Intervista all’attore Andrea De Rosa

Di Vito “Nik H.” Nicoletti

 

Ciao Andrea. E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Durante l’infanzia ero indeciso fra pizzaiolo e calciatore, ma non avevo bene le idee chiare…poi all’età di dieci anni ho deciso: “voglio fare l’attore”.

Chi è Andrea De Rosa?

Non riesco a parlare di me in terza persona e, oltretutto, credo che questa domanda dovresti farla alle persone che mi conoscono un po’. Io non riesco facilmente a guardarmi dall’esterno. Comunque, cercando di risponderti, credo di essere un ragazzo come tanti altri, coi suoi pregi e i suoi tanti difetti, che cerca attraverso il suo mestiere e la creatività un modo per esprimersi e per essere in qualche modo utile a qualcuno.

 

Recitare vuol dire anche riuscire a mettere a disposizione di un personaggio se stessi?

Certo. Ma in molti casi può essere anche un modo per cercare di evadere da se stessi, studiando e imitando altre personalità, magari per arricchirci di punti di vista diversi dal proprio.

Cosa significa essere attore, oggi.

Farlo in Italia significa essere “temerari”, per usare un eufemismo. Armarsi di passione, pazienza, perseveranza e soprattutto spirito combattivo. Ovviamente con il consiglio di rimanere sempre se stessi e senza intaccare mai la propria dignità. E, se vogliamo proprio, guardare la realtà dei fatti, prepararsi contemporaneamente un piano B.

Se dico “PSICOMICO REVOLUTION” tu cosa mi rispondi?

In questo momento mi viene in mente lo spettacolo, andato in scena il 4 aprile al Teatro Testaccio, ma anche una frase che dice la psicologa Lucia al paziente Andrea, che sarei io: “Il nostro nemico è la paura”.

A quali altri progetti stai lavorando?…puoi anticipare qualcosa?

Sto scrivendo il mio ottavo spettacolo teatrale che andrà in scena la prossima stagione, sempre a Roma…stavolta drammatico: una storia di decadenza e redenzione.

Hai avuto esperienze nel Teatro, televisione,cinema, dove ti senti più a tuo agio?

Ovunque mi chiamano, a patto che mi piaccia il ruolo e il copione.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Probabilmente non farei mai una soap opera, non per snobismo, perché credo di non esserci portato. Quelle che mi piacerebbero fare sono tante…sono tutti i ruoli che non ho ancora fatto.  Se proprio dovessi dirtene uno: mi piacerebbe fare il ruolo di uno sciamano in un film d’autore visionario.

Ogni traguardo regala e toglie qualcosa. I tuoi traguardi, fino ad ora, cosa hanno regalato e cosa, invece, hanno tolto alla tua vita?

Hanno regalato molte emozioni, ogni qualvolta ho avuto un riscontro positivo dal pubblico. Hanno tolto anche molto perché come può succedere spesso a vent’anni, si fanno delle cazzate, data la poca esperienza e il poco tempo per decidere… e queste cazzate si possono scontare anche per gli anni successivi. L’importante è farne tesoro e andare avanti più forti di prima.

Un pregio e un difetto di Andrea.

Un pregio: sono creativo. Un difetto: sono discontinuo.

C’e’ qualcosa che ti fa paura?

Un sacco di cose: la solitudine, l’ignoranza della gente, perdere le persone che amo, il governo, il tempo e la morte.

Senza i sogni non si può…(continua tu)

Banalmente direi “Vivere”.

 

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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