Intervista all’attrice e modella Rossana Alessandrello

Di Vito “Nik. H.” Nicoletti

Ciao Rossana! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Ciao Vito! Grazie a te per avermi ospitato sul portale di Voce Spettacolo, il piacere è davvero tutto mio. Da bambina amavo tutto quello che riguardava il mondo artistico, indipendentemente dalla sua forma. Non avevo un’idea precisa, ma sapevo che sarebbe stato qualcosa che mi avrebbe fatto respirare arte tutti i giorni. Mi appassionava giocare con i materiali plastici per dargli la forma che desideravo, disegnare e guardare i dietro le quinte dei film che conoscevo a memoria. Mi dicevano tutti che, guardando come viene realizzata una scena, ti perdi la magia del cinema ma io ho sempre pensato il contrario. Rimanevo meravigliata da tutto il movimento che esiste davanti e dietro la macchina da presa. Mi sarebbe piaciuto poter studiare anche danza ma i miei genitori lavoravano entrambi fino a tardi e passavo i pomeriggi studiando nel doposcuola. Progetto che ho comunque intenzione di realizzare a breve.

Chi è Rossana Alessandrello?

Rossana è una ragazza che guarda il mondo con gli occhi di una bambina e con tante cose da vivere e imparare. Ama la semplicità, le risate incontenibili (quelle che una volta scatenate non le ferma più nessuno!) e trascorrere il tempo libero all’aria aperta. Ha imparato ad affrontare le sue paure piuttosto che temerle e quando si appassiona ad un progetto che le viene proposto ci si butta a capofitto.

Rossana modella, attrice…tutti aspetti dello stesso cuore?

La cosa meravigliosa di queste due differenti realtà è la possibilità, in entrambi i casi, di mettersi in relazione con se stessi. Il lavoro come modella permette di valorizzare la propria estetica, lavorando sui punti forza. La recitazione, invece, la vedo come qualcosa di più interiore e introspettivo, una continua ricerca. Entrambe mi regalano molto e non riuscirei mai a fare a meno di una delle due.

Rossana attrice, interpretare vuol dir anche esplorare se stessi?

Penso che interpretare voglia dire, prima di tutto, capire le diverse sfumature che un essere umano ha in sé. A volte abbiamo tutto quello che ci occorre, per entrare perfettamente nella parte, nel palmo della mano perché è qualcosa che abbiamo già vissuto nel nostro percorso, nella nostra quotidianità. Altre volte bisogna mettersi in gioco il doppio, o anche di più, e assorbire tutto quello che la vita ci può insegnare.

La moda racconta la nostra vita?…e se si, come racconta la tua?

Sì, in effetti si potrebbe dire che ognuno di noi, decidendo quale abito indossare rispetto ad un altro, racconti in qualche modo un po’ di se stesso. A volte, invece, potrebbe essere solo desiderio di apparire. Personalmente cerco di scegliere sempre qualcosa che mi faccia sentire bene quando la indosso. Più che la firma in se stessa, mi piace l’idea di riuscire a fondere capi e accessori in armonia tra di loro. Come fonte di ispirazione mi affido alla grande eleganza senza tempo di Audrey Hepburn.

Il tuo rapporto con la fotografia?…ci si può svelare agli altri attraverso di essa?

Il mio rapporto con la fotografia è iniziato come osservatrice di grandi artisti del passato, è incredibile come siano tutt’oggi fonte di grande ispirazione da cui attingere. Ad essa devo davvero tantissimo. E’ proprio attraverso le diverse collaborazioni e attraverso i social, come Instagram, che ho avuto modo di conoscere fotografi, di cui ammiravo i lavori, e alcune persone che fanno oggi parte della mia cerchia più stretta di amicizie. Credo che la fotografia possa svelare tutto o nulla della persona che si trova davanti all’obiettivo, dipende da quanto essa voglia far leggere di sé e dalla bravura del fotografo nel saperla catturare. È un continuo scambio.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Sul piano attoriale escluderei quei progetti che non sono in linea con i miei valori e che non mi permettano di crescere sia come persona che professionalmente. Mi piacerebbe, sicuramente, prendere parte ad una fiction che faccia vibrare le emozioni di chi la guarda, che coinvolga per i suoi temi. Un passo alla volta vorrei poter raggiungere tanti piccoli traguardi ed essere, con il tempo, all’altezza di alcuni grandi attori cinematografici che ammiro da sempre. Per quanto riguarda la fotografia, mi è capitato spesso di rifiutare progetti in cui sapevo di non sentirmi a mio agio per via del genere fotografico. Amo la Ritrattistica, il Fashion e lo Street Urban ed uno dei più grandi sogni è quello di poter collaborare con brand che risaltano, con i loro abiti, la femminilità di un tempo .

Per una donna è sempre tutto più difficile…concordi?

Questo è sicuramente un argomento molto delicato e non penso sia facile fare un discorso completo in poche righe. Quello che mi sento di dire è che, indipendentemente dal genere femminile o maschile, tutto sia più difficile laddove una persona non combatta per i propri valori e non faccia udire chiaramente la propria voce.

Di quali emozioni e di quanti colori è fatta Rossana?

La vastità delle emozioni è talmente varia che è impossibile darle un numero. Ogni esperienza ci regala sempre qualcosa di nuovo e di imprevedibile. Lo stesso vale per i colori. Rossana è fatta di colori caldi e freddi e tutte quelle micro sfumature che ci possono essere tra un blu artico ed un fiordaliso chiaro.

Hai paura a volte del destino?

Penso che il destino non sia altro che la somma delle piccole e grandi scelte che prendiamo ogni giorno, il modo in cui pensiamo e agiamo di conseguenza. Diamo la colpa al destino se qualcosa non va come vorremmo, senza considerare che gran parte di esso dipende proprio dal modo in cui affrontiamo e superiamo le nostre paure, scegliendo di andare avanti piuttosto che mollare tutto anche quando i risultati non sono immediati. Non si può temere il destino se si è consapevoli di quanto sia importante il nostro ruolo in esso. Quello che possiamo fare è continuare a scegliere cosa inserire all’interno della sua cornice.

Di cosa sono fatti i sogni?…tu ne hai tanti?

Mi piace pensare ai sogni come tanti piccoli gradini. Un sogno inizia a prender forma quando mettiamo un piede davanti all’altro e iniziamo a percorrerli uno ad uno. A volte può capitare di riuscire a farne due o tre alla volta, altre volte capita qualche ruzzolone all’indietro. La cosa fondamentale non è tanto la meta stessa, ma essere consapevoli della strada percorsa fino a quel momento perché sarà la nostra rampa di lancio, l’energia che ci motiverà a non fermarci. Ho tanti, tantissimi sogni e ad ognuno di essi occorre il giusto tempo e dedizione per essere coltivati. L’importante è iniziare a muovere il primo passo. Nei miei sogni attoriali sono supportata professionalmente da Alessandro Lopez, a cui sono molto grata poiché ha creduto in me, accogliendomi tra gli artisti della Stemal. Mark Twain diceva: “Tra vent’ anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

Preferiresti sorridere sempre o non piangere mai più?

Di sicuro sorridere per sempre, le lacrime possono anche derivare da un momento di incontenibile felicità!

Grazie Rossana per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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Vito "Nik H." Nicoletti

Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza. Allievo esperto di Kung Fu

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