Intervista all’artista Lorena Baricalla, ETOILE, CANTANTE, ATTRICE, COREOGRAFA, WRITER E PRODUTTRICE

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Lorena! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Possiamo dire che mantengo viva la bambina che c’è in me e che contino a sognare e a vedere il mondo con occhi meravigliati ogni giorno, anche quando è veramente molto difficile! Se invece la domanda si riferisce a se da bambina sognavo di diventare un’étoile, posso dire che più che un sogno è stata un’evidenza ineluttabile! Ho iniziato a 4 anni e, passo dopo passo, ho percorso la mia strada.

 

Chi è Lorena Baricalla?

Sono una persona idealista, certamente determinata nel vivere la sua vita con passione ed il desiderio di realizzare i suoi progetti artistici. Promuovo in tutto i valori etici e morali, il senso di coscienza e responsabilità. Amo le persone corrette che hanno rispetto per gli altri e ciò che li circonda. La mia capacità di sacrificio e disciplina mi ha portata dove sono adesso, mi sono guadagnata ogni tappa della mia carriera attraverso il lavoro. Molti mi scrivono di essere stupìti nello scoprirmi una persona modesta e semplice nell’approccio, malgrado i grandi traguardi raggiunti. Penso che rimanere se stessi e non credere di essere già arrivati, ti permette di progredire, evolvere e rinnovarti. E poi ci sono sempre nuove tappe da realizzare.

Lorena ETOILE, CANTANTE, ATTRICE, COREOGRAFA, WRITER, PRODUTTRICE…tutti aspetti dello stesso cuore?

Certamente, sono tutti aspetti di me. Ho solo imparato lingue diverse per esprimermi come artista. Ho sempre amato darmi nuovi challange. Essendo una perfezionista non mi sono mai improvvisata e tutto nasce dallo studio. Essere eclettica è stimolante per un’artista. Quando si ha una carriera che dura nel tempo, logicamente, si incontrano persone e nascono nuovi progetti. Questa capacità di saper fare più cose è normale in America, forse meno in Europa, ma io ho sempre avuto una visione internazionale. Ho iniziato con la danza. Ho ballato i primi ruoli ai Balletti di Monte-Carlo e, dopo numerose importanti esperienze, ho lasciato la compagnia perché volevo essere anche coreografa e realizzare i miei spettacoli, riunendo un corpo di ballo intorno a me. Da qui il passo è stato breve ed ho fondato una società di produzione insieme al mio manager per poter gestire la cosa, diventando così anche produttrice e realizzando spettacoli non solo per il teatro ma anche per grandi eventi internazionali. Il canto è iniziato perché avevo fatto una tournée con la RAI e mi era stato chiesto se sapevo cantare. Mi ero detta che dovevo provare scoprendo di avere una voce lirica …dopo anni di studio, essendomi arrivate richieste di spettacoli che univano la danza al canto, ho potuto realizzarli. Per quanto riguarda la recitazione, a dire il vero, avevo studiato durante l’adolescenza e ne ero appassionata, ma la danza in quel momento aveva primeggiato. Grazie alle produzioni della nostra società PromoArt Monte-Carlo Production ho potuto unire anche la recitazione al resto e sono nati più progetti per il set o il palcoscenico. Writer perché cosi come coreografo i passi scrivo anche le sceneggiature dei testi….per un grande progetto di un nuovo “world” al quale stiamo lavorando da tempo, ho anche ultimato 3 libri che vorrei ora pubblicare.

 

Lorena cantante, per un cantante il corpo è nella voce?

Credo che la voce trasmetta l’identità e deve, quindi, essere riconoscibile, così come lo è la figura di una persona. Purtroppo, oggi giorno, molti cantanti imparano le canzoni, invece che dagli spartiti, cantando insieme alla voce di un altro cantante. Questo fa sì che, senza rendersene conto, diventino degli imitatori. E’ per questo che, spesso, le voci non sono più riconoscibili e perdono, appunto, il loro “corpo”.

 

Lorena attrice, recitare vuol dire essere UNO, NESSUNO, CENTOMILA ?

Sono molto sensibile alle emozioni. Esse sono di ispirazione nella propria vita, così come nell’essere un interprete. Abbiamo in noi la molteplicità delle infinite possibilità quantistiche dell’esistenza e poter, grazie alla recitazione, vivere ulteriori esperienze regala intensa adrenalina.

 

Il tuo rapporto con la fotografia?…ci si può raccontare agli altri attraverso di essa?

La fotografia è qualcosa che ho scoperto veramente negli ultimi anni. Prima ero fotografata principalmente su scena e l’ho sempre vissuta in modo più’ passivo, il rapporto, essendo mirato al pubblico. Negli ultimi anni, grazie al fatto che sono diventata anche testimonial per marchi di moda e master of ceremonies per grandi eventi, ho potuto invece “giocare” con l’obbiettivo in modo attivo. Inoltre lo sviluppo dei social network ha fatto sì che la fotografia sia diventata parte integrante della vita quotidiana. Ricevo ogni giorno numerosi messaggi da tutto il mondo sui miei socials e devo dire che ho grande sostegno ed affetto da persone sconosciute che prendono il tempo di descrivere tutto ciò che vedono di me attraverso le foto pubblicate. Mi scrivono cose molto belle e profonde, piene di rispetto. Inizialmente mi ha sorpreso moltissimo che potessero “leggermi” così nel profondo. Non pensavo che da immagini fotografiche si potesse trasmettere così tanto chi si è. Eppure è proprio così.

 

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Escluderei una proposta che non ha gli standard professionali e qualitativi. Per il resto mi piacerebbe che si realizzasse una proposta cinematografica che ho ricevuto.

 

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

Ho fatto la scelta di essere un’artista e questo richiede grandissima dedizione, costanza e forza. Non è un ambiente facile né durante il percorso di studi né durante quello della carriera. Non sono vite standard, con orari standard, ma forse per questo sono più affascinanti soprattutto agli occhi del pubblico. Certamente si rinuncia al divertimento, ad andare a letto tardi, a mangiare a sazietà… bisogna concentrarsi sugli allenamenti e sulle performance, essere sempre al top!  

                          

La felicità per Lorena?

Credo che la felicità significhi essere veramente se stessi. Vivere la propria vita. Molti però non ne hanno il coraggio, sono eccessivamente condizionati dalla società e da coloro che li circondano. Non si esprimono per quello che sono e per quello che desiderano fare. Non essendo coerenti con loro stessi, recitano un ruolo e questo fa sì che alla fine ne siano schiacciati. Certamente ciò non toglie i problemi quotidiani che ognuno di noi ha, le gioie ed i dolori che fanno parte dell’esistenza di ognuno. Ma riconoscersi alla specchio e godere delle cose semplici della vita sono l’essenza della felicità.  

 

Lorena di quali colori e di quali emozioni è fatta?

Con una domanda di questo tipo si entra ovviamente in una dimensione più ampia e mi viene spontaneo pensare all’universo ed all’energia che crea e pervade ogni cosa e di cui anche noi siamo fatti: particelle di luce vibranti.

 

C’e’ qualcosa che ti fa paura?

Ovviamente anch’io ho delle paure. Ma sono una persona coraggiosa che non ha paura di prendersi responsabilità ed impegnarsi anche per aiutare gli altri.  In questo sono una combattente!

 

Grazie Lorena per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

 

 

Vito
Follow Me

Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
Vito
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

uno × 3 =