Intervista all’attrice Alissa Huzar

Ciao Alissa! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?
Da bambina volevo esplorare il mondo e me stessa attraverso il mondo. L’arte è sempre stata un veicolo nel destino del mio viaggio, forse perché l’arte è un viaggio continuo verso la scoperta, verso la curiosità, creando nuovi territori in cui fare ricerca. Prima è stata la danza, poi la recitazione. Ho sempre sognato di fare l’attrice, sin dai banchi di scuola. Creavo gli spettacoli teatrali, recitavo le poesie per i miei nonni ed organizzavo le performance, per i miei genitori, sotto l’albero di Natale.

Chi è Alissa Huzar?
Non esiste una definizione precisa perché è un’essenza in continua esplorazione o in trasformazione costante. Una personalità in ricerca continua con dei punti irremovibili: stare sempre dalla parte del Bene, dalla parte dell’Amore, cercare sempre i terreni fertili dove poter esplorare la bellezza. Alissa coltiva il senso del Bello come un fuoco sacro che le illumini il cammino. Per il resto la Vita, ed io che faccio parte della Vita, è una scoperta continua, una crescita verso la versione migliore di me stessa.

Alissa attrice nasce per caso o il destino ha deciso per te?
Io credo che il destino sia nient’altro che stare in ascolto con la parte più profonda di noi stessi e non perdere mai la connessione con quella sorgente interiore. È come seguire il sentiero della vera natura. Io ho sempre fatto ciò che sentivo di fare, partendo da quel sentiero ed andando anche contro una logica razionale. Ho sempre pensato che questo significhi collaborare con la Vita dalla parte del mistero e che, nonostante le difficoltà che possano sorgere durante il percorso, la vita ti regali un destino straordinario. Siamo noi il nostro destino! Io ho scelto un lavoro che amo, pagando a volte un prezzo alto.

Recitare è un’arte necessaria per l’esistenza?
Recitare, per me, non è l’arte necessaria per vivere, è l’arte di vivere. La Vita è la più grande Arte e la recitazione ne occupa una gran parte. Come dire: “Opera nell’opera”.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?
Le proposte di lavoro che escluderei, così come qualsiasi esperienza di vita, sono quelle che non mi portano alcun arricchimento dal punto di vista umano e professionale. Di solito vado ad intuito sulle cose. L’esperienza di lavoro che mi piacerebbe fare è quella di interpretare un personaggio surreale, un personaggio uscito da una favola e che cammina al tempo di oggi insegnando che, per vivere, abbiamo bisogno di sognare. I sogni ti salvano la Vita e sognare non te lo insegnano nelle scuole. L’arte può insegnare. Sognare non significa essere superficiali, ti fa andare nelle profondità di se stessi e, di conseguenza, in profondità della Vita.

A quale progetto stai lavorando?…puoi anticiparci qualcosa?
Ho due progetti teatrali a cui, tra poco, inizierò a lavorare. Uno diverso dall’altro. Mi piace molto l’idea di spogliare, dentro di me, due caratteri opposti. Posso solo anticipare che, in uno, dovrei interpretare un’operaia in un contesto pieno di tensione drammatica e, nell’altro, il personaggio di una escort sulle corde molto comiche e con un finale a sorpresa. In cantiere ho anche un cortometraggio su “Lady Macbeth” … e qui è tutta un’altra storia. La bellezza di questo lavoro sta nella ricerca di tante donne che vivono nel corpo di una.
Attualmente sta uscendo il film che ho girato l’anno scorso, tra Albania a Puglia, “The Lions Heading Venice” per la regia di Jonid Jorgji. È una commedia stile felliniano con le scenografie oniriche, un film “on the road” che segue un filo sulle riflessioni profonde della nostra esistenza. Nel film Interpreto Irina, una dei protagonisti del film.

Cos’è la moda per te?
La Moda è la creatività, l’immaginazione, la ricerca del Bello, la poesia, il sogno, un viaggio, la ricerca…tante cose. Ma soprattutto è l’espressione della personalità. Come diceva il grande maestro Karl Lagerfeld: La Moda non riguarda solo gli abiti, ma ogni genere di cambiamento.”

L’anima di Alissa è nascosta anche in un abito che indossa?
L’anima di Alissa, come ritengo il luogo dell’anima di ogni persona, è un luogo sacro, accessibile a poche creature con cui condivido questo breve passaggio in questa Vita. E anche un luogo messo a nudo, quando lavoro su un personaggio. Ricerco sempre, dalle porte dell’anima, le corde ed i suoni per i personaggi sui quali lavoro. Invece la personalità di Alissa rivela l’abito che indossa. Detto ciò, c’è una sottile differenza tra le due cose perché la mia anima nutre anche la mia personalità.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora?…E nel tuo lavoro?
Bella domanda…questa è una fase della mia Vita in cui vedo, in maniera lucida, ogni passaggio del quadro grande. E’ come un puzzle composto da ogni pezzo che è stato necessario per vedere il grande disegno, anche se in passato magari certi passaggi sembravano poco graditi. Oggi senza quel pezzo del mio puzzle non potrei godere il quadro della mia vita dove mi trovo. Ed è esattamente dove vorrei esserci. Ho raggiunto una consapevolezza tale che non toglierei nulla dal mio vissuto, perché ogni singola parte mi ha portato nel punto del “qui e ora”. Sono molto grata per ogni cosa che ho vissuto, oggi mi ritrovo nel mio giardino coltivato con il cuore. Vale lo stesso principio per il lavoro… anzi, in realtà, sono sincronizzati. A volte mi sono staccata dal mio lavoro perché era un’esigenza di vita e, a volte, il mio lavoro mi ha fatto ritrovare la strada perduta.

Raccontando il sogno gli si dà vita, raccontaci se c’è, il tuo più ricorrente.
Io sogno per vivere e non so vivere diversamente. E’ la mia indole, la mia più vera natura. Un sogno ricorrente, nell’ultimo anno, è quello dove mi ritrovo ad essere in viaggio, in un mezzo di trasporto che cambia sempre. Prima in un autobus, poi in un treno o una nave, con un’unica destinazione: campagna di miei nonni, dove passavo le estati della mia infanzia in Ucraina. Forse per questo c’è, in me, una parte che si sente ancora bambina. Non ho mai perso quella parte genuina e vado fiera di questo.

Se dovessi disegnare Alissa su di un foglio, quali colori useresti?
Una domanda insolita…ma bella e che mi fa sorridere. Mi disegnerei con i tutti colori dell’Arcobaleno.

…e se dovessi invece raccontare, di quali emozioni sarebbe fatta?
Le emozioni sono una cosa che non puoi programmare. Sono cose pure che arrivano senza un preavviso, nel bene e nel male. Un mistero, non uccidiamo il mistero. Lasciamo scorrere tutte le emozioni. È la vita e, senza emozioni, siamo solo  corpi che camminano. Se devo tirare fuori una parola, direi “passione”. Si, la passione è la radice di ogni cosa, in ogni campo della mia vita.

La felicita per Alissa?
La felicita per me è essere vivi. Il giorno più bello è oggi. “La felicita non si cerca, si protegge”. La felicita rappresenta, per me, la gratitudine per ogni singolo respiro, in questo miracolo della vita di cui facciamo parte. Sono un miracolo vivente e, mentre rispondo a questa domanda, sorrido, perchè mi sento davvero felice in questo “attimo vivente”. Non cambierei una virgola della mia Vita. Devo solo amare, è il mio mantra in tutte le direzioni.

Grazie Alissa per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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