Ciao Giuseppina! È un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Pluripremiata in America. Ci avresti mai scommesso agli esordi?

Per come avevo vissuto le mie prime esperienze artistiche in una sonnecchiante e distratta Italia , non ci avrei mai scommesso e mai avrei potuto immaginare che da quella mail ricevuta dagli advisor dei Los Angeles Music Awards, dapprima cestinata, dI lì a poco la mia vita sarebbe cambiata e la mia carriera artistica sarebbe andata incontro ad una svolta decisiva. In America ho ricevuto le attenzioni che in Italia non ho avuto. Mi è stata data una possibilità che si è concretizzata con dei riconoscimenti importanti, che dal 2012 sono proseguiti negli anni con la vittoria di 4 Los Angeles Music Awards, 2 I.M.E.A. e 2 Akademia Awards of Los Angeles, di cui l’ultimo vinto a Gennaio di quest’anno. In America il “made in Italy” è sinonimo di qualità e riceve le dovute attenzioni, più di quanto un artista italiano non riceva nella propria Patria. Spesso ciò che in Italia non viene considerato con la dovuta attenzione lì può essere notato e valorizzato. La mia esperienza ne è la testimonianza e come me ci sono tanti “nemo propheta in patria”. Mi sono trovata catapultata in una realtà che pensavo potessi solo sognare, trovandomi a calcare i Red Carpet più importanti di Los Angeles e suonare nei luoghi che hanno fatto la storia della musica internazionale, come l’Avalon Theatre. Ricordo ancora l’emozione del mio primo “the winner is…” e le gambe tremanti prima di salire sul palco per ritirare l’Awards. Negli Stati Uniti ho vissuto le esperienze artistiche più emozionanti della mia vita e per questo sarò sempre riconoscente all’America e a quella fetta di fan che dal 2012 è andata crescendo e mi segue con affetto e ammirazione. Ed è sempre grazie all’ America che in Italia si sono accorti di me e si sono aperte quelle porte che mi hanno dato la possibilità di pubblicare il mio primo album “Il Silenzio Delle Stelle” (Bideri/Sony Music).

La musica è per te una scelta professionale o una scelta di vita?

La musica per me è vita. E’ attraverso la musica che esprimo me stessa ed è grazie alla musica che ho superato momenti difficili della mia vita . E’ stata allo stesso tempo la mia isola felice e la mia ancora di salvezza.

Le verità del cuore si possono raccontare? … possono servire a farsi conoscere meglio?

Le verità del cuore io le racconto attraverso la musica, attraverso essa cerco di andare oltre il visibile, oltre il percettivo materiale, raggiungendo i meandri più reconditi e nascosti del nostro cuore. Con le parole non ne sarai capace, ma attraverso il linguaggio musicale, per me naturale, riesco a descrivere chi sono.

Le parole che non hai mai detto…

Le parole che non ho mai detto sono custodite in una lettera che scrissi in ospedale a mio figlio la notte prima di subire un delicatissimo intervento che avrebbe potuto compromettere la mia vita. Forse un giorno lui leggerà quella lettera …

In te c’è un confine tra la persona e l’artista?

Ho creduto molto nella mia passione e in essa ho investito tutte le mie energie. Non l’ho mai fatto in funzione del successo. Il successo, se arriva, è il benvenuto, ma è transitorio ed è sempre un qualcosa di futile che non potrà mai arricchirti interiormente . Ho scelto sempre di essere fedele a me stessa a costo di perdere treni importanti. Sono consapevole che senza la musica non riuscirei a vivere e ad oggi non esisterebbe una Giuseppina donna senza la Giuseppina artista, e viceversa. I due ruoli si fondono e si confondono allo stesso tempo e la mia musica è la fusione di entrambe.

Come ti poni nei confronti della vita?

Il mio atteggiamento resta sempre positivo e propositivo . Non sono mancati momenti bui ma non mi hanno mai fatto perdere la voglia di credere in essa e di lottare per essa. La vita è il dono più prezioso che potessimo ricevere e va coltivata e amata giornalmente.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?

Inizio da ciò che mi ha dato la vita. Innanzitutto mi ha dato il dono dell’ Arte , mi ha dato la possibilità di vivere la gioia di diventare mamma, mi ha dato dei genitori fantastici che mi hanno sempre sostenuta. La vita ha tolto dal mio cammino persone che ritenevo essere il fulcro del mio essere e della mia vita stessa, che anteponevo a me stessa e ponendole su un immeritato piedistallo . Nel mio lavoro la vita mi ha dato tutto e forse più di ciò che il mio cuore potesse desiderare e mi ritengo fortunata di poter vivere con ciò che è la mia passione: la musica.

Il futuro a volte ti spaventa? Hai paura del destino?

Prima di diventare mamma il futuro non mi spaventava. Adesso sento la responsabilità del mio essere genitore e la consapevolezza che le scelte che farò non riguardano soltanto me stessa ma anche mio figlio . Questo non lo considero un limite, anzi, lo considero un’ incentivo a pormi obiettivi importanti. Il destino ce lo creiamo noi con le nostre scelte, con il nostro osare o non osare. È vero anche che l’essere al posto giusto nel momento giusto può cambiare il corso e il destino della tua vita. “Sliding doors” insegna …

Credi davvero in tutto quello che fai? … e fai davvero tutto quello in cui credi?

Bisogna credere sempre in ciò che si fa ma la cosa più importante è credere ed essere sempre fedeli a se stessi, essere convinti delle proprie capacità e possibilità. Non possiamo pretendere che gli altri credano in noi se, noi per primi, non crediamo in noi stessi . Essere artisti oggi è molto complicato . A volte si è sul punto di gettare la spugna perché i risultati ottenuti non sono proporzionali ai sacrifici fatti e alle energie investite. La musica è sacrificio, è sudore, è vivere in un’ altalena di emozioni contrastanti ma se la musica è la tua vita bisogna vivere questa passione e crederci fino in fondo.

Walter Nicoletti
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