Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

 

 

Ciao Petra. E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Un giorno scrissi nel mio diario segreto che avrei voluto fare la scienziata o l’attrice, il che mi fa sorridere, perché è come se sin da bambina avessi rivelato una componente razionale forte accanto ad un’indole istintiva e creativa, nonché una tendenza eclettica che non mi ha mai abbandonata.

 

Chi è Petra Scognamiglio?

 Io sono tutte le scelte che faccio giorno per giorno. Preferisco non trincerarmi dietro lo stereotipo di me stessa.

 

In te Petra c’è un confine tra la persona e l’artista?

Un pensiero estetico non necessariamente trova un riscontro, per così dire, “reale” in ciò che l’artista vive al di fuori dell’opera. Ma, inevitabilmente, ogni artista è innanzitutto una persona e tutto ciò che si è come artisti è frutto della nostra umanità. E’ uno scambio reciproco, non parlerei di confini, piuttosto di infiniti punti di connessione, non sempre facili da decifrare.

 

Il tuo lavoro artistico si muove tra pittura, fotografia, moda e recitazione. Tutti aspetti della stessa anima?…

Il primo amore non si scorda mai… ovvero la pittura! Sin da piccola, inoltre, recitavo, cantavo, ballavo,  poi crescendo mi sono concentrata su altre professionalità come l’arte, il giornalismo e l’insegnamento. La fotografia e la moda sono due realtà bellissime che sto scoprendo e approfondendo da non molto; ho lavorato come fotografa di scena per alcuni film,  di recente all’Università di Washington a Roma e ho realizzato una mia linea di t-shirts.

 

…in quale di questi lavori ti senti più a tuo agio?

La mia dimensione ideale si concretizza nello svolgere tutte queste attività che hanno a che fare con l’arte, per cui mi sento a mio agio in ognuna di esse.

 

Petra pittrice, questo lavoro tocca il cuore?…e se si, come ci riesce?…

La pittura è un attraversamento dell’anima, che ti rende fragile e forte allo stesso tempo, perché è un incontro con se stessi senza finzioni, un modo per filtrare il mondo… ma resta soprattutto un grande piacere.

 

…se tu dovessi disegnare Petra su un foglio bianco…di che colori e di quali emozioni sarebbe fatta?…

Per rispondere a questa domanda basta osservare i miei autoritratti!

 

…a quali progetti stai lavorando?

Sabato 17 marzo ci sarà un grande evento a Napoli : “Arte e Moda prendono forma alla Galleria Borbonica”, a cui partecipo con grande piacere. Contemporaneamente sto realizzando delle scenografie per un cortometraggio e poi ci sono diversi progetti su cui lavorare.  

 

Sei stata anche protagonista di svariati cortometraggi e hai preso parte anche in alcuni film importanti. Recitare è un modo per sentirsi liberi?

Ho recitato in diversi cortometraggi e in film di produzioni statunitensi. Ultimamente ho preso parte al film “Controvento” di Grottesi. Recitare è anche un modo per sentirsi liberi e, forse, in questa ricerca di libertà c’è anche una ricerca del giusto equilibrio tra sé e il mondo che, per quanto mi riguarda, non può coincidere, nell’arte come nella vita, con l’autoreferenzialità.

 

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

Direi che nella vita non si finisce mai di imparare. Anche quando pensiamo di aver perso qualcosa durante il tragitto, ci ritroviamo spesso ad aver fatto tesoro di qualche aspetto deludente del percorso professionale. In generale penso che se spendi bene il tuo tempo, investendo le tue risorse con professionalità e dedizione per raggiungere degli obiettivi, questo non possa toglierti qualcosa!

 

C’e’ qualcosa che ti fa paura?

L’uomo ha in sé la capacità di superare o gestire le paure che fanno parte della vita stessa, attraverso la conoscenza e il pensiero. Il sentimento dell’amore e la passione nel fare le cose che si amano sono un valido scudo contro le paure.

 

Di cosa sono fatti i sogni?…tu ne hai tanti?

Ne ho così tanti che a volte mi ritaglio del tempo durante il giorno semplicemente per sognare! Sogno un mondo in cui l’arte abbia sempre più spazio e possa farsi portavoce anche delle lotte contro le ingiustizie sociali! I sogni sono fatti non solo di utopie, ma di piccole conquiste che devono andare avanti!

 

La felicità per Petra?

Sentirmi libera e, contemporaneamente, sentire di fare la cosa giusta per me e possibilmente per gli altri. La felicità ha bisogno di essere condivisa, per poter essere veramente tale. Sono felice quando, attraverso le mie passioni e la mia arte, riesco a suscitare una reazione, che sia anche una semplice riflessione, emozione o piccola gioia, nel pubblico che ne fruisce e quando è possibile instaurare un dialogo autentico con le persone.

 

Grazie Petra per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

Vito
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