Intervista alla presentatrice, speaker ed attrice Francesca Vitaliani

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

Benvenuta Francesca! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Caro Vito , da bambina ricordo di aver disegnato, un giorno, su un foglio una Francesca con il microfono in mano…forse un segno premonitore! Ero anche molto attratta dalle eccellenze in campo sportivo, soprattutto dalle bravissime atlete di ginnastica artistica che partecipavano alle Olimpiadi e che ammiravo in tv.

Chi è Francesca Vitaliani?

Sono una persona che spera di lasciare un sorriso nei pensieri di chi l’ha conosciuta.

Francesca presentatrice, speaker ed attrice, tutti aspetti dello stesso cuore?…

Sì, ed in realtà, avendo iniziato come modella, sono tutti modi di comunicare simili ma differenti.

in quale contesto ti senti più a tuo agio?

Li amo tutti. Forse quello in cui mi sento più me stessa è il ruolo di presentatrice, specie nelle occasioni in cui è possibile personalizzare i testi delle interviste o dell’ evento in questione ed entrare in empatia con chi si ha di fronte.

Il tuo rapporto con la fotografia?…ci si può raccontare agli altri attraverso di essa?

Certamente. Pur rappresentando ogni volta un tema diverso, le foto parlano agli altri di noi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i fotografi con i quali ho avuto modo di lavorare; artisti sensibili nella loro professione e nel loro stile personale.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Il mio modo di essere mi renderebbe difficile lavorare in situazioni dove possa essere presente, più o meno marcatamente, la volgarita’.

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

No, i miei piccoli grandi traguardi sono per me dei doni preziosi. La vita lo è e dobbiamo ricordarcelo ogni giorno. I dispiaceri possono essere legati ai fatti della vita, tutti purtroppo ne abbiamo. Ma credo sia anche importante ricordarsi, ogni giorno, quanto siamo fortunati ed utilizzare questa energia positiva per due motivi, a mio modesto parere: per andare avanti migliorandoci e, se possibile, per dare supporto a chi in quel momento è meno forte di noi.

Francesca di quali colori e di quali emozioni è fatta?

È molto strano, perché vedo colori come il rosso, passione ed energia , così come la purezza del bianco o la tenerezza dei colori pastello. C’è anche dell’oro carico, ricco. Rappresenta, per me, la bellezza dell’arte in tutte le sue sfumature. Amo dipingere e sento la bellezza e la potenza dell’arte tutte le volte che presento il concerto di un’orchestra, tutte le volte che leggo un testo intenso, tutte le volte che provo un’emozione. Le emozioni mi guidano parecchio nella vita, cerco di correggere la mira con un pizzico di pragmatismo, ma non è sempre facile.

La felicità la si cerca o la si incontra?

Sono certa che se ci predisponiamo a trovarla non abbiamo bisogno di cercarla. Sul nostro cammino gli eventi faranno in modo che l’incontro avvenga in modo armonioso. Dimostrare e sentire gratitudine è già un ottimo inizio.

Di cosa sono fatti i sogni?…tu ne hai tanti?

I sogni, per me, sono il mio palco interiore. Ciò che vi viene rappresentato nasce spontaneamente e senza forzature. Spesso mi hanno insegnato qualcosa, anche se magari l’ho capito dopo. Questo riguarda i sogni della notte. Se, invece, come sogni vogliamo indicare le nostre aspirazioni, dico che il mio sarebbe quello di arrivare al cuore delle persone, anche attraverso il mio lavoro e generare una vibrazione positiva.

Francesca ha paura del destino?

Provo un profondo rispetto per tutto ciò che non ci è dato di conoscere in anticipo, sono convinta che un motivo ci sarà. Forse ci ricorda che la condizione umana non è immortale e ci spinge a coltivare anche aspetti che non siano solo esteriori. Alcuni misteri o grandi verità come la malattia, gli eventi inaspettati o la morte stessa sembrano scomodi da affrontare ai giorni nostri, dove quasi tutto è risolvibile o programmabile. Per cui, rispondendo alla tua domanda, ti dico che non ne ho paura perché promuovo la positività e la fiducia. Contemporaneamente vivo nel rispetto della loro potenza, in quanto temi superiori alla nostra capacità di comprensione e prevedibilità. Cio’ che invece mi fa paura veramente è la violenza nei confronti degli animali e degli esseri umani, il non avere alcuna percezione del dolore dell’altro.

Se dico “Gli Angeli” tu cosa mi rispondi?

Bellissimo questo finale collegato, tra l’altro , anche alla mia risposta precedente.  Gli Angeli sono le persone care, terrene o spirituali di un’altra dimensione le quali, ne sono certa, ci proteggono. Non possono impedirci totalmente di soffrire, ma ci avvolgono col loro abbraccio. Ogni volta che le pensiamo, attiviamo un canale speciale che ci dà forza e, il sentire la loro mancanza, ci migliora come esseri umani, affina l’empatia con il prossimo. Gli Angeli e’ anche lo splendido brano di Vasco, così bello perché nato dalla struggente mancanza del suo grande amico, e suo Manager,  Maurizio Lolli. Capolavoro che dedico a tutti i nostri e vostri amici. Approfitto infine per ringraziare Alberto Moroni, il regista di “The Gamblers, punto su di me” il film sulla dipendenza dal gioco d’azzardo dove interpreto il ruolo della psicologa e Radio Company per le più recenti collaborazioni radiofoniche . Grazie Vito e a presto.

Grazie Francesca per il tempo che ci hai dedicato. Vocespettacolo ti fa i migliori uguri per il tuo futuro.

 

Photos by Roberto Gandoli

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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