5 anni e l’ho praticata fino ai 18. Poi, per via dello studio, non riuscivo più a seguire gli allenamenti con costanza e mi sono dedicata un po’ allo yoga, alla palestra ed al crossfit, ma ho interrotto perchè stavo diventando troppo muscolosa per il lavoro di modella. Ho fatto anche la octagon girl al torneo di MMA venator FC a Bologna nel 2015, ma non ho voluto diventare una fighter! Ora, nei ritagli di tempo, faccio ginnastica in casa e, appena posso, vado a correre e nuotare. In Maremma ho fatto un po’ di equitazione e mi è piaciuto tanto. Lo sci, invece, che ho praticato un po’ da bambina nelle gite scolastiche, adesso mi fa paura e non lo pratico più.

Le emozioni sono tutto ciò che abbiamo?

Le emozioni sono la nostra umanità, spero di continuare ad emozionarmi ed a stupirmi sempre !

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

Si, credo in tutto ciò che faccio, nei sacrifici dello studio, nella ricerca dell’indipendenza attraverso i piccoli lavori che trovo, nelle amicizie selezionate e preziose, nella mia famiglia e nell’amore. Mi piacerebbe fare di più, ad esempio impegnarmi nel volontariato, nel sociale, come la mia grande icona Audrey Hebburn, un esempio indimenticabile di Donna.
I sogni hanno sempre un prezzo?

Si, il sacrificio, alzarsi presto la mattina per un lavoro, chiudersi in casa a studiare per una settimana, rinunciare ad un lavoro per un esame.

Amare significa…?

Significa volere bene, volere il bene dell’altro, prima del bene proprio, sempre. Significa l’onestà di chiedersi sempre se una cosa la fai per te stesso o per l’altro, l’onestà di guardare dentro se stessi e saper ammettere quando si è stati egoisti con l’altro.  L’amore è il cuore che batte come quando ho visto il mio fidanzato la prima volta ed ogni volta che lo rivedo!

La felicità per Valentina?

La felicità è un’attimo, quello in cui non pensi “sono felice”, sono i salti di gioia per un successo, per una sorpresa. La serenità è la buona coscienza, la pace dentro e intorno a sè. E prego che tutti ne abbiamo un pò !

Valentina, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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