Intervista all’artista Lella Russo

Di Vito “Nik Hollywood” Nicoletti

 

Ciao Lella! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Non ricordo un sogno in particolare che abbia segnato la mia infanzia. Quello che ricordo è che durante la mia infanzia ho imparato a sognare. L’ambiente, nel quale ho vissuto gli anni della mia gioventù, ha creato l’humus ideale per i miei sogni.
Il nostro sogno, la nostra speranza era e rimane quello di avere la possibilità di esprimere liberamente la nostra vocazione.

Chi è Lella Russo?
E’ una donna piena di curiosità, aspetto indispensabile per scoprire, conoscere il mondo che la circonda e sperimentare, che cerca di tradurre in essere le proprie sensazioni, intuizioni, esperienze.

Lella artista nasce per caso o per destino?
Come si fa a descrivere o spiegare il mistero della nascita. La nascita è sempre frutto di più componenti, dalla propria natura all’ambiente che ti circonda, cosi come dalla passione che svisceri in tutto ciò che fai. Credo che ognuno di noi abbia la possibilità di esprimersi in maniera creativa, cambiano le motivazioni, i linguaggi, la capacità di tradurre la propria idea in opera. Per quanto mi riguarda, l’ambiente familiare e sociale nel quale ho vissuto, hanno alimentato quello che già naturalmente vivevo. Così come la mia terra, la Basilicata, immersa nel mediterraneo, mi ha contaminato delle diverse culture che nel corso dei secoli l’hanno attraversata. Poi vivendo a Londra, mi sono arricchita ancor di più, nutrendomi delle diverse culture che la compongono e le danno vita. La mia partecipazione emotiva a tutto ciò che accade in me e intorno a me, il mio approccio alle cose creano l’humus ideale per poter germogliare la mia voglia di creazione, la mia arte. Io sono un autodidatta e il mio desiderio era quello di far qualcosa con le mani, un artigiano dell’arte, un’opportunità per esprimere il mio modo di sentire, di dar forma alle mie idee. Importante, nel mio percorso di vita e di artista, è stato mio fratello Gaetano, artista versatile e di incommensurato talento, cosi come gli incontri con persone, artisti, esperti della materia, i quali mi hanno aiutato a superare ostacoli, difficoltà, lasciando la loro porta sempre aperta alle mie domande, alla mia voglia di conoscenza.

In ogni scultura che crei c’è sempre un pò del tuo cuore?
La scultura, cosi come la creazione di qualsiasi opera d’arte, è un lungo percorso intriso di mente, cuore, istinto. Un parto è sempre un atto d’amore.
Se con il cuore intendiamo la passione, io ho imparato ad ascoltare dentro di me tutto ciò che vibra, trasferendolo con impeto nella materia in ogni sua forma.
Vivo ogni istante come fosse l’ultimo, dando tutta la mia energia, tutto il mio cuore.

Cosa cerchi di esprimere con le tue sculture?
Sono le sculture che mi danno l’opportunità di esprimermi. Voglio dire che, attraversando il momento della ricerca, dello studio, è proprio nella traduzione in essere dell’uso dei materiali che trovo la maniera migliore di esprimermi. Avendo le mani immerse nella materia, alle volte con mia grande meraviglia, riesco a trovare il linguaggio e le forme più consone a ciò che voglio esprimere e la mia opera prende forma e si compie.

Ami scolpire e modellare diversi materiali organici (fibra di cocco, seta ed altri derivati di piante) perché ritieni che ci sia una piacevole conversazione ed interazione con la natura. Come è possibile interagire e conversare con essa?
Credo ci siano varie ragioni che hanno causato e ancora determinano le mie scelte. L’avere trascorso la mia infanzia immersa nella natura della mia terra d’origine, la Basilicata, che ti contamina con la sua flora, i suoi colori e le sue armoniose composizioni morfologiche. L’amore infinito di mia madre per le piante e i fiori, una passione che mi ha trasmesso con amore insegnandomi non solo ad averne cura ma diventando parte di loro, partecipando ai loro mutamenti e a dialogare con loro.
Io ho trovato nell’arte il dialogo con la natura semplicemente amandola.
Interagisco con la natura, osservandola, ascoltandola, respirandola e dandole forma, rispettandola nella sua trasformazione.
La natura trasmette una grande energia che chiede di essere espressa. Quando la osservo, l’ammiro, è così inebriante. Mi lascia sempre delle tracce che si tramutano costantemente in energie necessarie per il mio sviluppo creativo.
La natura evoca se stessa attraverso l’autore.

Quando si parla di arte, di che cosa si parla, di che cosa si dovrebbe parlare?
Del mistero della vita. L’arte è un mistero che prova a svelare e interpretare la vita attraverso diverse forme di espressione. Spesso, scolpendo, si scopre qualcosa nascosta dentro il pretesto di un soggetto.

Attraverso l’arte si può raccontare la vita?
L’Arte è di per sè vita, nel suo percorso creativo è al tempo stesso gioia, dolore, pathos, riuscendo a trasporre nell’opera l’idea e l’essenza della vita stessa.

Quali sono i momenti speciali della vita che porti con te?
Gli incontri importanti, quelli che hanno segnato il mio percorso di vita.
Sarà banale o retorico ma l’incontro con mio marito, un uomo e un artista meraviglioso, e il parto dei nostri figli sono davvero qualcosa di speciale.
Mio marito Patrick Clahar, musicista jazz e compositore, mi ha fatto vivere quotidianamente con la musica. Per me l’affinità con la musica e la sua contaminazione è davvero importante… fa vibrare le mie corde e mi aiuta molto nel momento creativo.

Credi davvero in tutto quello che fai? E fai davvero tutto quello in cui credi?
In entrambi i casi è importante avere sempre il beneficio del dubbio.
Solo chi non è troppo sicuro di sè, mettendo in continua discussione il proprio percorso umano e intellettuale, riesce a crescere. Ho sempre diffidato delle persone troppo convinte di sè e delle loro azioni. La crescita è frutto di una continua scoperta e di un perpetuo confronto.

Se dovessi realizzare una scultura che rappresenti la felicità che forma avrebbe e di cosa sarebbe composta?
In qualche modo dovrebbe rappresentare “La luce” o la “Musica” due elementi essenziali per la vita e l’armonia dell’uomo!

I sogni hanno sempre un prezzo?
Qualunque sia l’esito del proprio sogno, chi smette di sognare smette di sperare e quindi di vivere!

Lella, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

 

 

 

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